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8 dicembre: Giochi e gare per tutta la famiglia!

locandina

Giovedì 8 dicembre 2016 ore 10.30 e 16.30
Aspettando il Natale… Giochi e Gare per tutta la famiglia!

5, 4, 3, 2, 1 … Via!
5 Sensi
5 Prove da superare
5 Opere da scoprire
in 55 minuti

Il Museo Omero si trasforma in una palestra per misurare le abilità dei vostri 5 sensi, uno spazio insolito che vi permetterà di “fare i muscoli” in famiglia fra arte, cultura, suoni e sapori.

Info

Prenotazione obbligatoria entro il 07/12/16
Costo: 4,00 euro a persona; gratuito: bambini 0 – 4 anni, disabili e rispettivi accompagnatori.
Per famiglie con bambini da 4 a 10 anni.
Telefono 071 2811935 e-mail didattica@museoomero.it

3 dicembre: La mostra Ecce Homo si apre ai disabili cognitivi

I dormienti di Mimmo Paladino

Sabato 3 dicembre 2016 ore 16
Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità
Mole Vanvitelliana, Ancona

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promossa dal Mibact, Sabato 3 dicembre alle ore 16 un gruppo di circa 20 ragazzi con disabilità cognitiva visiterà la mostra “Ecce Homo” Da Marino Marini a Mimmo Paladino La scultura di figura nell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi in corso” alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

La visita si articola come un percorso teatrale guidato da tre attori che avvalendosi di scene d’improvvisazione condurranno i partecipanti lungo le sale della mostra per conoscere alcune delle opere più significative: Pioggia artificiale e Mare artificiale di Gino Marotta, Apollo e Dafne di Alik Cavaliere, La disputa dei sette savi di Atene di Fausto Melotti, Ractus ractus di Valeriano Trubbiani, I dormienti di Domenico Paladino. I giovani, che aderiscono al progetto di autonomia “Esercizi di volo” (dell’Azienda servizi alla persona di Jesi – Ambito 9 in collaborazione con Asur Area Vasta 2 e Coos Marche), saranno coinvolti nello spettacolo itinerante e potranno avvicinarsi all’arte contemporanea in modo inusuale e divertente.

La Giornata è stata ideata in forma mirata e accessibile dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale – Luca Bontempi, Monia Cotoloni, Chiara Giacobone, Corradina Rosetti – in collaborazione con il Servizio Civile Regionale Garanzia Giovani: Thomas Giovagnoli, Ilaria Mazzieri, Giovanna Tadeu, Alessia Tronto, tutti volontari del Museo Tattile Statale Omero referente per i servizi educativi in mostra.

2 dicembre: Caravaggio da toccare Presentato il rilievo tattile del Ragazzo morso da un ramarro

rilievo tattile di caravaggio

Venerdì 2 dicembre 2016 ore 12
Pinacoteca Civica Podesti Ancona

Si arricchisce l’allestimento del prestigioso dipinto “Ragazzo morso da un ramarro” di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio ospitato alla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona fino all’8 gennaio 2017.

E’ stata presentata oggi al pubblico la traduzione in rilievo del quadro realizzata dal Museo Tattile Statale Omero, specializzato nella produzione di supporti tattili. Il rilievo, in resina e ad altezza variabile, è il frutto del lungo lavoro manuale di Massimiliano Trubbbiani che, modellando la plastilina, ha dato volume alla forme dipinte; un lavoro di passaggio dal bidimensionale al tridimensionale che ha comportato l’aggiunta di piani di profondità e una reinterpretazione delle figure – ragazzo, ramarro, vaso di fiori – per una corretta lettura tattile. Dal modello in plastilina, tramite calco in gomma siliconica, l’azienda artigianale Peppennadia ha poi realizzato il manufatto finale in resina bianca.

