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Canti Gospel. Coro dell’Antica Città di Ostra

Giovedì 28 luglio, ore 21.30, Terrazza della Regione Marche, Ingresso dal Museo Omero. Per Sensi d’estate 2005, la rassegna di percorsi multisensoriali organizzata dal Museo Omero, ritorna l’appuntamento con la musica: giovedì 28 luglio, alle 21,30, nella panoramica terrazza della Regione Marche si esibirà il “Coro dell’Antica Città” di Ostra con un ricco programma Gospel.

Il “Coro dell’Antica Città” conta circa 35 elementi diretti dal giovane M° Tommaso Torreggiani con la collaborazione del tastierista e arrangiatore Roberto Cerioni. Nato come coro polifonico della Parrocchia S. Giovanni Evangelista di Casine di Ostra partecipa oggi a numerose rassegne in ambito nazionale (Festa Europea della Musica), si esibisce in concerti, organizza eventi culturali (D’altro canto), collabora con gli Enti per diffondere la passione per la musica ed il canto.

Giovedì 28 luglio il pubblico di Sensi d’estate potrà godere all’aperto di un classico repertorio Gospel che include canzoni come: Nobody knows the trouble, I’m gonna sing, When the Saints, Go down Moses, Oh happy day. L’incontro è alle 21,30 al Museo Omero, da dove si raggiungerà la terrazza della Regione Marche e dove si ritornerà al termine del concerto.

Le sale sono infatti aperte alle visite fino alle ore 24 mentre nel cortile del Museo, grazie alla collaborazione con la Coldiretti, si potranno degustare i formaggi del caseificio di “Martarelli Maria Luisa” abbinati al Verdicchio Doc dell’azienda vitivinicola “Ceci Enrico” di San Paolo di Jesi e al sorbetto al mandarino e spumante di Verdicchio di Paolo Brunelli del ristorante “Al Belvedere” di Agugliano.
Una serata estiva all’aperto per tutta la famiglia in cui i bambini potranno ascoltare i canti Gospel o svolgere attività didattiche nella sala laboratorio del Museo.

Mostra “Manzù: l’avventura di Ulisse”

Amanti, 1981, bronzo

Dal 23 luglio al 6 novembre 2005,
Ancona, Mole Vanvitelliana, Banchina da Chio.
Biglietto unico a 7 euro con la mostra Leonardo. Genio e visione in terra marchigiana.

Aperta anche lunedì 31 ottobre (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20) e martedì 1 novembre (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23).

Continua il successo della mostra “Manzù: l’avventura di Ulisse”, un evento promosso e organizzato dal nostro Museo in collaborazione con lo Studio Copernico di Milano.

Curata da Erich Steingräber, Alberto Fiz e Marco Vallora, la mostra si snoda attorno al mito di Ulisse ed espone 50 opere che documentano compiutamente il percorso artistico di Giacomo Manzù, dal 1935 fino alle ultime opere del 1990.

Ad introdurre il senso di questa straordinaria esposizione, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Ancona e realizzata con il contributo della Regione Marche e della Provincia di Ancona, è stato il Presidente del Museo Omero Roberto Farroni seguito dal critico Erich Steingräber, dalla moglie dell’artista, Inge Schabel, e dalla figlia Giulia Manzù.

lettura tattile del bassorilievo in bronzo Deposizione (1947-1966) da parte di Aldo Grassini

Un senso che lasciamo spiegare alle parole di Giacomo Manzù: “Ulisse, poeta vagabondo, ignaro dei temi materiali, lontano dalle avidità corporali, spinto come le nuvole dal vento, andava per terre e per mare ispirato dall’aria mediterranea, portando con sé il trionfo quotidiano del coraggio, della sfida, della lotta.

Amando la terra e gli esseri, come per vincerli ed averli con sé. Anche nel ritorno Ulisse, dove l’amore ti ha portato alla fine, o grande uomo senza età e paragoni nel tuo canto sei impareggiabile”. In queste parole di “L’identificazione di Manzù con Ulisse è completa” come sottolinea Marco Vallora nel saggio del catalogo.

E Inge Schabel conferma nel suo libro “Lo scultore e la ballerina”: “Manzù si sentiva Ulisse. Ulisse naufrago, Ulisse della perenne ricerca, Ulisse che solca mari sconosciuti. Ulisse del ritorno. L’Odissea di Ulisse. L’odissea di Giacomo”.

