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Lavorare stanca di Cesare Pavese per Luci del Novecento, la poesia

Il quinto appuntamento con la rassegna “Luci del Novecento, la poesia“, organizzata dal Museo Omero e curata dal poeta Francesco Scarabicchi, è per mercoledì 31 Maggio alle ore 18,00.

Il critico letterario Antonio Tricomi ci introdurrà ad un’altra grande opera poetica del Novecento italiano “Lavorare stanca” di Cesare Pavese.

“Se figura c’è nelle mie poesie, è la figura dello scappato di casa che ritorna con gioia al paesello, dopo averne passate d’ogni colore e tutte pittoresche, pochissima voglia di lavorare, molto godendo di semplicissime cose, sempre largo e bonario e reciso nei suoi giudizi, incapace di soffrire a fondo, contento di seguir la natura e godere una donna, ma anche contento di sentirsi solo e disimpegnato, pronto ogni mattino a ricominciare: i Mari del Sud insomma”. E secondo Tricomi: “non può esserci descrizione della sostanza etica e letteraria di Lavorare stanca migliore di questa che Pavese stesso affida alle pagine del Mestiere di vivere”.

“La forza e l’attualità della sua poesia discendono dalla sofferenza con cui, nella comune vicenda dell’adolescente e dell’intellettuale, entrambi incapaci di integrarsi pienamente almeno in uno dei due mondi, quello contadino e l’altro cittadino, che sembrano contrapporsi senza possibilità alcuna di mediazione e che si contendono le loro vite, ha saputo riconoscere il destino di un’intera nazione, fin dalla nascita e ancora oggi spaccata in due dalla sopravvivenza di antiche tradizioni non solo culturali e da un parallelo processo di modernizzazione male avviato, peggio proseguito”.

Antonio Tricomi è nato a Catania nel 1975. Vive a Pisa. È autore del ‘brogliaccio’ Rimasugli di anima sporca e del saggio La biblioteca Petrolio. Costruzione di un intertesto (editi entrambi da Guaraldi nel 2001). Ha pubblicato i volumi di critica letteraria Sull’opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio (Carocci, 2005), Pasolini: gesto e maniera (Rubbettino, 2005) e, di recente, la raccolta di poesie la polvere (Stamperia dell’Arancio, 2006).

Conoscere la Forma, il Satiro danzante di Mazara del Vallo

Una delegazione del Museo Tattile Statale Omero sarà lunedì 22 e martedì 23 maggio 2006 a Milano per presentare Conoscere la forma: il Satiro danzante di Mazara del Vallo, un progetto realizzato in collaborazione con la iGuzzini e L’Istituto Centrale per il Restauro. Presso lo show room di iGuzzini a Milano, in via San Damiano 3, dal 23 maggio al 30 giugno 2006, sarà possibile avvicinarsi alla scultura “Satiro danzante” in modo speciale e originale. Un evento destinato a tutti compresi ipovedenti non vedenti. Orario apertura: dalle ore 9,00 alle 13,00; dalle ore 14,00 alle 18,00. Sabato e domenica chiuso.

Progetto “Conoscere la forma”

Gli aspetti legati alla influenza della luce sulla conservazione delle opere sono ormai appurati, mentre sono poco approfonditi gli aspetti legati alla influenza della stessa nella percezione e quindi conoscenza dell’opera. Il progetto “Conoscere la forma” si sviluppa secondo due linee: “Forme da vedere”: un modello di un’opera d’arte letta da quattro diverse personalità con una preparazione specifica, ad esempio, un restauratore; uno storico dell’arte; un fotografo; un esperto sulle problematiche dell’ipovisione.

“Forme da toccare”, da un’idea di Giorgio Accardo, del Laboratorio di Fisica dell’Istituto Centrale per il Restauro: un modello della scultura, coerente con l’originale, in materiale e scala adeguata sarà messo a disposizione per essere toccato e percepito anche da non vedenti. Questo perché la vista non è il solo mezzo di conoscenza ed abbiamo voluto esplorare altre modalità di percezione, non legate alla luce e alla vista.