Come ha sottolineato Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero, si tratta per il Museo della prima traduzione a rilievo per una mostra temporanea. Un’operazione nata in collaborazione con Civita Mostre e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona che permetterà ai non vedenti di conoscere per la prima volta l’opera e a tutti i visitatori di avere una visione diversa, anche tattile, del capolavoro. Il rilievo è affiancato da una targa Braille e disposto a mo’ di anteprima al dipinto.

NOTA DI MASSIMILIANO TRUBBIANI

Quando il Prof. Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Omero, mi ha chiesto di pensare a come rendere fruibile da parte di ciechi e ipovedenti il celebre dipinto di Caravaggio “Ragazzo morso da un ramarro”, esposto in una saletta della pinacoteca civica di ancona, ho sfoderato tutto l’arsenale relativo alle possibilità tecniche appartenenti al mondo della tiflologia allo scopo di conseguire questo obiettivo. A dire il vero, le possibilità dal punto di vista tecnico didattico sono relativamente poche, o riconducibili a una ridotta serie di proposte. Primo su tutte è il disegno a rilievo, ricavato da un attento lavoro di traduzione – quindi di rilettura – dell’opera presa in oggetto, della quale si presentano, a rilievo, solamente le linee di contorno e non i suoi volumi. In secondo luogo, la traduzione plastica, a rilievo alto, dell’opera, realizzata mediante svariate materie (plastilina, argilla, legno, resina, ecc.) riesce meglio a dar vita ai volumi veri e propri, anche se nel dipinto i volumi sono prodotti dal gioco di ombre e luci che il pittore riesce a conferire, quindi mediante artificio visivo. Una terza e possibile modalità tecnica consiste nella traduzione a tutto tondo dell’opera presa in esame: una vera e propria reinterpretazione di ciò che esiste solo in una realtà bidimensionale, una ricostruzione assai costosa, in termini di tempi di realizzazione e di materiali, ma che sicuramente risulta essere un linguaggio assolutamente vincente nell’ottica dello scopo da raggiungere. A ragion veduta, la scelta non poteva che cadere sulla soluzione tecnica e linguistica meno invadente e costosa ma certamente efficace: la traduzione plastica a rilievo variabile del dipinto preso in esame. Sicuramente più efficace del disegno a rilievo, che dell’opera esamina solamente le sue linee, il suo impianto segnico e strutturale, tralasciando i volumi e lo spazio, elementi fondamentali nell’economia di una ricostruzione tutta mentale delle forme e delle situazioni plastiche che l’opera suggerisce. Il ragazzo morso da un ramarro è un dipinto a olio su tela realizzato dal grande Caravaggio, che racconta in maniera semplice e diretta questo accadimento con il suo fare tipico, ossia presentando un impianto formale, cromatico e luministico dal forte richiamo teatrale. La profondità suggerita dagli elementi presenti nella scena, le marcate zone d’ombra, la luce che diventa quasi abbagliante in alcuni punti del lavoro, la mimica facciale del ragazzo e la sua gestualità recitata con clamore sono gli elementi che ho dovuto affrontare, studiandoli attentamente, nel momento in cui ho iniziato questo delicato lavoro di traduzione plastica. Perché proprio di traduzione si tratta. Parlando di difficoltà, questo è uno degli aspetti più noti per chi opera in questo aspetto della tiflologia: nel nostro caso, ho operato una traduzione, un cambiamento di linguaggio espressivo, da quello segnico – cromatico bidimensionale del dipinto pittorico a quello plastico – formale – materiale a rilievo varabile della scultura. È chiaro che ciò ha comportato una reinterpretazione del disegno originale, che nel nostro caso è più una rilettura operata tenendo a mente i criteri appartenenti al mondo della lettura aptica, la tiflodidattica. Esaminando la scena dipinta dal Maestro, troviamo un susseguirsi di piani o quinte che determinano una forte profondità, a partire dal primo elemento che il fruitore trova innanzi. Al centro, disposti su di un piano (forse un tavolo) troviamo un insieme di frutti tipo bacche o acini d’uva insieme a foglie; nell’angolo, in basso a destra, un ramoscello di foglie sembra indicare la diagonale del dipinto e suggerire all’occhio del fruitore la direzione da seguire: il vaso. All’interno del vaso, in vetro trasparente, un gruppo di ramoscelli completi di foglie verdi con al centro una rosa bianca con le estremità immerse nell’acqua trasparente. Ma l’occhio, ora, si sposta impercettibilmente sulla sinistra, forse attirato da un qualcosa che sta accadendo e che turba questa tranquilla vista di elementi vegetali: una lucertola o simile che si attacca con certa veemenza al dito medio della mano sinistra di questo giovane malcapitato. Il gesto è repentino, la mano colpita sembra irrigidirsi mentre l’altra mano viene portata all’indietro, quasi a sottolineare lo spavento con una gestualità accentuata, teatrale, partecipata da tutto il corpo visibile e dal volto. Già, il volto, insieme la mano e la spalla contratta, sono gli elementi che colpiscono immediatamente noi fruitori e che, sapientemente, il Maestro ha illuminato con una forte luce proveniente da sinistra… la giovinezza di quel volto pulito, caratterizzato da un bel colorito roseo, sembra essere brevemente oscurata e deformata da questa scossa improvvisa, causata da questo scellerato ramarro che spunta a sorpresa tra gli elementi vegetali quasi a voler rivendicare la sua parte di pasto fatta di bacche e acini d’uva. In fondo, l’evento – banale e stupido in sé – nasconde una scena caratterizzata da un complesso impianto strutturale – formale, con delicati ed equilibrati giochi di chiaro scuro e cromie che accrescono il senso di drammaticità. Il rilievo plastico presenta varie altezze o aggettanze prodotte proprio da queste profondità di cui ho accennato, che se seguite alla lettera avrebbe prodotto un rilievo altissimo. Invece l’intento era quello di staccare le figure dal fondo solo in parte, cercando di rendere gradevole la percezione tattile e comprensibile la scena intera. Questo è lo scopo che si prefigge di compiere questa scultura: dar modo a non vedenti e ipovedenti di potersi fare un idea del contenuto formale del dipinto, da sommare poi alle spiegazioni che in genere abbondano. Un’occasione importante per ricordare che i beni culturali vanno resi accessibili a tutti, cercando di abbattere quelle barriere che certa mentalità ottusa, vecchia e ignorante vorrebbe siano incrollabili.

