Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Giornata del Contemporaneo: sabato 9 ottobre 2010

Stefano Arienti Cristalli

Ancona, Museo Tattile Statale Omero.
Orario: 17 – 19.

Il Museo Omero partecipa alla Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani – con due iniziative distinte:

Visita bendata gratuita
Sezione Scultura del Novecento e Contemporenea – Collezione Permanente

La sezione di arte contemporanea del Museo Tattile Statale Omero è stata costituita con la precisa volontà di rendere fruibile tattilmente opere d’arte originali. L’attuale collezione risulta esemplificativa di alcuni tra i maggiori artisti operanti in Italia e all’estero. Raccoglie opere originali di famosi artisti tra cui Valeriano Trubbiani, Edgardo Mannucci, Girolamo Ciulla, Aron Demetz, Loreno Sguanci, Pietro Annigoni e Umberto Mastroianni.

Laboratorio a pagamento
La Tavola Tattile di Filippo Tommaso Marinetti, Viaggi Astratti di Mani

Introduzione alla natura e storia del Museo Tattile Statale Omero; esplorazione tattile alla collezione museale; introduzione alla figura di Filippo Tommaso Martinetti e al suo Manifesto del Tattilismo, attraverso l’esplorazione di una riproduzione della sua Tavola Tattile “Sudan-Parigi” del 1922; prove tecniche di viaggio di mani…sulla tavola; scelta “estetica” dei materiali per la creazione di una originale tavola tattile. Il laboratorio è rivolto ai bambini dagli 8 ai 12 anni e agli adulti.

Le attività sono condotte dagli operatori del Museo e dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale.

Durata delle attività: 90 minuti circa.
Ingresso al museo: gratuito.
Visita: gratuita.
Laboratorio: 6 euro. Prenotazione obbligatoria. La prenotazione va effettuata negli orari di apertura del Museo: sabato 9 – 13 e 15 – 19.
Dove: Museo Tattile Statale Omero, Via Tiziano 50, Ancona.
Telefono: 071 28 11 935.
Email: info@museoomero.it – didattica@museoomero.it.

Corso di formazione e aggiornamento La ceramica come strumento didattico

Gli approfondimenti del Museo Omero

N.B. Iscrizioni chiuse.

Chiunque fosse interessato ad una successiva edizione del corso è pregato di scrivere alla mail didattica@museoomero.it .

Settima edizione.
Periodo
: 26 – 27 ottobre 2010.
Orario: 26 ottobre 15 – 19; 27 ottobre 9 – 13 e 14.30 – 18.30.

A chi è destinato:

  • Docenti curricolari e di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado;
  • Operatori dei Servizi educativi dei Musei;
  • Operatori ed educatori dei servizi sociali e del settore dell’handicap.

Finalità:
La finalità del corso è quella di offrire, ad insegnanti ed educatori, validi strumenti didattici per favorire la creatività, l’espressività e l’apprendimento degli alunni, anche con abilità diverse.

Obiettivi:

  • Conoscere l’argilla e il processo ceramico;
  • Conoscere la produzione in argilla, dalla preistoria ad oggi;
  • Conoscere e sperimentare le possibilità di impiego didattico dell’argilla per attività inclusive, favorendo l’apprendimento, la creatività e l’espressività di tutti gli alunni, con particolare attenzione agli alunni con disabilità visiva;
  • Ideare laboratori e unità didattiche basate sull’uso dell’argilla.

Argomenti trattati:

  • Proprietà e caratteristiche dell’argilla;
  • Introduzione teorica alla produzione ceramica dalla preistoria all’epoca storica;
  • La ceramica nella storia dell’arte;
  • Modellazione di forme elementari, forme base, in bassorilievo, in una piastra di creta;
  • Animazione della superficie con tracce, rilievi, punzonature;
  • Tecnica del colombino per la realizzazione di vasi e ciotole;
  • Tecnica della lastra e trasformazione tridimensionale;
  • Tecnica della scatola per la realizzazione di vasi e ciotole;
  • Tecnica delle textures a pressione;
  • Tecnica dell’intarsio con terre colorate;
  • Decorazione a fresco dei manufatti in argilla;
  • L’impiego didattico dell’argilla per favorire l’apprendimento, l’espressività e la creatività di tutti gli alunni, con particolare attenzione agli alunni con disabilità visiva.

Sede: Museo Tattile Statale Omero
Quota di iscrizione: 90 euro.
Gratuità: Disabili visivi.
Sconti: 20% per i soci Coop Adriatica e per gli associati ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte), costo: 72 euro (allegare fotocopia della tessera nominativa).
In caso di fattura intestata ad Ente pubblico, il costo sarà esente IVA (art.10 p.20 DPR 33/72), costo 75 euro.

Organizzazione corso:
Numero minimo: 8 persone.
Numero massimo: 12 persone.
Attestato di partecipazione: almeno 10 ore di frequenza su un totale di 12. I manufatti prodotti resteranno al corsista.

Modalità di iscrizione:
Per l’iscrizione al corso è necessario far pervenire alla Segreteria Servizi Educativi del Museo la scheda di iscrizione debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti entro e non oltre lunedì 25 ottobre 2010.
La spedizione potrà essere effettuata tramite:

  • e-mail: didattica@museoomero.it
  • fax: 071 28 18 35 8
  • lettera al seguente indirizzo:Museo Tattile Statale Omero, Segreteria Servizi Educativi, Via Tiziano, 50 – 60125 Ancona.