Forme da vedere

Il progetto “Forme da vedere” vuole presentare diversi modi di leggere una scultura attraverso la luce. L’apparecchio d’illuminazione utilizzato dovrà quindi essere in grado di offrire diverse soluzioni in modo flessibile. L’idea è stata quindi quella di utilizzare una struttura speciale dotata di una serie di proiettori che possono far provenire fasci luminosi da angolazioni diverse. Le sorgenti luminose possono quindi essere orientate una per una per ottenere l’effetto luminoso desiderato.

Per l’esposizione del Satiro è stata utilizzata una struttura circolare, sospesa sull’opera. I singoli proiettori sono gestiti da un sistema di controllo che permette di creare una scena luminosa complessa, creata in base alle indicazioni degli autori; tra questi, con particolare attenzione alle problematiche degli ipovedenti, grazie alla consulenza di Angelo Mombelli.

La regia luminosa scelta dal singolo autore, memorizzata dal sistema di controllo, può essere facilmente ricreata e messa a disposizione di tutti i visitatori che così possono osservare l’opera sotto le diverse luci e quindi confrontare i diversi modi di vedere.La scultura del “Satiro danzante” di Mazara del Vallo, è stata scelta per la sua dinamicità che ci è sembrata particolarmente adatta all’approfondimento delle tematiche correlate all’uso della luce.

Forme da toccare

Per studiare il sistema interno di supporto necessario a restituire unità formale alla statua ed alla sua esposizione è stato generato un modello digitale a tre dimensioni del Satiro, ricorrendo a processi di reverse engineering e rapid prototyping (prototipazione rapida) basati sulla scansione laser a tre dimensioni.Il raggio del Laser, inviato sulla superficie della statua, misura le coordinate xyz di milioni di punti. In questo modo la forma del Satiro può essere trasferita dalla dimensione materiale del bronzo a quella immateriale della geometria.

Grazie alle coordinate si genera un modello virtuale che può essere visualizzato sul monitor del computer ed utilizzato per il restauro, la conservazione e la fruizione dell’opera d’arte.La superficie così generata definisce la forma artistica e, come una matrice numerica, è servita per realizzare il prototipo della statua . In questo modo il modello digitale a tre dimensioni e quello fisico, comunque utili e necessari per la documentazione ed il restauro, possono estendere la fruizione della scultura oltre il tempo e gli spazi in cui le opere originali sono di fatto confinate, consentendone la percezione da punti di vista proibiti nella normale realtà del museo. Si offrono agli esperti nuovi metodi di studio, sviluppando prodotti integrativi per la formazione culturale, avvalendosi della rete virtuale per la diffusione delle opere e, soprattutto, rendendo possibile la percezione tattile della forma artistica.

Ritrovamento e descrizione dell’opera

La statua bronzea del “Satiro danzante” fu ripescata nel Canale di Sicilia e rinvenuta in due tempi: per prima la gamba sinistra nella primavera del 1997 e quasi un anno dopo il corpo privo dell’altra gamba e delle braccia. Rappresenta una figura mitologica, un demone del corteo orgiastico che accompagna Dioniso, dio del vino. L’opera, di dimensioni maggiori del vero, è datata tra la fine del IV e il III sec. a.C. La sua bellezza e perfezione chiama in causa Prassitele quale autore.

Restauro

Il 2 ottobre 1998 la statua fu trasportata presso i laboratori dell’Istituto Centrale per il Restauro. per essere sottoposta all’intervento di conservazione. Il restauro ha dovuto risolvere il problema della ricomposizione delle parti staccate, del degrado provocato dalla corrosione del bronzo e dalle concrezioni marine , del supporto per l’esposizione museale. La realizzazione del sostegno è stata sicuramente un’operazione molto complessa visto il particolare rapporto spaziale dell’opera e la necessità di dotarla di una base antisismica. Dopo il restauro la statua è stata riportata a Mazara del Vallo dove è esposta presso il Museo del Satiro. La scultura è stata scelta quale simbolo del patrimonio culturale italiano durante l’Expo di Aichi 2005.