Massimiliano Trubbiani Museo Tattile Statale Omero – Ancona, Dicembre 2016

Link esterno:

rilievo tattile di caravaggio
dipinto di Caravaggio
rilievo tattile di caravaggio
Venerdì 2 dicembre ore 12
Pinacoteca Civica Podesti Ancona
Si arricchisce l’allestimento del prestigioso dipinto “Ragazzo morso da un ramarro” di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio ospitato alla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona fino all’8 gennaio 2017.
E’ stata presentata oggi al pubblico la traduzione in rilievo del quadro realizzata dal Museo Tattile Statale Omero, specializzato nella produzione di supporti tattili. Il rilievo, in resina e ad altezza variabile, è il frutto del lungo lavoro manuale di Massimiliano Trubbbiani che, modellando la plastilina, ha dato volume alla forme dipinte; un lavoro di passaggio dal bidimensionale al tridimensionale che ha comportato l’aggiunta di piani di profondità e una reinterpretazione delle figure – ragazzo, ramarro, vaso di fiori – per una corretta lettura tattile. Dal modello in plastilina, tramite calco in gomma siliconica, l’azienda artigianale Peppennadia ha poi realizzato il manufatto finale in resina bianca.
Come ha sottolineato Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero, si tratta per il Museo della prima traduzione a rilievo per una mostra temporanea. Un’operazione nata in collaborazione con Civita Mostre e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona che permetterà ai non vedenti di conoscere per la prima volta l’opera e a tutti i visitatori di avere una visione diversa, anche tattile, del capolavoro. Il rilievo è affiancato da una targa Braille e disposto a mo’ di anteprima al dipinto.
NOTA DI MASSIMILIANO TRUBBIANI
Quando il Prof. Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Omero, mi ha chiesto di pensare a come rendere fruibile da parte di ciechi e ipovedenti il celebre dipinto di Caravaggio “Ragazzo morso da un ramarro”, esposto in una saletta della pinacoteca civica di ancona, ho sfoderato tutto l’arsenale relativo alle possibilità tecniche appartenenti al mondo della tiflologia allo scopo di conseguire questo obiettivo. A dire il vero, le possibilità dal punto di vista tecnico didattico sono relativamente poche, o riconducibili a una ridotta serie di proposte. Primo su tutte è il disegno a rilievo, ricavato da un attento lavoro di traduzione – quindi di rilettura – dell’opera presa in oggetto, della quale si presentano, a rilievo, solamente le linee di contorno e non i suoi volumi. In secondo luogo, la traduzione plastica, a rilievo alto, dell’opera, realizzata mediante svariate materie (plastilina, argilla, legno, resina, ecc.) riesce meglio a dar vita ai volumi veri e propri, anche se nel dipinto i volumi sono prodotti dal gioco di ombre e luci che il pittore riesce a conferire, quindi mediante artificio visivo. Una terza e possibile modalità tecnica consiste nella traduzione a tutto tondo dell’opera presa in esame: una vera e propria reinterpretazione di ciò che esiste solo in una realtà bidimensionale, una ricostruzione assai costosa, in termini di tempi di realizzazione e di materiali, ma che sicuramente risulta essere un linguaggio assolutamente vincente nell’ottica dello scopo da raggiungere. A ragion veduta, la scelta non poteva che cadere sulla soluzione tecnica e linguistica meno invadente e costosa ma certamente efficace: la traduzione plastica a rilievo variabile del dipinto preso in esame. Sicuramente più efficace del disegno a rilievo, che dell’opera esamina solamente le sue linee, il suo impianto segnico e strutturale, tralasciando i volumi e lo spazio, elementi fondamentali nell’economia di una ricostruzione tutta mentale delle forme e delle situazioni plastiche che l’opera suggerisce. Il ragazzo morso da un ramarro è un dipinto a olio su tela realizzato dal grande Caravaggio, che racconta in maniera semplice e diretta questo accadimento con il