L’allestimento di Massimo di Matteo con la dominante del colore blu e il colpo diretto e sintetico delle luci sulle opere ha saputo rendere questo viaggio alla continua ricerca dei limiti conoscitivi ed espressivi dell’uomo. Un racconto tenuto insieme dalle parole immortali di poeti come Omero, Dante, Kavafis e autori vicini come Scarabicchi e dal dialogo muto da sala a sala fra Inge Penelope e Giacomo Ulisse.

Nell’atmosfera silente e raccolta delle sale sarà possibile avvicinarsi e toccare l’intimità di opere abbarbicate nella loro solitudine come il rannicchiato “Fauno”, oppure scrutare l’amore scolpito nel candore del marmo o nel calore del bronzo dei vari Busti di Inge o nei teneri olii di “Pittore e Modella”: il dipinto della loro camera da letto mai esposto prima. Da ammirare anche il raro “Busto di Giulia” dedicato alla figlia.

Busto di Inge, 1979, marmo di Carrara

Nel cammino s’incontrano poi i famosi Cardinali guardati da preziosi bassorilievi raramente visibili come quello della Deposizione. Dal sacro si esce con la levità di “Divertimento (Grù)” per arrivare all’angolo dell’equilibro precario di “Tebe che cade” e alla raffinatezza dell’ebano nero di “Ragazza in poltrona”: un omaggio alla donna, che corona nell’accoppiamento degli “Amanti”. Nell’ultima sala trionfa infine Ulisse.

Un’esposizione da percorrere curiosi come il grande navigatore per scoprire con gli occhi e con le mani il senso di opere fabbricate con amore e sincerità e caricarsi dello loro potenza. Un’occasione unica per vedenti e non vedenti.

“Ulisse mi ha sempre attirato per la sua forza, la sua perseveranza, la sua intelligenza che lo fanno trionfare su tutte le avversità che il destino accumula contro di lui”. Giacomo Manzù.

Ingresso: intero € 5; ridotto anziani, giovani dai 18 fino ai 25 anni, insegnanti, associazioni € 4; ridotto gruppi oltre le venti persone, giovani dai 6 fino ai 18 anni € 3; ridotto scuole € 2; biglietto famiglia € 10; ingresso gratuito bambini fino a 6 anni e disabili con accompagnatore.

Orario: da martedì a giovedì 16-20; da venerdì a domenica 10-13 e 16-23; per le scuole tutti i giorni su prenotazione.
Iinformazioni e visite guidate:
Biglietteria mostra: Tel. 071.52569 (in orario mostra).
E-mail:didattica@museoomero.it.

Visite guidate tutti i giorni alle ore 18.00 al costo di € 2,00 e sempre per gruppi di minimo 20 persone.
Attività gratuite in mostra: disegno dal vero; le stanze della memoria; diario di viaggio.

Tebe che cade 1985-89, bronzo

14 luglio: Ancona tra scultura e poesia. Itinerario tra forme e parole della città

Giovedì 14 luglio, ore 21.30, Museo Omero.
Dopo il successo della lettura teatrale de “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Luca Violini, il secondo appuntamento con la quarta edizione di Sensi d’estate 2005, Arte, Musica, Letteratura, Degustazioni, è per giovedì 14 luglio allo ore 21,30 con il percorso multisensoriale dedicato alla città di Ancona.

Ancona tra scultura e poesia: Itinerario fra le forme e le parole della città, è il titolo della serata, che in linea con l’intera rassegna organizzata dal Museo Omero per i giovedì di luglio e agosto, si baserà sull’incontro di diversi linguaggi artistici e sull’esaltazione di tutti i canali percettivi.

Giovedì 14 luglio, a partire dalle 21,30 il visitatore sarà libero di avventurarsi in un suggestivo itinerario al buio nelle sale del museo realizzato grazie alla collaborazione di Effetto Luce di Recanati. A guidarlo saranno le voci di alcuni famosi personagggi locali, fra cui quella dello scultore e scrittore Sanzio Blasi che racconta il vecchio quartiere di Posatora e degli attori Liliana Gallo e Ubaldo Mengani che recitano scanzonate e tenere poesie in vernacolo di Duilio Scandali e di altri autori anconetani.

Alle parole e ai suoni si aggiungerà la scultura, con le opere di autori locali come Trubbiani, ed Emendabili, straordinariamente illuminate dall’azienda EffettoLuce di Recanati: il tutto per omaggio al carattere popolare e allo spirito artistico della nostra città.