Farà fede la data del timbro postale, del fax e o dell’nvio della e-mail.

Modalità di pagamento:
Il pagamento dovrà essere effettuato solo dopo la conferma dell’avvio del corso da parte della Segreteria del Museo, che contatterà direttamente gli iscritti.
Il primo giorno di corso la fotocopia della ricevuta del versamento va consegnata alla Segreteria del Museo.
Si può pagare tramite:
Versamento sul conto corrente postale intestato a: Comune di Ancona – Museo Tattile Statale Omero Ancona; conto corrente numero 84747070;
oppure
Bonifico a Banco Posta – Ufficio Centrale Piazza XXIV Maggio, 60123 Ancona
IBAN IT 89L07601026000 00084747070;
dall’estero IBAN IT 89L0760102600000084747070; Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX CIN L;
Causale (obbligatoria): “Iscrizione Corso Ceramica”.

Note:
Le adesioni seguiranno un criterio di ammissione riferito all’ordine cronologico delle domande di iscrizione.
I corsi di formazione sono realizzati in collaborazione con l’Ufficio Regionale per le Marche e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ancona e costituiranno crediti formativi, riconoscibili ai sensi delle disposizioni vigenti.

Museo Omero presente alla Conferenza Museums meet Adult Educators

Il Museo Omero sarà presente alla Conferenza internazionale Grundtvig “Museums meet Adult Educators” che si terrà dal 23 al 24 settembre 2010 a Copenaghen – Danimarca.

La conferenza tratterà dei musei come luoghi di apprendimento per eccellenza, anche nell’ambito della formazione degli adulti. Permettendo al pubblico di interagire con le collezioni, essi promuovono la creatività, contribuiscono a combattere l’esclusione sociale, favoriscono il dialogo interculturale, incoraggiano l’educazione alla cittadinanza attiva e sostengono la crescita personale dei soggetti coinvolti.

Partendo dalla constatazione che il rapporto tra musei, intesi come luoghi di apprendimento informale e permanente, e specialisti nell’educazione degli adulti è ancora troppo debole, il progetto Grundtvig MumAE è stato concepito per stabilire canali di comunicazione permanente tra i due ambiti, creando le condizioni per un flusso costante di informazioni, la condivisione di risorse e il trasferimento di competenze da un settore all’altro. Il principale obiettivo del progetto è dunque, da un lato, sostenere i musei europei perché possano sviluppare un maggiore potenziale come luoghi di apprendimento lungo tutto l’arco della vita e, dall’altro, fornire a chi si occupa di educazione degli adulti informazioni e materiali per un migliore utilizzo delle risorse educative dei musei.

Il Museo Omero presente al convegno Modelli per la gestione del patrimonio culturale tra Puglia e Basilicata

Il Museo Omero è stato invitato a partecipare al convegno ‘Modelli per la gestione del patrimonio culturale tra Puglia e Basilicata’ che si terrà i giorni 24-25 settembre a Bitonto e Matera.

Sabato 24 settembre, all’interno della sessione “Il contributo delle imprese sociali per la cultura” interverrà Andrea Socrati, responsabile dei progetti speciali del museo, con un intervento dal titolo ” Il museo tattile statale Omero per l’accessibilità di utenti con minorazione visiva.

Presentazione del Progetto museografico e museologico del Museo Omero alla Mole

Firma Convenzione

13 settembre 2010, Ancona

Negli spazi della Mole Vanvitelliana il presidente Roberto Farroni e il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano hanno sottoscritto la convenzione che sancisce ufficialmente il trasferimento nella nuova sede. Saranno 2.800 metri quadrati situati su tre livelli. La conclusione dei lavori del Comitato Scientifico Internazionale, con la redazione del progetto museologico e museografico, rappresenta la prima fondamentale tappa per il cambio di sede. Quelle successive prevedono l’appalto dei lavori e degli arredi per la completa funzionalizzazione del blocco uffici e servizi (accoglienza e bookshop, direzione e uffici, laboratori didattici, centro di documentazione e ricerca) entro il 2010; trasferimento della direzione e degli uffici con un allestimento graduale della collezione entro il 2011; nuove iniziative quali il museo itinerante, l’ampliamento delle collezioni, il coinvolgimento dei privati, un bando per tesi di laurea, un altro dal titolo “Dona un’opera al Museo Omero” e vari premi.

Roberto Farroni ha illustrato i passi del Nuovo Museo alla Mole: «Gli eccellenti risultati sino a oggi conseguiti costituiscono un prezioso punto di partenza e allo stesso tempo un grande stimolo ad accettare costantemente nuove sfide volte a rendere sempre più funzionale e all’avanguardia il museo e sempre più qualificata e innovativa la sua offerta educativa e culturale. Il trasferimento in questi eccezionali spazi rappresenta l’occasione non solo per dare al museo una sede migliore dal punto di vista del prestigio, della visibilità e dell’accessibilità, ma anche per pensare ad una riprogettazione complessiva ed integrata in termini di finalità, funzioni, allestimento e collezione, che ne valorizzi le potenzialità e ne sviluppi la dimensione nazionale e internazionale. L’obiettivo finale è che il rinnovato Museo Omero possa in futuro proporsi nuove e più ambiziose prospettive, ponendosi quale modello d’eccellenza per tutti coloro che intendono ripensare la gestione dei beni museali secondo canoni di innovazione e accessibilità per tutti».