suo fare tipico, ossia presentando un impianto formale, cromatico e luministico dal forte richiamo teatrale. La profondità suggerita dagli elementi presenti nella scena, le marcate zone d’ombra, la luce che diventa quasi abbagliante in alcuni punti del lavoro, la mimica facciale del ragazzo e la sua gestualità recitata con clamore sono gli elementi che ho dovuto affrontare, studiandoli attentamente, nel momento in cui ho iniziato questo delicato lavoro di traduzione plastica. Perché proprio di traduzione si tratta. Parlando di difficoltà, questo è uno degli aspetti più noti per chi opera in questo aspetto della tiflologia: nel nostro caso, ho operato una traduzione, un cambiamento di linguaggio espressivo, da quello segnico – cromatico bidimensionale del dipinto pittorico a quello plastico – formale – materiale a rilievo varabile della scultura. È chiaro che ciò ha comportato una reinterpretazione del disegno originale, che nel nostro caso è più una rilettura operata tenendo a mente i criteri appartenenti al mondo della lettura aptica, la tiflodidattica. Esaminando la scena dipinta dal Maestro, troviamo un susseguirsi di piani o quinte che determinano una forte profondità, a partire dal primo elemento che il fruitore trova innanzi. Al centro, disposti su di un piano (forse un tavolo) troviamo un insieme di frutti tipo bacche o acini d’uva insieme a foglie; nell’angolo, in basso a destra, un ramoscello di foglie sembra indicare la diagonale del dipinto e suggerire all’occhio del fruitore la direzione da seguire: il vaso. All’interno del vaso, in vetro trasparente, un gruppo di ramoscelli completi di foglie verdi con al centro una rosa bianca con le estremità immerse nell’acqua trasparente. Ma l’occhio, ora, si sposta impercettibilmente sulla sinistra, forse attirato da un qualcosa che sta accadendo e che turba questa tranquilla vista di elementi vegetali: una lucertola o simile che si attacca con certa veemenza al dito medio della mano sinistra di questo giovane malcapitato. Il gesto è repentino, la mano colpita sembra irrigidirsi mentre l’altra mano viene portata all’indietro, quasi a sottolineare lo spavento con una gestualità accentuata, teatrale, partecipata da tutto il corpo visibile e dal volto. Già, il volto, insieme la mano e la spalla contratta, sono gli elementi che colpiscono immediatamente noi fruitori e che, sapientemente, il Maestro ha illuminato con una forte luce proveniente da sinistra… la giovinezza di quel volto pulito, caratterizzato da un bel colorito roseo, sembra essere brevemente oscurata e deformata da questa scossa improvvisa, causata da questo scellerato ramarro che spunta a sorpresa tra gli elementi vegetali quasi a voler rivendicare la sua parte di pasto fatta di bacche e acini d’uva. In fondo, l’evento – banale e stupido in sé – nasconde una scena caratterizzata da un complesso impianto strutturale – formale, con delicati ed equilibrati giochi di chiaro scuro e cromie che accrescono il senso di drammaticità. Il rilievo plastico presenta varie altezze o aggettanze prodotte proprio da queste profondità di cui ho accennato, che se seguite alla lettera avrebbe prodotto un rilievo altissimo. Invece l’intento era quello di staccare le figure dal fondo solo in parte, cercando di rendere gradevole la percezione tattile e comprensibile la scena intera. Questo è lo scopo che si prefigge di compiere questa scultura: dar modo a non vedenti e ipovedenti di potersi fare un idea del contenuto formale del dipinto, da sommare poi alle spiegazioni che in genere abbondano. Un’occasione importante per ricordare che i beni culturali vanno resi accessibili a tutti, cercando di abbattere quelle barriere che certa mentalità ottusa, vecchia e ignorante vorrebbe siano incrollabili.
Massimiliano Trubbiani Museo Tattile Statale Omero – Ancona, Dicembre 2016
Link esterno:
Il Caravaggio alla Pinacoteca di Ancona
rilievo tattile di caravaggio
dipinto di Caravaggio

