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Gli Ossi di Seppia di Montale per Luci del Novecento, la poesia

Montale Cresce l'affluenza del pubblico a "Luci del Novecento, la poesia", rassegna organizzata dal Museo Omero e curata dal poeta Francesco Scarabicchi. Il terzo appuntamento con i grandi autori che hanno illuminato il Novecento italiano è per mercoledì 17 Maggio alle ore 18,00: il critico letterario Roberto Galaverni ci introdurrà alla scoperta della famosa e amata raccolta montaliana "Ossi di seppia". "In Ossi di seppia, sul fondale suggestivo e di grande energia cromatica del paesaggio ligure (la riviera di Levante, il mare, l'azzurro del cielo, il vento e la solarità estiva, gli animali e l'aspra natura tirrenica e mediterranea) si svolge una intensa interrogazione sull'identità e sul destino dell'uomo contemporaneo, tra angoscia, sentimento di resistenza e struggente abbandono al dato primario dell'esistere". Così Roberto Galaverni, critico letterario, che scrive di letteratura contemporanea su riviste e quotidiani, con particolare riguardo alla poesia, collaboratore dell'Università degli Studi di Bologna, dove è tra i soci fondatori e consigliere del Centro di poesia contemporanea. A dare voce alle poesie di Eugenio Montale sarà l'attrice Lucia Ferrati. Per ulteriori informazioni: e-mail info@museoomero.it tel. 071 28 11 935. Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato. Ah l'uomo che se ne va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, e l'ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro! Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.