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Il Congedo di Caproni a Luci del Novecento, la poesia

Il quarto appuntamento con la seguitissima e consueta rassegna "Luci del Novecento, la poesia", organizzata dal Museo Omero e curata dal poeta Francesco Scarabicchi, è per mercoledì 24 Maggio alle ore 18,00. Il critico letterario Marco Ferri ci presenterà il poeta Giorgio Caproni e la sua opera "Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee" (1960-1964): "una sorta di spartiacque che introduce nell'opera in versi di Caproni il tema del viaggio, del peregrinare alla ricerca di quella tradizionale selvaggina che sembra avere abbandonato il pianeta e che assumerà forme plurime, Dio, il vuoto, la poesia, e che sarà comunque ben riconoscibile nel variegato gioco di specchi delle illuminanti e desolate allegorie delle raccolte successive, dove il linguaggio diventerà insieme luogo e compagno di viaggio". Marco Ferri, nato a Fano nel 1950, è poeta e traduttore ed ha diretto con Ercole Bellucci e Gabriele Ghiandoni l'almanacco di letteratura Cartolaria (1988-1998).

Il gibbone

No, non è questo il mio paese. Qua - fra tanta gente che viene, tanta gente che va - io sono lontano e solo (straniero) come l'angelo in chiesa dove non c'è Dio. Come, allo zoo. il gibbone. Nelle ossa ho un'altra città che mi strugge. E' là. L'ho perduta. Città grigia di giorno e, a notte, tutta una scintillazione di lumi - un lume per ogni vivo, come, qui al cimitero, un lume per ogni morto. Città cui nulla, nemmeno la morte - mai, - mi ricondurrà.