Dicembre: Mini-corso ceramica – Aspettando il Natale con mamma e papà

locandina

E’ ora di rinnovare gli addobbi di Natale … ti aiutiamo noi!

4, 11, 18 dicembre 2016
Museo Tattile Statale Omero

Per bambini 4 – 12 anni.

Saranno 3 incontri dove si scopre e si modella l’argilla…si cuoce e si smalta!
Un mini corso per famiglie, uno spazio intimo dove creare e liberare insieme la fantasia ispirati dai colori e dalle forme delle festività.

Info
Costo: 25 euro a famiglia.
Prenotazione: obbligatoria.
Info prenotazioni: didattica@museoomero.it 071 2811935

Progetto Arte in piazza per Grand Tour Cultura 2016

Il Museo Tattile Statale Omero partecipa alla quarte edizione di Grand Tour Cultura 2016 con un percorso dedicato agli utenti dei Centri Diurni del Comune di Ancona, ideato dallo staff del Museo in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Ancona.

20 ottobre 2016 – 19 gennaio 2017

Vista l’ormai consolidata collaborazione e reciproca conoscenza di molti dei partecipanti dei Centri Diurni si è pensato di offrire la possibilità di vivere nuove esperienze, ovvero di conoscere meglio il territorio che ci circonda e quello che ha da offrire dal punto di vista artistico-culturale.

