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18 novembre: Aldo Grassini all’inaugurazione della mostra Raffaello, Correggio, Caravaggio: un’esperienza tattile sulle orme di Scannelli

locandina

Il Presidente del Museo Omero Aldo Grassini venerdì 18 novembre alle ore 18.00 sarà presente all'inaugurazione della mostra "Raffaello, Correggio, Caravaggio: un'esperienza tattile" finanziata e patrocinata dal MIUR nella splendida cornice del Palazzo Rospigliosi di Zagarolo situato alle porte di Roma e legato al ricordo della fuga di Caravaggio verso Napoli, al tempo in cui l'artista vi ricevette ospitalità, sotto la protezione della famiglia Colonna.

Per l'occasione il Prof. Grassini interverrà alla tavola rotonda inaugurale con il Sindaco e il Direttore Generale Bic Lazio, il direttore di dipartimento Emore Paoli, il dott. Fornetti dell'Enea, Marianantoni, il direttore della Mediars di Los Angeles. Inoltre un suo saggio "I CIECHI E LA PITTURA" è nel catalogo della mostra.

La mostra è un percorso didattico interattivo e tattile che unisce ricerca storico artistica e nuove tecnologie per la fruizione consapevole del patrimonio culturale nazionale. 

Finanziata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) a seguito di concorso nazionale (riservato a «Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche - Tipologia d - Percorsi didatticamente interattivi»), la mostra è stata ideata da Carmelo Occhipinti, professore associato di Storia della critica d'arte all'Università di Roma "Tor Vergata" (Dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell'Arte), in collaborazione con Federica Bertini, storica dell'arte, dottoranda presso l'Università della Tuscia, e da Alessandro Marianantoni, responsabile dell'azienda californiana Mediars (www.mediars.la).

I quattro "quadri tattili" esposti in mostra, prodotti a cura di Handsight (www.handsight.net), sono stati realizzati grazie all'utilizzo di una nuova tecnologia, appositamente inventata da Marianantoni in collaborazione con Martin M. Monti, professore di neuroscienze all’Università della California: tale tecnologia permette ai non vedenti di "toccare" ciò che i nostri occhi "vedono" dentro un quadro.

Le opere pittoriche riprodotte per l'occasione sotto la forma del bassorilievo prospettivo sono: l'Isaia di Raffaello, la Maddalena tratta dal Compianto sul Cristo Morto di Correggio, la Maddalena ‘Doria Paphili’ di Caravaggio e la Madonna dei Pellegrini dello stesso Caravaggio.

Nelle intenzioni del curatore Carmelo Occhipinti, il confronto così inconsueto tra Raffaello, Correggio e Caravaggio, come viene suggerito dalle opere in mostra, serve a richiamare l’attenzione di tutti i visitatori, ma soprattutto degli studiosi, su uno dei più importanti, nonché dei meno studiati tra i testi di storiografia artistica seicentesca, cioè il Microcosmo della pittura di Francesco Scannelli, pubblicato per la prima volta nel 1657 con dedica a Francesco I d’Este e ora disponibile anche in edizione digitale, per cura di Eliana Monaca, nella biblioteca elettronica di Horti Hesperidum (www.horti-hesperidum.com). Infatti, in occasione del suo viaggio a Roma, compiuto alla metà del Seicento, Scannelli ebbe modo di studiare i capolavori pittorici che questa mostra ha voluto prendere in considerazione, potendo dunque formulare per ciascuno di essi memorabili e illuminanti valutazioni, riferite in particolare al confronto tra Raffaello e Correggio, e tra Correggio e Caravaggio.

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