L’espressione del segno

Laboratorio di Calcografia

Giovedì 21 luglio, ore 21.30, Museo Omero.
Protagonista del terzo appuntamento di Sensi d’estate 2005, la rassegna di percorsi multisensoriali organizzata dal Museo Omero, sarà il “Segno”, inteso nel suo significato etimologico di incisione e sacralità: segni con cui esprimere la propria creatività, segni da imprimere, stampare col torchio, toccare, interpretare.

Giovedì 21 luglio, alle 21,30, tutti i curiosi delle tecniche di grafica e stampa e gli amanti del costruire con le mani, troveranno al Museo Omero l’occasione per esprimere il proprio estro nel laboratorio di calcografia condotto dall’artista marchigiano Bruno Mangiaterra.

Coordinatore della serata, intitolata appunto L’espressione del segno, sarà Andrea Socrati, docente dell’Istituto d’arte “E. Mannucci” di Ancona, che introdurrà i partecipanti in un “viaggio attraverso la grafica per riscoprirne la valenza di forma d’arte”. Questa indagine si concretizzerà poi in una prova di stampa a rilievo per tutti. Guidati dallo stesso Bruno Mangiaterra adulti e bambini potranno cimentarsi con la tecnica della calcografia per realizzare veri e propri segni tattili, utilizzando il torchio appositamente allestito nel laboratorio del Museo e altri basilari strumenti come carta e fil di ferro.

Al termine dell’attività, nel cortile del Museo, grazie alla collaborazione con la Coldiretti, si potranno gustare l’olio extra-vergine dell’azienda agricola di Starnari Guerrino e i prodotti della “Fattoria Italia” di Collesi Micciarelli: sapa, visciole, dolci, estratti di erbe aromatiche. Come di consueto per questa edizione di Sensi d’estate 2005 – Arte, Musica, Letteratura, Degustazioni – il saluto finale spetterà al gelato artiginale di Paolo Brunelli del ristorante “Al Belvedere” di Agugliano che per l’occasione sarà al cioccolato.

INFO

Ingresso gratuito
giovedì 21 luglio alle 21:30
Museo Omero, Via Tiziano 50, Ancona

La mostra “D’après l’Antique” trasferita in Croazia

Momento della mostra con Farroni

Dal 7 luglio al 15 ottobre 2005
Museo Archeologico di Spalato

E’ stata inaugurata giovedì 7 luglio in Croazia la mostra “D’après l’Antique. La Memoria dell’Antico” promossa e realizzata dal Museo Omero in collaborazione con il Museo del Louvre.

Dopo il successo ottenuto alla Mole Vanvitelliana la mostra viene ora allestita nel famoso Museo Archeologico “Muzej Hrvatskih Arheoloskih Spomenika” di Spalato, a suggello del gemellaggio e della continuità dei già ottimi rapporti culturali tra le due città.

Oltre al Direttore del Museo “Hrvatskih Arheoloskih Spomenika”, Ante Milosevic, erano presenti anche le autorità locali e gli amministratori della città croata, insieme a Roberto Farroni, direttore del Museo Statale Tattile Omero e a Cirylle Gouyette del Museo del Louvre. La quasi totalità delle opere esposte alla Mole Vanvitelliana, saranno ora ammirate oltre che dai residenti, anche dai turisti che in questa stagione affollano Spalato.

Taglio del nastro inaugurale a due, quello di Farroni e Milosevic, alle ore 20, in mezzo a tantissime persone che hanno atteso in coda per poter entrare nelle sale del Museo.Come noto la rassegna raccoglie i calchi al vero di opere molto note ed amate: dalla Venere di Milo, allo Spinario, al Gladiatore Borghese, alla Nike di Samotracia; tutto quanto c’è di più suggestivo ed evocativo dell’immaginario artistico.

Come scrive Roberto Farroni nel bel catalogo appositamente editato edesposto nel corso della cerimonia inaugurale “La cultura è elemento di unione fra Paesi diversi. La cultura è strumento per abbattere tutte le barriere, anche quelle sensoriali. La cultura è linfa vitale per la crescita dell’uomo. In questa direzione si espande la collaborazione scaturita fra il Louvre e il Museo Omero in un dialogo a tre voci che raggiunge anche l’altra sponda del Mare Adriatico grazie all’intervento del Muzej Hrvatskih Arheoloških Spomenika. Una collaborazione che avrà in futuro altre occasioni affinché il tema della tattilità, oltre che offrire ai non vedenti la possibilità di una reale fruizione dell’arte, diventi anche motivo di interesse per un pubblico più vasto”.