Luce e Beni Culturali

La iGuzzini ha scelto di impegnarsi per contribuire alla qualità dell’ambiente costruito attraverso il buon uso della luce perché essa ha un ruolo importante in tutti gli aspetti della vita umana. Il rapporto fra luce ed ambiente nel settore delle arti visive offre spunti di ricerca molto complessi, perché riguardano la fruizione, la conservazione e l’interpretazione delle opere d’arte, ma anche dell’architettura e degli spazi urbani. La luce, nel disegnare gli spazi e nel creare rapporti fra oggetti ed ambiente, propone non solo emozioni ma diviene anche un mezzo per la comprensione delle opere.

Credits
Ideazione:
Centro Studi e Ricerca iGuzzini,
Istituto Centrale per il Restauro;
Collaborazione scientifica:
Museo Tattile Statale Omero;
Interpretazioni luminose:
Vincenzo Cerami,
Gillo Dorfles,
Angelo Mombelli,
Paolo Moreno.

Ringraziamenti
Soprintendenza di Trapani per la gentile concessione all’utilizzo della copia del Satiro danzante.
Foto Massimo Berretta.

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Il Congedo di Caproni a Luci del Novecento, la poesia

Il quarto appuntamento con la seguitissima e consueta rassegna “Luci del Novecento, la poesia”, organizzata dal Museo Omero e curata dal poeta Francesco Scarabicchi, è per mercoledì 24 Maggio alle ore 18,00.

Il critico letterario Marco Ferri ci presenterà il poeta Giorgio Caproni e la sua opera “Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee” (1960-1964): “una sorta di spartiacque che introduce nell’opera in versi di Caproni il tema del viaggio, del peregrinare alla ricerca di quella tradizionale selvaggina che sembra avere abbandonato il pianeta e che assumerà forme plurime, Dio, il vuoto, la poesia, e che sarà comunque ben riconoscibile nel variegato gioco di specchi delle illuminanti e desolate allegorie delle raccolte successive, dove il linguaggio diventerà insieme luogo e compagno di viaggio”.

Marco Ferri, nato a Fano nel 1950, è poeta e traduttore ed ha diretto con Ercole Bellucci e Gabriele Ghiandoni l’almanacco di letteratura Cartolaria (1988-1998).

Il gibbone

No, non è questo il mio
paese. Qua
– fra tanta gente che viene,
tanta gente che va –
io sono lontano e solo
(straniero) come
l’angelo in chiesa dove
non c’è Dio. Come,
allo zoo. il gibbone.

Nelle ossa ho un’altra città
che mi strugge. E’ là.
L’ho perduta. Città
grigia di giorno e, a notte,
tutta una scintillazione
di lumi – un lume
per ogni vivo, come,
qui al cimitero, un lume
per ogni morto. Città
cui nulla, nemmeno la morte
– mai, – mi ricondurrà.

Sensi del Mito… e cioccolata per la Notte dei Musei

Sensi del Mito: Arte, Musica Letteratura e Cioccolato è il percorso ideato e organizzato dallo staff del Museo Omero per la seconda edizione de La Nuit des Museés (La notte dei Musei). Come altre 1.700 strutture europee che hanno aderito all’iniziativa promossa dalla Direzione dei Musei di Francia, anche il nostro museo sabato 20 maggio garantirà l’apertura serale gratuita, dalle 19,00 all’1.00 con visite animate.
Esaltazione dell’arte, della bellezza, della dolcezza, della trepida notte e della produzione artigianale locale del cioccolato.

Per questa notte dei musei i visitatori grandi e piccoli potranno rintracciare le presenze del Mito lungo le sale del Museo accostandosi in modo originale e sensoriale a celebri sculture e testimonianze archeologiche. Una mappa speciale, poesie e fumetti, installazioni e musiche accompagneranno il pubblico nella scoperta di immortali opere dedicate ai personaggi dell’Olimpo: Venere, Poseidone, Hermes, Atena e molti altri ancora. Vedere, toccare, ascoltare, odorare e gustare: tutti i sensi saranno coinvolti in questa visita che culminerà con un grande mito…il cioccolato: parlato e assaporato. Tutti gli amanti del cibo degli dei saranno infatti omaggiati con uno speciale cioccolatino prodotto dal laboratorio artigianale di Jesi “Il Cioccolato di BruCo” a forma di anfiteatro greco.