Il progetto museografico e museologico, presentato da Loretta Secchi, prevede undici sezioni tematiche, dedicate a movimento, corpo femminile, corpo maschile, bestiario, sacro, mimica del volto, tragedia e Diadi. Vi sono poi le sezioni della scoperta (archeologia), dello spazio (architettura) e della ricerca (scultura contemporanea). La sezione del Design accoglierà il Museo della Formula 1 e del Disegno industriale e sarà finanziata da Diego Della Valle. E’ previsto poi il laboratorio dei sensi, incentrato sulla conoscenza delle potenzialità conoscitive ed espressive dei cinque sensi, e quello del suono e della musica, che permetterà di prendere contatto con la qualità del suono generata da diversi strumenti. Il centro di documentazione, con accesso autonomo dalla corte, offrirà consultazione di testi e tesi e avrà postazioni informatiche che permetteranno a visitatori, studenti ed esperti museali di svolgere ricerche e approfondimenti.

Allegato

Presentazione del progetto

18 settembre: Presentazione libro Vent’anni dopo la Bolognina

Sabato 18 settembre 2010 alle ore 17.30
Sala Convegni, Museo Tattile Statale Omero

l’On. Valdo Spini e l’ambasciatore Alessandro Cortese De Bosis
presenteranno il libro

“Vent’anni dopo la Bolognina”
di Valdo Spini

(Rubbettino Editore, 2010)

La presentazione del libro sarà l’occasione per analizzare l’evoluzione dello scenario politico negli ultimi vent’anni e per formulare alcune proposte per il futuro.

Circolo Fratelli Rosselli Marche e Associazione culturale Adolfo e Lauro De Bosis.

Al via i Servizi Educativi dell’anno scolastico 2010 – 2011

L’arte a portata di mano

Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte anche l’offerta didattica dei Servizi Educativi del Museo Omero, incentrata sui consueti cardini – accessibilità, inclusione, creatività – ma ancor più orientata a far comprendere la natura e specificità del Museo, uno spazio culturale unico, un vero e proprio manuale tridimensionale di storia dell’arte, interessante e utile a tutti, indispensabile per le persone non vedenti e ipovedenti.

Le proposte per l’anno scolastico 2010 – 2011 rivolte alle scuole di ogni ordine e grado dalle materne alla superiori, includono:

  1. Visite animate e bendate
  2. Laboratori didattici accessibili a tutti di Arte, Archeologia e Poesia
  3. Servizio di educazione artistica ed estetica per non vedenti e ipovedenti

Visite animate e bendate

Percorsi animati e bendati, per conoscerne la storia, la funzione, i servizi e la collezione del museo; itinerari multisensoriali per vivere in maniera nuova e piacevole la visita al Museo e per accostarsi all’arte e all’archeologia in modo divertente e attivo. In accordo con la scuola si possono progettare e personalizzare percorsi artistici specifici e interdisciplinari.

Laboratori didattici accessibili a tutti di Arte, Archeologia e Poesia

I laboratori sono pensati per arricchire il percorso educativo degli studenti, affrontando in maniera innovativa e coinvolgente temi e argomenti di fondamentale importanza:

  • La Diversità: una straordinaria fonte di conoscenza;
    con attività per conoscere il Braille e le modalità di comunicazione alternative, ma anche percorsi interculturali per riconoscere le proprie origini.
  • L’educazione sensoriale: per conoscere il mondo oltre la vista;
    con attività che coinvolgono tutti i nostri i sensi, in particolare il tatto, per conoscere meglio il corpo umano e animale, i materiali di composizione delle opere, le modalità di composizione di un libro tattile, le interazioni possibili fra poesia e arte, fra musica e arte.
  • L’arte contemporanea: i linguaggi impossibili;
    con attività volte a scoprire i viaggi astratti di mani di Marinetti, le avanguardie del 900, e il confronto fra forme di poesie e scultura contemporanea
  • L’archeologia: Per esplorare la storia dell’arte
    con attività legate alla riscoperta delle teniche di lavorazione dell’argilla per costruire vasi e lucerne, ma anche per raccontare i miti greci.

Servizio di educazione artistica ed estetica per non vedenti e ipovedenti

Il servizio, gratuito, ha come scopo quello di promuovere e sostenere una valida educazione del non vedente nel campo dell’arte, con particolare riferimento alla scultura e all’architettura. È rivolto anche alle persone adulte non vedenti al fine di promuovere l’apprendimento in tutto l’arco della vita e di assicurare pari opportunità di crescita culturale e di integrazione sociale.

I Servizi Educativi, proposti e gestiti dagli operatori specializzati del Museo, sono anche:

  • Corsi di formazione e aggiornamento Rivolti a per docenti curricolari e di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado; operatori dei Servizi educativi dei Musei; operatori ed educatori dei servizi sociali e del settore dell’handicap. I corsi proposti saranno: Corso Nazionale “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”,”La lettura tattile delle opere d’arte: metodi, strumenti e risorse, “Le immagini attraverso il tatto: aspetti pedagogici e metodologici”; “La Ceramica come strumento didattico”.
  • Centro di Documentazione e ricerca Legato alle specifiche attività didattiche e formative svolte presso il Museo, il centro è specializzato, in particolare, nei settori relativi alla pedagogia e didattica delle arti e dell’archeologia, all’estetica e all’accessibilità ai beni museali per le persone con minorazione visiva e, più in generale, per le persone diversamente. Dispone di una bibliografia specifica sulle tematiche in questione, con testi in nero e in Braille, video, cassette audio, CD, DVD e cura una propria produzione, Le dispense del Museo Omero, che raccoglie e divulga le linee pedagogiche, le riflessioni e le esperienze più significative maturate e sperimentate nell’ambito delle diverse attività svolte nel corso degli anni.