Negli interventi dei rappresentanti delle istituzioni museali delle due città è stata sottolineata l’importanza del coinvolgimento in questa proposta di due città come Ancona e Spalato, gemellate già da molti anni, che anche in questa occasione trovano motivo per riconoscersi in un comune patrimonio di storia e di cultura che affonda le sue radici in epoche lontane. Rimarcato anche il rilievo dell’unione non solo ideale di Francia, Italia e Croazia.

Il Gabbiano Jonathan Livingston vola al Museo Omero

Lettura teatrale di Luca Violini
Giovedì 7 luglio, ore 21.30
Terrazza del Palazzo Raffaello, ingresso dal Museo Tattile Statale Omero.

Il primo appuntamento con l’ormai consueta rassegna di percorsi multisensoriali “Sensi d’estate”, promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, è per giovedì 7 luglio alle ore 21.30 con il recital teatrale di Luca Violini Il Gabbiano Jonathan Livingston, tratto dall’apologo di Richard Bach, grande successo degli anni ’70.

Luca Violini, attore e regista, una delle più importanti e note voci nel panorama del doppiaggio cinematografico, lavora da anni su una particolare forma di spettacolo, la lettura teatrale, basata sulla rappresentazione audio – scenica di classici della letteratura mondiale. Per il Museo Omero impegnato da sempre a promuovere l’idea nuova e coraggiosa di un’arte senza barriere, Violini ha scelto un testo emblematico Il Gabbiano Jonathan Livingston dell’inglese Richard Bach.

La storia del gabbiano Jonathan è infatti un inno alla libertà e alla creatività, al desiderio di esprimersi a tutti i costi, anche rischiando di suscitare l’incredulità, l’indifferenza o, peggio, la diffidenza degli “altri”. Un racconto toccante e intenso, che alterna al lirismo la lucida constatazione delle difficoltà proprie di chi, senza accontentarsi del “comune sentire”, si pone per primo domande e tenta di formulare le sue personali risposte.

Accompagnata dalle musiche originali di Gabriele Esposito, la voce narrante di Luca Violini troverà il luogo ideale per esprimersi nella fresca e panoramica terrazza di Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, adiacente al Museo Omero. Al termine dello spettacolo, ideato e realizzato da “Quelli che con la voce. . .” Produzioni e dall’Iry Studio, (con la collaborazione dell’Associazione L’Incontro musicale), il pubblico potrà trasferirsi al Museo Omero, aperto fino alle 24, per concludere la serata con una visita alla collezione o con una gustosa degustazione.

In collaborazione con la Coldiretti, nel cortile d’ingresso del museo sarà allestito un gazebo dove si potrà assaporare il formaggio dell’azienda agricola Martarelli Maria Luisa e l’olio extravergine di Starnari Guerrino. In abbinamento ai prodotti tipici presentati il ristorante “Al Belvedere” di Agugliano distribuirà un raffinato gelato alla ricotta di Martarelli, profumato al miele marchigiano e guarnito da croccanti di sesamo.

Il primo appuntamento con la quarta edizione di Sensi d’estate 2005, Arte, Musica, Letteratura, Degustazioni, è per giovedì 7 luglio alle 21.30 al Museo Omero in Via Tiziano 50, da dove si accede alla terrazza del palazzo della Regione Marche tramite un ingresso laterale.

Sensi d’Estate 2005

Copertina del depliant Sensi D'Estate 2005

Ancona, Museo Omero: tutti i giovedì di luglio e agosto, ore 21:30

Percorsi multisensoriali tra canti popolari e sapori locali
Scultura, letteratura, musica- degustazioni vini e prodotti tipici
La terrazza panoramica di Palazzo Raffaello
.

Tradizione popolare e classicità: su questo binomio corre la quarta edizione di Sensi d’estate 2005, la rassegna di percorsi multisensoriali promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Il successo delle precedenti edizioni ha suggerito di potenziare il programma inserendo molte novità. Un ciclo di 8 appuntamenti serali, tutti i giovedì di luglio e agosto con inizio alle 21.30, costruiti attorno all’incontro di diversi linguaggi artistici e all’esaltazione di tutti i canali percettivi: canti popolari, sapori locali e voci dialettali si intrecceranno ai grandi capolavori della scultura e della letteratura italiana e non solo.