Se negli anni abbiamo fatto conoscere loro il Museo e tutte le sue potenzialità tanto da far assimilare loro questo spazio come un luogo familiare, adesso vogliamo accompagnare i ragazzi alla ricerca delle opere e alla conoscenza delle storie che raccontano le strade, piazze e strutture della loro città.
Il museo e gli operatori vogliono continuare ad essere i traghettatori di questa esperienza guidandoli alla scoperta della città, rispettando un percorso ragionato e strutturato (sulla base delle loro necessità e possibilità) con la collaborazione di tutte le parti. Un percorso che mira ad essere inclusivo, accessibile ed esperienziale nonché multisensoriale. L’artista “scelto”, Valeriano Trubbiani, verrà trattato da molteplici punti di vista; l’uomo, l’artista, il rapporto con la città. Le strutture che si andranno a visitare saranno presentate attraverso racconti e narrazioni, utilizzando anche le opere dell’artista presenti nel museo.

Percorso in fase di ideazione:

  1. Accoglienza al Museo e presentazione del progetto a tutti gli utenti dei centri diurni, loro educatori e famiglie interessate. Presentazione dell’artista: Valeriano Trubbiani
  2. Appuntamento presso Piazza Pertini, racconto della piazza e dell’opera monumentale
  3. Appuntamento presso Teatro Le Muse, racconto del teatro e del sipario tagliafuoco dell’artista
  4. Appuntamento presso Pinacoteca Podesti, racconto della Pinacoteca e di alcune delle opere del Maestro Trubbiani
  5. Appuntamento presso Mole Vanvitelliana, mostra Ecce Homo, visita della mostra con particolare attenzione alle opere dell’artista
  6. Incontro conclusivo al Museo con realizzazione di un loro prodotto a coronamento dell’esperienza fatta, da esporre durante l’Happening Arteinsieme maggio 2017 
  7. Appuntamento in piazza per Happening Arteinsieme maggio 2017 – festa conclusiva

Link estero

27 novembre: Libri in testa presenta Guasco Una storia popolare di Stefano Puliti

locandina 

Domenica 27 novembre 2016 ore 17.30
Museo Tattile Statale Omero

L’attività del gruppo di acconciatori e centri estetici di Ancona, promosso da CNA – denominato LIBRI IN TESTA va avanti con entusiasmo e nuove iniziative.

La “rete” LIBRI IN TESTA presenterà alla città domenica 27 novembre alle ore 17,30 presso il Museo Omero alla Mole Vanvitelliana ad Ancona il romanzo GUASCO – UNA STORIA POPOLARE scritta dall’autore anconetano Stefano Puliti ed edito da Affinità Elettive. Romanzo che narra, in un intreccio di storie e personaggi, i 15 giorni prima del devastante bombardamento del 1 novembre del 1943 del centro storico di Ancona. E’ il vecchio cuore popolare della città, inesorabilmente spazzato via, che rivive in queste pagine.

Ricordiamo che il gruppo LIBRI IN TESTA è formato da acconciatori, centri estetici e palestre di Ancona che hanno costituito una biblioteca diffusa e gratuita nei loro negozi ma che vuole essere anche un soggetto promotore di eventi e di iniziative culturali e sociali oltre che di scambio e crescita professionale di settore. Una rete di imprese con un obbiettivo chiaro divulgare e coniugare bellezza e cultura ed animare di eventi culturali la nostra città.

18 novembre: Aldo Grassini all’inaugurazione della mostra Raffaello, Correggio, Caravaggio: un’esperienza tattile sulle orme di Scannelli

locandina

Il Presidente del Museo Omero Aldo Grassini venerdì 18 novembre alle ore 18.00 sarà presente all’inaugurazione della mostra “Raffaello, Correggio, Caravaggio: un’esperienza tattile” finanziata e patrocinata dal MIUR nella splendida cornice del Palazzo Rospigliosi di Zagarolo situato alle porte di Roma e legato al ricordo della fuga di Caravaggio verso Napoli, al tempo in cui l’artista vi ricevette ospitalità, sotto la protezione della famiglia Colonna.