Novità di quest’anno sono le proposte per le domeniche:

  • Laboratori speciali per famiglie Attività divertenti e multisensoriali rivolte a bambini e ai loro genitori, un momento giocoso e familiare da condividere insieme.

In gita con il Museo Omero: Budapest da Toccare

Dal 4 al 9 dicembre 2010.
Ultimi posti disponibili: affrettatevi a prenotare!
Programma di viaggio.

1° giorno Sabato 4 dicembre 2010
Ancona – Bologna – Mestre – Postumja km 560 (circa 6:30 – 7 ore incluse soste a Bologna e sosta tecnica) – Budapest km 1067.
Ore 02:30 (notte tra Venerdì e Sabato) incontro con l’accompagnatore ad Ancona e partenza in direzione della Slovenia e dell’Ungheria.

Imbarchi:
Ancona Piazza Rosselli stazione, ore 02:30.
Ancona Nord casello autostradale A 14, ore 03:00.
Bologna Stazione ferroviaria, ore 05:30 ca.
Mestre stazione ferroviaria, ore 07:00 ca.

Arrivo alle Grotte di Postumia km 560, ore 09:00 – 09:30 ca.
Ingresso a scaglioni di 15-20 persone alle grotte di Postumia. Primo ingresso ore 10:00 durata circa 1 ora 30 minuti. Le grotte di Postumia (Postojna) sono costituite da un percorso lungo 12,7 km formato, con un processo durato milioni di anni, dall’attività del fiume Pivka che, dopo circa 26 km di percorso, si inabissa nei pressi della Grotta del Grande Duomo per circa 10 km per poi riemergere, scomparire, riemergere e scomparire nuovamente fino a riemergere ancora con il nome di Ljubljanica e immettersi nel fiume Sava nei pressi di Lubiana. Il percorso lungo tutto il braccio orientale delle grotte si compie con un trenino (3,5 km + 1,7 km a piedi) e consente di osservare comodamente i molteplici fenomeni del carsismo e le fantastiche concrezioni formate da migliaia di stalattiti e stalagmiti sapientemente illuminate. La visita alle grotte avviene alle 10 e alle 14 (feriali) e alle 10, 12, 14 e 16 (festivi) da novembre a febbraio; alle 10, 12, 14 e 16 a marzo; alle 10, 12, 14, 16 e 17 ad aprile; ogni ora alle 9 alle 18 (19 in luglio e agosto) da maggio a settembre. La visita dura 1 ora e 30 min. e, poiché la temperatura all’interno delle grotte è di 8° C con un’umidità del 95%, è consigliabile indossare un giubbotto impermeabile o un mantello impermeabile che si può anche noleggiare sul posto. (info: www.postojnska-jama.si.; www.postojna-cave.com).
Ore 12:30 circa pranzo al ristornate.
Ore 13:45 circa partenza per Budapest. Km 517 circa.
Ore 19:00 circa arrivo a Budapest, capitale d’Ungheria che a ragione, merita il titolo di “Regina del Danubio” per la sua eleganza e vivacità. Il centro storico di Budapest è annoverato nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.
Sistemazione nelle camere riservate in hotel cena e pernottamento.

2° giorno Domenica 05 Dicembre: BUDAPEST
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita guidata di Budapest, annoverata dal 1987 nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO: il Castello di Buda con la Chiesa gotica di Mattia Corvino ed il Bastione dei Pescatori da cui si gode uno splendido panorama sul Danubio e sui ponti che lo attraversano. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio continuazione della visita a Pest, la parte moderna della città con la Piazza degli Eroi, il Teatro dell’Opera, il Viale Andrassy, la Basilica di Santo Stefano ed il Parlamento in Kossuth Lajos Ter che è stata testimone di uno degli avvenimenti più importanti della storia d’Ungheria di questo secolo: qui il 23 ottobre 1989 è stata annunciata la nascita della Repubblica ungherese. Cena in ristorante tipico con spettacolo folcloristico. Pernottamento.

3° giorno Lunedì 06 Dicembre: BUDAPEST – CASTELLO DI GODOLLO
Prima colazione in hotel. Partenza per partenza per l’escursione al Castello di Gödöllö, a circa 30 km a nord-est di Budapest. Visita del castello Grassalkovich di Gödöllö, in stile barocco, utilizzato come residenza dall’imperatore Austro-Ungarico Francesco Giuseppe e da sua moglie l’Imperatrice Elisabetta, la leggendaria “Principessa Sissi”. All’interno è possibile ammirare gli appartamenti reali ricostruiti, arredati con oggetti e dipinti. Dopo la visita del Castello si raggiunge la Lazar Puszta, dove si potrà assistere allo spettacolo equestre dei “Csikos,” magiari che si esibiscono in acrobazie a cavallo. Pranzo in tipica csarda.
Dopo il pranzo rientro a Budapest. Pomeriggio a disposizione per la visita dei Mercatini di Natale, passeggiata tra le bancarelle e gli stand addobbati a festa per l’imminente natale. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno Martedì 07 dicembre: Ansa del danubio e percorsi tattili a cura del Museo Tattile Statale Omero.
Prima colazione in hotel. Visita e percorso tattile della collezione del Museo di Belle Arti (scultura moderna, antica, e alcune opere realizzate per mostre tattili). Pranzo in hotel o ristorante. Pomeriggio con escursione guidata, si raggiunge Szentendre, grazioso villaggio degli artisti, e successivamente visita di Visegrad con la possente fortezza dei principi Angioini. Al rientro cena e pernottamento in hotel.