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Gli Ossi di Seppia di Montale per Luci del Novecento, la poesia

Montale

Cresce l’affluenza del pubblico a “Luci del Novecento, la poesia”, rassegna organizzata dal Museo Omero e curata dal poeta Francesco Scarabicchi.

Il terzo appuntamento con i grandi autori che hanno illuminato il Novecento italiano è per mercoledì 17 Maggio alle ore 18,00: il critico letterario Roberto Galaverni ci introdurrà alla scoperta della famosa e amata raccolta montaliana “Ossi di seppia”.

“In Ossi di seppia, sul fondale suggestivo e di grande energia cromatica del paesaggio ligure (la riviera di Levante, il mare, l’azzurro del cielo, il vento e la solarità estiva, gli animali e l’aspra natura tirrenica e mediterranea) si svolge una intensa interrogazione sull’identità e sul destino dell’uomo contemporaneo, tra angoscia, sentimento di resistenza e struggente abbandono al dato primario dell’esistere”. Così Roberto Galaverni, critico letterario, che scrive di letteratura contemporanea su riviste e quotidiani, con particolare riguardo alla poesia, collaboratore dell’Università degli Studi di Bologna, dove è tra i soci fondatori e consigliere del Centro di poesia contemporanea.

A dare voce alle poesie di Eugenio Montale sarà l’attrice Lucia Ferrati.

Per ulteriori informazioni:
e-mail info@museoomero.it
tel. 071 28 11 935.

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Incontro di introduzione alla mostra Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento

Incontro di introduzione condotto da Michele Polverari nella sede del Museo anconetano.
Il Museo Omero organizza un incontro di introduzione all’opera di Gentile e alla mostra “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento” che si svolge negli spazi de lo Spedale di Santa Maria del Buon Gesù di Fabriano fino al 23 luglio 2006.

L’incontro, rivolto ai non vedenti e a tutti coloro che desiderano partecipare, sarà tenuto lunedì 15 maggio alle ore 18, nella sede dell’Omero di Via Tiziano ad Ancona, da Michele Polverari, direttore della Pinacoteca Podesti.

Polverari traccerà il quadro storico e artistico entro il quale si colloca il Gentile soffermandosi su alcune opere di particolare pregio.

Il Museo Omero e l’Unione Italiana Ciechi intendono così facilitare ai non vedenti a tutti la possibilità di accesso ad un evento artistico di grande rilievo per le Marche.

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Gente di mare: laboratorio di scrittura per bambini e ragazzi

Gli operatori didattici del Museo Omero organizzano per sabato 13 Maggio alle ore 17 il Laboratorio di scrittura per bambini e ragazzi “Gente di mare”. Sculture, immagini e parole del ‘900 saranno gli strumenti per esplorare tre città che hanno rubato il cuore di grandi artisti, cantautori, poeti: Ancona-Genova-Trieste. Montale, Caproni, De André, Saba ed altri per un turbinio di emozioni da far volare a suon di forbici e colla in una girandola di parole.

Inizio del laboratorio: ore 17.00. Durata 1 ora e 30 circa. Ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni:
e-mail info@museoomero.it, tel. 071 28 11 935.

Parigi da toccare

Dal 29 giugno al 5 luglio 2006.
Un’occasione esclusiva per i non vedenti e i loro amici.

Considerato il successo dell’iniziativa si è deciso di allargare la gita ad un maggior numero di partecipanti prorogando il termine ultimo per le iscrizioni al 20 maggio.

Il nostro museo organizza un viaggio in pullman, veramente fuori dall’ordinario, nella capitale francese con destinazione Louvre e Rodin, due grandi musei che potranno essere visitati nei giorni di chiusura al pubblico per lasciar il dovuto tempo, a chi parteciperà alla gita, di toccare le opere, anche quelle normalmente proibite.