Per l’occasione il Prof. Grassini interverrà alla tavola rotonda inaugurale con il Sindaco e il Direttore Generale Bic Lazio, il direttore di dipartimento Emore Paoli, il dott. Fornetti dell’Enea, Marianantoni, il direttore della Mediars di Los Angeles. Inoltre un suo saggio “I CIECHI E LA PITTURA” è nel catalogo della mostra.

La mostra è un percorso didattico interattivo e tattile che unisce ricerca storico artistica e nuove tecnologie per la fruizione consapevole del patrimonio culturale nazionale. 

Finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) a seguito di concorso nazionale (riservato a «Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche – Tipologia d – Percorsi didatticamente interattivi»), la mostra è stata ideata da Carmelo Occhipinti, professore associato di Storia della critica d’arte all’Università di Roma “Tor Vergata” (Dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte), in collaborazione con Federica Bertini, storica dell’arte, dottoranda presso l’Università della Tuscia, e da Alessandro Marianantoni, responsabile dell’azienda californiana Mediars (www.mediars.la).

I quattro “quadri tattili” esposti in mostra, prodotti a cura di Handsight (www.handsight.net), sono stati realizzati grazie all’utilizzo di una nuova tecnologia, appositamente inventata da Marianantoni in collaborazione con Martin M. Monti, professore di neuroscienze all’Università della California: tale tecnologia permette ai non vedenti di “toccare” ciò che i nostri occhi “vedono” dentro un quadro.

Le opere pittoriche riprodotte per l’occasione sotto la forma del bassorilievo prospettivo sono: l’Isaia di Raffaello, la Maddalena tratta dal Compianto sul Cristo Morto di Correggio, la Maddalena ‘Doria Paphili’ di Caravaggio e la Madonna dei Pellegrini dello stesso Caravaggio.

Nelle intenzioni del curatore Carmelo Occhipinti, il confronto così inconsueto tra Raffaello, Correggio e Caravaggio, come viene suggerito dalle opere in mostra, serve a richiamare l’attenzione di tutti i visitatori, ma soprattutto degli studiosi, su uno dei più importanti, nonché dei meno studiati tra i testi di storiografia artistica seicentesca, cioè il Microcosmo della pittura di Francesco Scannelli, pubblicato per la prima volta nel 1657 con dedica a Francesco I d’Este e ora disponibile anche in edizione digitale, per cura di Eliana Monaca, nella biblioteca elettronica di Horti Hesperidum (www.horti-hesperidum.com). Infatti, in occasione del suo viaggio a Roma, compiuto alla metà del Seicento, Scannelli ebbe modo di studiare i capolavori pittorici che questa mostra ha voluto prendere in considerazione, potendo dunque formulare per ciascuno di essi memorabili e illuminanti valutazioni, riferite in particolare al confronto tra Raffaello e Correggio, e tra Correggio e Caravaggio.

Link esterno

26 Novembre: Tutti pazzi per Venere … soprattutto Rana

locandina

Ridere con l’Arte
Sabato 26 novembre 2016 ore 17
Museo Tattile Statale Omero

Visita guidata “poco seria” per conoscere la storia delle Veneri esposte al Museo Omero.
Dal racconto mitologico alle esilaranti battute del comico Rana.

Info
Prenotazione obbligatoria.
Costo: 4 euro a persona esclusi disabili e accompagnatori.
Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28 60121 Ancona tel. 071.2811935 email: didattica@museoomero.it

Nuova tirocinante al Museo Omero

Doriana Cardile

Dal 5 Novembre 2016 al 28 Febbraio 2017 presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona svolgerà un’esperienza lavorativa Doriana Cardile, laureata in Lettere all’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale.