5° giorno Mercoledì 08 Dicembre: BUDAPEST
Prima colazione in hotel. Visita al Museo della Storia Naturale, dove una guida specializzata di didattica museale e scienze naturali propone l’esplorazione della Sala Tattile delle Scoperte, interessante la flora e la fauna del Bassino dei Carpati. Pranzo in hotel. Pomeriggio libero per escursioni facoltative ai Mercatini Natalizi o alle famose terme Gellert (ingresso escluso). Con il suo sfarzoso stile liberty, è il bagno termale più elegante della capitale. E’ meritatamente famoso sia per l’imponenza delle strutture termali situate in riva al Danubio, sia per le magnifiche statue, i mosaici di ceramica e i vetri dipinti che le impreziosiscono. Il bagno termale Gellert venne costruito durante la prima guerra mondiale, tra il 1914 e il 1918 sull’ex area dell’ospedale medioevale di acque curative. Oggi funziona sia come piscina sia come bagno termale e comprende anche un albergo 4 stelle. Al suo interno è piacevole soffermarsi sulla terrazza prendendo magari un caffè o un gelato. Accanto al bagno termale fanno parte del complesso Gellert una piscina aperta ad onde artificiali circondata da un bel parco, la piscina con idromassaggio e la piscina coperta di acqua gasata con tetto apribile, stupenda anche sotto l’aspetto architettonico. Trasferimento in hotel cena e pernottamento.

6° giorno Giovedì 09 dicembre BUDAPEST – Lipitza km 549 – Mestre – Bologna – Ancona.
Km 651 prima colazione in hotel e partenza al mattino presto per il rientro.
Ore 12:30 circa arrivo a Lipica sosta per il pranzo e visita delle scuderie e breve spettacolo equestre.
Intorno alle 15:30 – 16:00 circa partenza per il rientro.
Sosta per la cena libera, arrivo ad Ancona in tarda serata.

La quota comprende:

  • Bus gran turismo da 50 persone a disposizione secondo gli orari di legge con 2 autisti;
  • Vitto e alloggio 2 autisti;
  • Accompagnatore agenzia con vitto e alloggio;
  • Ingresso e visita guidata delle grotte di Postumia con pranzo in ristorante;
  • 5 notti in camera doppia con servizi hotel 4stelle a Budapest Hotel Hungaria (www.danubiusgroup.com) Best Western Hungari;
  • Trattamento di pensione completa con bevande ai pasti ¼ di vino o 1 birra o 1 soft drink + 0,33l di acqua minerale) dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno. Inclusa cena tipica con spettacolo folcloristico, e pranzi tipici in corso di escursione;
  • Visita guidata di Buda e Pest;
  • Escursione guidata Castello di Godollo e Lazar Puszta, pranzo incluso;
  • Escursione guidata all’Ansa del Danubio con pranzo in ristorante tipico;
  • Pranzo e visita Lipica;
  • Assicurazione medica e bagagli.

La quota non comprende:

  • La cena del rientro;
  • Ingresso alle terme Gellert facoltativo;
  • Assicurazione annullamento viaggio pari al 6% dell’importo totale. Consigliata contro le penali di annullamento in caso di rinuncia per malattia e altri eventi certificabili;
  • Mance, facchinaggi extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato nella quota comprende.

Per iscriversi contattare:

Referente Viaggio: Daniela Bottegoni.
Cell. 339 800 72 22.

Referente Museo Tattile Statale Omero: Manuela Alessandrini.
Tel. 071 28 11 935.
Mail: manuela.alessandrini@museoomero.it

Documenti da allegare:

  • Modulo d’Iscrizione compilato;
  • Ricevuta di pagamento;
  • Fotocopia Conforme all’originale del Codice Fiscale;
  • Fotocopia Conforme all’originale della Carta d’identità.

Pagamento:

Quota di partecipazione:
Tutto in BUS euro 690,00.
Supplemento singola per tutto il periodo 155,00.
Assicurazione facoltativa annullamento viaggio 6% del costo Mondial Assistance Italia.

NB: La quota sopra indicata è da considerarsi a persona. Ciascun partecipante dovrà essere accompagnato e garantire la quota dell’accompagnatore.

Con il modulo di iscrizione va inviato il saldo di 690 euro entro il 20 novembre.
IBAN: IT47U0329601601000066238977 – Banca Fideuram Ancona, Daniela Botteogni.
Causale:
Viaggio a Budapest per numero persone.

Informazioni utili su Budapest

Documenti di ingresso
Carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto, per una permanenza nel Paese non superiore ai 90 giorni.
I cittadini italiani devono essere muniti della carta d’identità o passaporto in corso di validità.
Minori: i ragazzi di età inferiore ai 15 anni devono essere muniti di passaporto o essere iscritti sul passaporto del genitore con il quale viaggiano.