Nella visita al Louvre il gruppo sarà accompagnato dal Direttore della Sezione Didattica, Cyrille Gouyette, mentre il Museo “Rodin”, che contiene i capolavori del più famoso scultore francese, potrà essere esplorato sotto la guida del Responsabile della sezione didattica, Alexandre François. Il tour dei musei si concluderà con una visita “tattile” al Museo delle Scienze alla Villette.

Naturalmente il programma prevede anche un contatto intenso e articolato anche con quella che molti considerano una delle più affascinanti città moderne, Parigi.

Non vedenti ed ipovedenti, ma anche i loro amici, possono aderire alla gita alle stesse condizioni.
Puoi scaricare e stampare in fondo alla pagina il programma, comprensivo di quote di partecipazione, e il modulo di adesione.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti compresi rivolgersi alla signora Daniela Bottegoni, telefono 071 28 11 93 5, e-mail: info@museoomero.it.

Programma di viaggio

Giovedì 29 giugno:
Al mattino presto, incontro tra l’accompagnatore dell’agenzia ed i partecipanti alla stazione ferroviaria di Ancona e partenza con Bus Gran Turismo via autostrada A14.Arrivo alla stazione ferroviaria di Bologna, secondo punto di raccolta, imbarco dei partecipanti e proseguimento alla volta della Francia. Durante il percorso, per particolari esigenze sarà possibile concordare ulteriori imbarchi ai caselli autostradali. Sosta lungo il percorso per il pranzo (libero).Nel pomeriggio arrivo a Digione sistemazione in hotel catena Accor Ibis 2 stelle superior in camere doppie con servizi privati. Cena in hotel e pernottamento.

Venerdì 30 giugno:
Dopo la prima colazione partenza alla volta di Parigi. Sosta lungo il percorso per il pranzo libero. Arrivo nel pomeriggio sistemazione nelle camere riservate al Novotel 4 stelle. Cena e pernottamento in hotel.

Sabato 01 luglio:
Al mattino incontro con la guida locale parlante italiano. Inizio del giro orientativo della città in bus e a piedi, con la guida che illustrerà i principali monumenti e la storia di Parigi. Al termine della visita trasferimento in ristorante e pranzo (menu’ turistico escluso bevande). Nel pomeriggio passeggiata libera nel cuore di Parigi e shopping. Appuntamento con il nostro bus e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

Domenica 02 luglio:
Prima colazione e cena in hotel. Trasferimento con nostro bus e intera giornata dedicata alla visita della città. Pranzo libero e proseguimento della visita. Appuntamento per il rientro in hotel.

Lunedì 03 luglio:
Dopo la prima colazione trasferimento con nostro bus al Museo Rodin.Situato nei giardini all’interno del settecentesco Hotel Byron, espone una grande e interessantissima raccolta delle opere di Auguste Rodin, uno dei padri riconosciuti della scultura contemporanea. L’ambientazione è splendida e riposante, perfettamente adatta alla scoperta di questi celebrati capolavori.La visita sarà dedicata in esclusiva al nostro gruppo. Trasferimento a la Villette. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita a la Cité des Sciences et de l’Industrie, dove visiteremo alcune esposizioni attraverso un percorso didattico accompagnato, ricco di presentazioni plurisensoriali, auditive, tattili e gestuali. Trasferimento in hotel cena e pernottamento.

Martedì 04 luglio:
Prima colazione in hotel. Dopo aver lasciato le camere imbarco dei bagagli in pullman e trasferimento al Museo del Louvre. Sicuramente uno dei musei piu’ importanti al mondo, migliaia di anni, milioni di vite e decine di culture sono rappresentati nelle straordinarie collezioni del museo; nuovi settori continuano ad essere aperti e rendono sempre piu’ vasta la possibilità di visite al suo interno. Il modernissimo ingresso, con la vasta hall sotto la celebre piramide di vetro, permette fin da principio di dirigersi verso l’ala che si desidera visitare. Qui sono esposte raccolte di antichità orientali, egizie, romane e greche (come, ad esempio, la Venere di Milo e la Nike di Samotracia), di scultura, di pittura fiamminga, francese e rinascimentale italiana. La visita sarà riservata in esclusiva al nostro gruppo, un’opportunità unica e entusiasmante, possibile grazie ai cordiali legami del Museo Omero di Ancona ed il Museo del Louvre. Dopo la visita pranzo intorno alle 14:00-14:30 al ristorante (menu’ turistico) e partenza alla volta di Digione. Arrivo in hotel sistemazione nelle camere riservate cena e pernottamento.