Doriana è risultata vincitrice del bando “Torno subito 2016”, rivolto a studenti universitari e laureati della regione Lazio che vogliono condurre un’esperienza di apprendimento innovativa, finanziato attraverso il programma Operativo del Fondo sociale Europeo.
Il progetto dal titolo “Disabilità sensoriali e Musei”, prevede due fasi: la prima, svolta nel Museo Tattile Omero, sarà un periodo di apprendimento sulle metodologie riguardo la didattica museale, in particolare ciò che riguarda i metodi di fruizione dell’arte per i non vedenti come la realizzazione di percorsi tattili e supporti multisensoriali.

La seconda fase si svolgerà presso il Museo archeologico di Atina (FR) dove saranno applicate le nozioni apprese durante i mesi fuori regione, ponendo le basi per la futura accessibilità dell’arte attraverso visite guidate, supporti divulgativi e interattivi destinati a tutto il pubblico ma che riesca a coinvolgere anche, e soprattutto, bambini normodotati e diversamente abili.

6 novembre: Cambio di sede per la Mostra mercato d’arte Artquake Centro Italia L’arte della solidarietà

locandina

Museo della città di Rimini, Ala Nuova
6 – 25 novembre 2016
Inaugurazione 6 novembre ore 17,30

Progetto di solidarietà per la ricostruzione nel centro Italia.

A seguito delle recenti scosse gli organizzatori hanno deciso di spostare la sede della Mostra dalla Mole Vanvitelliana di Ancona al Museo della città di Rimini. 

Artquake  Centro Italia lancia l’appello ad artisti, critici, curatori, galleristi, promoter e semplici appassionati d’arte affinché si mobilitino, attraverso la donazione di un’opera, per la ricostruzione nei comuni terremotati di Amatrice, Accumuli, Arquata e Pescara del Tronto. In che modo? Tramite la vendita delle opere all’asta, anticipata da una mostra. La prima fase sarà a Rimini – dal 6 al 27 di novembre presso la Mole Vanvitelliana -, dove saranno esposte tutte le opere pervenute, sotto la gestione dell’associazione culturale Caravan SetUp. Ogni artista dovrà attribuire una quotazione all’opera donata che verrà messa in vendita durante la mostra all’80% del prezzo indicato. Eventuali opere invendute saranno poi battute all’asta sabato 17 dicembre, a Bologna, da Roberto Milani di Casa d’aste San Lorenzo.

L’iniziativa si riallaccia all’esperienza avviata nel 2012, dopo il terremoto dell’Emilia, dal critico d’arte Alberto Agazzani, scomparso lo scorso anno, che così all’epoca ne spiegava così le motivazioni: “È un dovere etico, prima ancora che un obbligo frutto della necessità, operarsi per aiutare chi in questo momento vive la drammaticità degli eventi e l’angoscia per un futuro incerto. In questa ottica credo sia doveroso, anche da parte di chi vive la parte più bella del mondo, l’arte, adoperarsi per aiutare chi ha bisogno ora più che mai”. In quella occasione, grazie al progetto Artquake ideato dal critico reggiano – insieme a Lorenzo Paci di Equilibriarte, Amedeo Bartolini di Agenzia NFC, la curatrice Lia Bedogni e gestito dallo Zonta Club International di Reggio Emilia – furono vendute oltre 600 opere provenienti da tutta Italia. Il ricavato fu di oltre 120mila euro con cui si contribuì alla ricostruzione di alcune scuole nelle zone maggiormente colpite dal sisma.

La seconda fase si svolgerà, invece, ad Ascoli Piceno negli spazi del Museo Licini e sarà portata avanti da Arte Contemporanea Picena che, con un grande lavoro di sensibilizzazione di importanti critici, fondazioni e curatori aderenti all’iniziativa, sta già convincendo artisti di fama internazionale a donare una loro opera.

Artquake è patrocinata da: Regione Marche, Comune di Ancona, Comune di Ascoli Piceno, Comuni della Vallata del Tronto e Comune di Recanati; è realizzata inoltre con il sostegno e la partecipazione del Museo Omero di Ancona, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, della Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno e della Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso, Associazione Infinito Spazio-ISgallery.