Come arrivare
L’Ungheria è facilmente raggiungibile dall’Italia sia in aereo che in auto, i collegamenti in treno sono invece abbastanza difficoltosi.
In aereo: la compagnia aerea MALEV collega con voli diretti gli aeroporti di Milano, Venezia, Bologna e Roma a Budapest. L’aeroporto internazionale di Budapest si trova a 24 km a sud-est dalla città ed è ben collegato al centro città.
In auto: per arrivare in Ungheria il percorso più comodo e più semplice è con l’autostrada A23 seguendo il percorso Tarvisio – Vienna – Budapest (637 km), perché si viaggia per tutto il percorso su comode autostrade. Sia in austria che in Ungheria è obbligatorio l’acquisto del bollino per l’uso dell’autostrada.
Per entrare in Ungheria con la propria auto occorrono i seguenti documenti: la patente di guida, il libretto di circolazione e l’adesivo sul veicolo per indicare la nazionalità. Non è più necessaria la carta verde. È stato uniformato il sistema di pagamento delle autostrade ungheresi per le quali è sufficiente il bollino che si acquista agli sportelli della frontiera. Le stazioni di servizio sono diffuse in ogni parte del territorio.
Sono in vendita tutti i tipi di carburante. Non è ammessa la presenza di alcool nel sangue durante la guida. Fuori dai centri abitati è obbligatorio circolare con i fari anabbaglianti accesi anche durante le ore diurne. Limiti di velocità: 50 km/h nei centri abitati, 90 km/h sulle strade statali, 110 km/h sulle strade principali e 130 km/h sulle autostrade.

Valuta: L’unità monetaria è il Fiorino (Ft o HUF). 1E equivale a ca. 260 Ft.
Ora Locale: la stessa ora italiana.

Lingua: La lingua ufficiale è l’ungherese, una lingua che appartiene al gruppo linguistico ugro-finnico. Diffusi anche inglese e tedesco.

Clima e abbigliamento: continentale della zona temperata. La temperatura nelle quattro stagioni è abbastanza differente. Il mese più freddo in genere è gennaio, i mesi più caldi giugno, luglio, agosto.

Elettricità: La corrente elettrica erogata in Ungheria è la stessa utilizzata in Italia 220 Volt/50Hz (norma Ue). Le prese sono di tipo tedesco “Schuko” (prese di sicurezza a base rotonda con due soli fori), si consiglia quindi di portare un adattatore per poter utilizzare le prese italiane tripolari (usate per esempio da alcuni alimentatori per computer portatili o per il caricabatterie dei cellulari.

Telefono: Per chiamare dall’Ungheria all’Italia: prefisso internazionale 0039 + prefisso locale italiano (comprensivo dello zero se numero di rete fissa) + numero dell’abbonato. Per chiamare dall’Ungheria all’Italia: prefisso internazionale 0036 + prefisso locale ungherese + numero dell’abbonato. Per la chiamata in loco basta fare il numero dell’utente, senza il prefisso della località (Budapest 1). I telefoni pubblici funzionano con monete oppure con la scheda telefonica. Quest’ultima può essere acquistata negli alberghi, negli uffi ci postali, presso i distributori di benzina e presso le edicole. esistono numerosi tagli: da 3 euro (50 scatti), da 7 euro (120 scatti), ecc. I cellulari italiani funzionano in Ungheria e tutto il territorio del Paese è coperto dalla rete, ma bisogna avere la scheda abilitata per l’estero.

Animali domestici: cani e gatti devono essere accompagnati dal nuovo passaporto per animali istituito dalla Ue per i movimenti tra i paesi membri. gli animali devono portare un microchip o un tatuaggio per poter essere identifi cati. Devono inoltre essere stati sottoposti a vaccinazione antirabbica.

Assistenza medica: per entrare in Ungheria non sono prescritti vaccini di alcun genere. I cittadini italiani che si recano temporaneamente in Ungheria possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall’assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera europea di assicurazione Malattia (TeaM). La TeaM sostituisce i precedenti modelli e110, e111, e119 ed e128 ed è in distribuzione da parte del Ministero dell’economia e delle Finanze. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare la propria ASL o il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it (aree tematiche “salute e cittadino”; assistenza italiani all’estero e stranieri in Italia).

Servizio Civile al Museo Omero. Scadenza bando il 4 ottobre 2010

Progetto “Arte e minorazione visiva: la tattilità quale canale di integrazione”
Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale (3/9/2010).

Il Museo Tattile Statale Omero accoglie presso la propria sede 4 volontari in Servizio Civile Nazionale con il progetto “Arte e minorazione visiva: la tattilità quale canale di integrazione”.

La domanda redatta in carta semplice, secondo il modello in Allegato 2 del bando, con firma autografa e fotocopia di documento di identità, corredata dalla scheda all’Allegato 3, contenente i dati relativi ai titoli di ammissione, dovrà pervenire a mezzo posta o a mano entro le ore 14.00 del 4 ottobre 2010 al seguente indirizzo:
Museo Tattile Statale Omero, Via Tiziano 50, 60125 Ancona.

Ai volontari che parteciperanno al progetto del Museo Tattile Statale Omero saranno riconosciuti crediti formativi con le Università Politecnica delle Marche di Ancona; Università degli Studi di Macerata; Università degli Studi di Urbino. Saranno inoltre riconosciuti tirocini dall’Università degli Studi di Macerata; Università degli Studi di Urbino.

I volontari che parteciperanno al progetto potranno acquisire, inoltre, competenze altamente specifiche:

  • in campo dell’educazione ed estetica per i minorati della vista,
  • accoglienza e assistenza ai disabili in particolare ai non vedenti,
  • didattica plurisensoriale,

che saranno certificate e riconosciute dall’Ente terzo I.Ri.Fo.R, Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione onlus, e dall’ente proponente.