Arte, Musica, Letteratura, Degustazioni: tutto questo sarà la quarta edizione sensi d’estate 2005 che inizierà giovedì 7 luglio con un recital teatrale dell’attore Luca Violini: “Il Gabbiano Jonathan Livingston”, famoso testo di Richard Bach e grande successo degli anni ’70. Nelle succesive serate sarà possibile riscoprire Ancona, la sua scultura e la sua poesia, passeggiando al buio nelle sale del museo, cimentarsi nel laboratorio di calcografia curato da Andrea Socrati e Bruno Mangiaterra, ascoltare un repertorio di “Canti gospel” eseguiti dal Coro dell’antica città di Ostra.

In agosto sarà la volta di un percorso multisensoriale sul tema del mare scolpito e narrato, a cui faranno seguito i “Canti popolari delle Marche” eseguiti dal gruppo folkloristico La Damigiana, un itinerario scultoreo sulla nudità raccontata dall’arte e infine “Le colonne sonore in concerto” del Nino Rota Quartet.

Il successo delle precedenti edizioni ha suggerito di potenziare il programma, inserendo molte novità che questo anno arricchiscono il ricco calendario. Molti incontri si svolgono all’aperto. Il recital teatrale di Luca Violini e i concerti organizzati dall’associazione “L’incontro musicale”, con la direzione artistica di Deborah Vico, avranno luogo presso la panoramica terrazza del Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche. In un gazebo all’esterno del Museo, vicino all’ingresso, saranno ospitate anche le degustazioni dei vini e dei prodotti tipici marchigiani portati dalle aziende della Coldiretti che hanno aderito all’iniziativa: Azienda Agricola Croce del Moro di Cavallaro Mario Lucchetti, Enrico Ceci, Antonio Coloccini, Guerrino Starnari, Maria Luisa Martarelli, Consorzio Salame di Fabriano, Terra Grata di Massimo Maffeo, Santi Pietro e Filippo di Rita Giada Angelucci Allevamento il Moro degli Alpaca, Fattoria Italia di Ambra Maria Miciarelli Collesi.

Sempre all’insegna della freschezza, in abbinamento ai sapori locali alla fine di ogni serata verrà distribuito un gustoso gelato artigianale del ristorante Al Belvedere di Agugliano. Invece all’interno delle sale museali i percorsi multisensoriali al buio ideati dallo staff del Museo Omero, tra le sculture, voci e odori, si avvarranno delle installazioni luminose realizzate dall’azienda Effetto Luce di Recanati. Infine per i bambini sono previste animazioni durante le serate nella sala del laboratorio.

L’appuntamento con Sensi d’estate 2005, Arte, Musica, Letteratura, Degustazioni, è dunque per tutti i giovedì di luglio e agosto, a partire dalle 21,30, al Museo Tattile Statale Omero di Ancona in Via Tiziano 50. Prima serata giovedì 7 luglio.
Ingresso libero
. Per Informazioni: Tel. 071.2811935.

Il Programma

7 luglio
Il Gabbiano Jonathan Livingston

Lettura teatrale di Luca Violini
Terrazza del Palazzo Raffaello, Regione Marche (ingresso dal Museo Omero)

14 luglio
Ancona tra scultura e poesia

Itinerario tra forme e parole della città
Museo Omero

21 luglio
L’espressione del segno

Laboratorio di calcolgrafia
a cura di Bruno Mangiaterra e Andrea Socrati
Museo Omero

28 luglio
Canti Gospel

Coro dell’antica città di Ostra
Terrazza del Palazzo Raffaello, Regione Marche (ingresso dal Museo Omero)

4 agosto
Fino ai confini del mare

Storie di mare scolpite e narrate
Museo Omero

11 agosto
Canti popolari delle Marche

Gruppo Folkloristico La Damigiana
Terrazza del Palazzo Raffaello, Regione Marche ( ingresso dal Museo Omero)

18 agosto
Nudità svelate

L’arte racconta il nudo attraverso i secoli
Museo Omero

25 agosto
Colonne sonore in concerto

Nino Rota Quartet- Direzione Artistica Deborah Vico
Terrazza del Palazzo Raffaello, Regione Marche ( ingresso dal Museo Omero)

Il recital teatrale e i tre concerti si terranno nell’adiacente Terrazza del Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche. Durante le serate sono previste animazioni per i più piccoli e degustazioni di prodotti tipici e gelato artigianale in abbinamento.