Mercoledì 05 luglio:
Dopo la prima colazione partenza per il rientro in Italia. Soste lungo il percorso per il pranzo libero.Arrivo in serata.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:
Per persona in camera doppia: euro 693,00.
Riduzione bambini in terzo letto: 145,00 euro.
Riduzione adulti terzo letto: 50,00 euro.
Supplemento singola: 225,00 euro.

La quota è calcolata su base quarantacinque partecipanti. Un numero inferiore comporta un adeguamento tariffario. Numero minimo partecipanti trenta. Numero massimo settanta.

Per questa straordinaria occasione il Museo Omero offre inoltre l’opportunità, a ciascun non vedente e relativo accompagnatore, di visitare gratuitamente il Museo e usufruire di un pernottamento, o all’andata o al ritorno, in hotel ad Ancona, per facilitare la partenza o il rientro.

La quota comprende:
Accompagnatore Agenzia per tutto il soggiorno;
Bus Gran Turismo con aria condizionata;
pedaggi autostradali e parcheggi;
sistemazioni in camere doppie con servizi privati 2 notti in mezza pensione a Digione in Hotel Ibis ARQUEBUSE 2 stelle superior o similare e 4 notti a Parigi in hotel Novotel PORT D’ORLEANS 4 stelle o similari;
3 pranzi in ristorante con menu’ turistico;
una visita di mezza giornata della citta’ in bus con guida parlante italiano;
tasse locali e percentuali di servizio di soggiorno;
ingressi e visite al Louvre, al Museo Rodine e alla Città della Scienza;
assicurazione medico/bagagli.

La quota non comprende:
Assicurazione annullamento viaggio (5% del prezzo);
visite guidate extras;
pranzi eccedenti quelli espressamente indicati;
bevande;
facchinaggi, mance extra di carattere personale e tutto quanto non indicato nella quota comprende.

L’ordine delle visite potrebbe subire delle variazioni per ragioni organizzative senza apportare cambiamenti sostanziali al programma.

Organizzazione tecnica Agenzia Viaggi Sentieri di Sabbia di Mirò viaggi srl.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi alla signora Daniela Bottegoni, telefono 071 28 11 93 5, e-mail: info@museoomero.it.

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L’Allegria di Ungaretti e il laboratorio di scrittura

Ungaretti

Mercoledì 10 Maggio, ore 18,00.
Sette pomeriggi diVersi al Museo Omero.

Dopo il fortunato esordio con le letture tratte dal “Trieste e una donna” di Umberto Saba prosegue “Luci del Novecento, la poesia”, rassegna organizzata dal Museo Omero e curata dal poeta Francesco Scarabicchi.

Il secondo appuntamento con i grandi autori che hanno illuminato il Novecento italiano è per mercoledì 10 Maggio alle ore 18,00: il critico letterario Andrea Cortellessa ci introdurrà alla raccolta “L’Allegria” di Giuseppe Ungaretti, attraverso la lettura di alcuni componimenti da parte dell’attrice Lucia Ferrati.

In concomitanza con la rassegna gli operatori didattici del Museo Omero organizzano per sabato 13 Maggio il Laboratorio di scrittura per bambini e ragazzi “Gente di mare”. Sculture, immagini e parole del ‘900 saranno gli strumenti per esplorare tre città che hanno rubato il cuore di grandi artisti, cantautori, poeti: Ancona-Genova-Trieste.

Inizio del laboratorio: ore 17.00. Durata 1 ora e 30 circa. Ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni:
e-mail info@museoomero.it, tel. 071 28 11 935.