Informazioni

Numero di volontari impiegati nel progetto: 4.
Ore di Formazione Generale e Specifica: rispettivamente 58 e 80 ore.
Numero ore di servizio settimanali dei volontari: 30.
Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5.
Possibilità di impegno nei giorni festivi durante l’apertura al pubblico del Museo e in occasione di eventi straordinari con giorni di servizio elevati a 6 (pur mantenendo il numero di 30 ore settimanali); partecipazioni a corsi di formazione e approfondimento, disponibilità a missioni e/o trasferimenti.

Modalità di selezione dei volontari

Questo Ente per provvedere alla selezione dei volontari utilizza le metodologie già utilizzate per i concorsi pubblici che prevedono: L’istituzione della commissione, L’acquisizione e la verifica delle domande, La convocazione dei candidati (tramite lettera e tramite la comunicazione via email e sul sito internet), L’attribuzione del punteggio ai titoli (vedi qui di seguito), L’attribuzione del punteggio alla prova di selezione (vedi qui di seguito), La redazione del verbale della selezione, La stesura della graduatoria, La comunicazione all’ufficio per l’approvazione, La pubblicazione sul sito internet della graduatoria provvisoria.

Attribuzione punteggio
Punteggio massimo 60

  • Colloquio:
    motivazione e attitudini relazionali, forte disponibilità nei confronti dell’espletamento del servizio (massimo 30 punti).
  • Titoli:
    Possesso di patente di guida B (2);
    Diploma scuola media superiore (Istituto d’Arte 8, licei 7, istituti tecnici 5, ragioneria 7, senza diploma superiore 0);
    Laurea breve (4);
    Laurea (7);
    Specializzazione (6).
  • Esperienze:
    lavorative o di volontariato nel settore (massimo 7) in altri settori (massimo 3).

Obiettivi del progetto
Il progetto si sviluppa su più livelli che confluiscono nel seguente obiettivo generale:
Proporre iniziative culturali e didattiche che permettano di porre l’attenzione sull’importanza della cultura e dell’espressione artistica come risorse per l’educazione e l’integrazione e la crescita personale di tutti ed in particolare delle persone con esigenze speciali soprattutto i disabili visivi.
Il settore d’intervento dell’iniziativa progettuale è quindi non solo rivolto ai disabili visivi nell’ambito delle attività, dei servizi culturali e dell’educazione culturale, ma anche a tutti coloro che vogliono sperimentare la conoscenza attraverso canoni extravisivi intesi come arricchimento e nuovo approccio culturale ed educativo.

Obiettivo specifico 1
Promuovere le arti visive come contributo attivo alla crescita della persona e alla lotta all’esclusione sociale che comporta una perdita di dignità e autostima dell’individuo, proponendo una valida e significativa fruizione e godimento dei beni artistici accessibile a tutti.

  • 1.1 Favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali dei minorati della vista offrendo occasioni d’incontro aperti a tutti che incoraggino la crescita culturale e l’integrazione sociale.
    L’arte, nelle sue forme più variegate può diventare un momento didattico e di apprendimento, di conoscenza della propria personalità e di espressione di stati d’animo sviluppando la creatività, così il Museo Omero possiede tutte le caratteristiche per essere considerato un luogo di riflessione collettiva e di integrazione sociale. Per questo motivo si intendono realizzare eventi destinati a tutto il pubblico, come ad esempio percorsi multisensoriali e/o incontri a tema. La ceramica sarà l’aspetto innovativo che verrà proposto perché rappresenta uno strumento artistico di grande duttilità che si presta, per la duplice valenza creativa ed educativa, come ottimo veicolo del valore della tattilità.
  • 1.2 Migliorare l’accessibilità del Museo per rispondere alla sempre più ampia richiesta di sperimentare la conoscenza attraverso canoni anche extravisivi, tenendo presente anche la richiesta da parte dei visitatori stranieri normodotati e diversamente abili. Lo scopo è rendere accessibile il più possibile la collezione e i servizi connessi contribuendo all’abbattimento delle barriere di vario tipo e tenendo presente le esigenze dei destinatari. Le esperienze poste in essere nell’ambito di questo obiettivo saranno utili esempi per tutti quelle realtà museali che guardano il Museo Omero come riferimento nel campo della piena accessibilità al passo con le nuove esigenze delle diverse categorie di fruitori.
  • 1.3 Stimolare nel pubblico più giovane una maggiore sensibilità e una più approfondita conoscenza delle tematiche che riguardano i diversamente abili in particolare adottando strumenti comunicativi innovativi come i social network. L’attività promozionale non può trascurare i nuovi linguaggi e solo così è possibile attirare l’attenzione di un pubblico più giovane allo scopo di creare una coscienza civica, una sensibilità sociale, un’attenzione per l’altro e per il diverso, sia esso diverso culturalmente, o per sesso, o per età, o diversamente abile.

Obiettivo specifico 2
Favorire l’integrazione, l’informazione, l’emancipazione nella vita sociale e, in particolare, nel tempo libero e nella scuola, dei minorati della vista attraverso una corretta attività didattica ed educativa.

  • 2.1 Offrire una maggiore possibilità di usufruire del servizio di educazione artistica ed estetica permanente e dettagliare le proposte per rispondere maggiormente alle esigenze specifiche degli utenti con disabilità visiva.
    In particolare per rispondere a queste continue richieste di servizi da parte dei minorati della vista, si desidera ampliare e intensificare le proposte che, rivolte anche alle persone adulte non vedenti e ipovedenti, hanno la finalità di promuovere l’apprendimento in tutto l’arco della vita e di assicurare pari opportunità di crescita culturale e di integrazione sociale.
    I percorsi didattici e conoscitivi saranno il più possibile personalizzati, per usufruirne in maniera individualizzata o in piccoli gruppi, e strutturati sulla base delle singole esperienze e sugli specifici interessi dei disabili visivi ivi compresi gli ipovedenti.
  • 2.2 Diffondere la “cultura della diversità” attraverso la sensibilizzazione in età scolare che possa favorire l’integrazione sociale e culturale dei diversamente abili in riferimento ad un ampio contesto territoriale.
    Alla continua e crescente domanda da parte delle scuole di ogni ordine e grado, soprattutto in quelle classi ove sono presenti studenti con disabilità, di visitare il Museo o partecipare ai suoi laboratori per avvicinarsi all’arte e all’archeologia in maniera diversa e più coinvolgente, desideriamo rispondere con nuove proposte rivolte a tutte le scuole di ogni ordine e grado, tutto questo nella convinzione che sperimentare le potenzialità della percezione tattile serva a comprendere meglio le esigenze di coloro che, minorati della vista, fanno di tale canale sensoriale il principale mezzo di conoscenza e di relazione con il mondo. Si arricchisce, dunque, la capacità di vedere e sentire il mondo, di prestare attenzione ad aspetti prima non considerati.
    Obiettivo è quello di proporre una sempre più mirata offerta di laboratori che creino significative occasioni di conoscenza sulle tematiche legate all’arte e all’archeologia favorendo negli alunni un approccio alla realtà di tipo sinestetico, totalmente accessibili a tutti gli alunni, ideati e condotti come momenti di integrazione, socializzazione, condivisione.
  • 2.3 Fornire gli strumenti necessari agli operatori del settore in un ampio contesto territoriale (nazionale e internazionale) per diffondere la “cultura della diversità” che possa favorire l’integrazione sociale e culturale dei diversamente abili.
    Per rispondere alla sempre crescente richiesta da parte dei docenti curriculari e di sostegno, dai responsabili e operatori dei servizi educativi dei Musei e delle Soprintendenze, dagli operatori museali e del patrimonio e da parte degli operatori dei servizi sociali e del settore dell’handicap, da studenti laureandi e tirocinanti di acquisire gli strumenti necessari per favorire l’integrazione scolastica e sociale delle persone con minorazione visiva e per rendere accessibile il patrimonio museale e promuovere una corretta e significativa educazione all’arte e all’estetica, corrisponderà:
    – la proposta di Corsi di formazione specifici, pienamente accessibili e gratuiti agli utenti con disabilità visiva;
    – la consulenza ai quegli operatori che lo richiedono per far fronte a particolari esigenze dei fruitori diversamente abili anche con eventuale produzione di appositi materiali tiflodidattici;
    – la possibilità di accesso presso il Museo Omero al Centro di Documentazione che comprende documenti, testimonianze, contributi in questi aspetti particolari dell’estetica in generale, dell’estetica della tattilità e della plurisensorialità compresa l’attività didattica svolta dal Museo.

Partners del Progetto

Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, Lega del Filo d’Oro, Ente Nazionale Sordi, Fondazione Don Carlo Gnocchi – onlus, Effetto luce srl, Università Politecnica delle Marche, Istituto comprensivo Archi Cittadella Sud, Accademia di Belle Arti di Macerata.

Allegati

25 e 26 settembre 2010: Intercultura, scambi di racconti e cartoline

Giornate Europee del Patrimonio

25 e 26 settembre 2010

Il Museo Tattile Statale Omero anche quest’anno partecipa alle Giornate Giornate Europee del patrimonio promosse dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.

In queste giornate nate per celebrare la preziosa richezza artistica dell’Europa, frutto dell’incontro fra le diverse culture, il Museo Omero propone una visita alla collezione con laboratorio finale dal titolo Intercultura, Scambi di racconti e cartoline dedicato alle famiglie.

Muovendo dal racconto di paesi e popoli incontrati dai fondatori del Museo nei loro viaggi in Europa si intraprenderà un percorso esplorativo nelle sale alla scoperta di diverse civiltà che hanno arrichito il territorio, fra presente e passato. Immersi in un’atmosfera narrativa e multisensoriale i visitatori potranno ascoltare diverse lingue, musiche, rumori di ieri e di oggi; odorare piante e spezie, toccare oggetti, sculture e materiali, “assaporare” diversi luoghi. Infine in laboratorio ciascuno potrà costruire una cartolina tattile con vari materiali messi a disposizioni per raccontare “all’altro” i luoghi e i paesi cui è maggiormente affezionato.

Informazioni

Date: 25 – 26 settembre 2010.
Orario inizio visita e laboratorio: 17.00.
Durata: 90 minuti circa.
Ingresso al museo: gratuito.
Costo visita e laboratorio: 6 euro. Prenotazione obbligatoria. La prenotazione va effettuata negli orari di apertura del Museo: sabato 9 – 13 e 15 – 19; domenica 16 – 19,30.
Dove: Museo Tattile Statale Omero, Via Tiziano 50, Ancona.
Telefono: 071 28 11 935.
Email: info@museoomero.it – didattica@museoomero.it