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29 e 30 novembre: Corso La ceramica come strumento didattico

Gli approfondimenti del Museo Omero

Nona edizione.

Periodo: 29  e 30 novembre 2011.
Orario: martedì 29 novembre 15 – 19; mercoledì 30 novembre 9 – 13 e 14 – 18.

A chi è destinato:

  • Docenti curricolari e di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado;
  • Operatori dei Servizi educativi dei Musei;
  • Operatori ed educatori dei servizi sociali e del settore dell’handicap.

Finalità:
La finalità del corso è quella di offrire, ad insegnanti ed educatori, validi strumenti didattici per favorire la creatività, l’espressività e l’apprendimento degli alunni, anche con abilità diverse.

Obiettivi:

  • Conoscere l’argilla e il processo ceramico;
  • Conoscere la produzione in argilla, dalla preistoria ad oggi;
  • Conoscere e sperimentare le possibilità di impiego didattico dell’argilla per attività inclusive, favorendo l’apprendimento, la creatività e l’espressività di tutti gli alunni, con particolare attenzione agli alunni con disabilità visiva;
  • Ideare laboratori e unità didattiche basate sull’uso dell’argilla.

Argomenti trattati:

  • Proprietà e caratteristiche dell’argilla;
  • Introduzione teorica alla produzione ceramica dalla preistoria all’epoca storica;
  • La ceramica nella storia dell’arte;
  • Modellazione di forme elementari, forme base, in bassorilievo, in una piastra di creta;
  • Animazione della superficie con tracce, rilievi, punzonature;
  • Tecnica del colombino per la realizzazione di vasi e ciotole;
  • Tecnica della lastra e trasformazione tridimensionale;
  • Tecnica della scatola per la realizzazione di vasi e ciotole;
  • Tecnica delle textures a pressione;
  • Tecnica dell’intarsio con terre colorate;
  • Decorazione a fresco dei manufatti in argilla;
  • L’impiego didattico dell’argilla per favorire l’apprendimento, l’espressività e la creatività di tutti gli alunni, con particolare attenzione agli alunni con disabilità visiva.

Sede: Museo Tattile Statale Omero
Quota di iscrizione: 90 euro.
Gratuità: Disabili visivi.
Sconti: 20% per i soci Coop Adriatica e per gli associati ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte), costo: 72 euro (allegare fotocopia della tessera nominativa).
In caso di fattura intestata ad Ente pubblico, il costo sarà esente IVA (art.10 p.20 DPR 33/72), costo 75 euro.

Organizzazione corso:
Numero minimo: 8 persone.
Numero massimo: 12 persone.
Attestato di partecipazione: almeno 10 ore di frequenza su un totale di 12. I manufatti prodotti resteranno al corsista.

Modalità di iscrizione:
Per l’iscrizione al corso è necessario far pervenire alla Segreteria Servizi Educativi del Museo la scheda di iscrizione debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti entro e non oltre martedì 15 novembre 2011.
La spedizione potrà essere effettuata tramite:

  • e-mail: didattica@museoomero.it
  • fax: 071 28 18 35 8
  • lettera al seguente indirizzo: Museo Tattile Statale Omero, Segreteria Servizi Educativi, Via Tiziano, 50 – 60125 Ancona.

Farà fede la data del timbro postale, del fax e o dell’nvio della e-mail.

Modalità di pagamento:
Il pagamento dovrà essere effettuato solo dopo la conferma dell’avvio del corso da parte della Segreteria del Museo, che contatterà direttamente gli iscritti.
Il primo giorno di corso la fotocopia della ricevuta del versamento va consegnata alla Segreteria del Museo.
Si può pagare tramite:
Versamento sul conto corrente postale intestato a: Comune di Ancona – Museo Tattile Statale Omero Ancona; conto corrente numero 84747070;
oppure
Bonifico a Banco Posta – Ufficio Centrale Piazza XXIV Maggio, 60123 Ancona
IBAN IT 89L07601026000 00084747070;
dall’estero IBAN IT 89L0760102600000084747070; Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX CIN L;
Causale (obbligatoria): “Iscrizione Corso Ceramica”.

Note:
Le adesioni seguiranno un criterio di ammissione riferito all’ordine cronologico delle domande di iscrizione.
I corsi di formazione sono realizzati in collaborazione con l’Ufficio Regionale per le Marche e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ancona e costituiranno crediti formativi, riconoscibili ai sensi delle disposizioni vigenti.

Il Museo Omero partecipa al progetto europeo Acqueduct con il Totem sensoriale

Logo Acqueduct

Logo Lifelong Learning Programme

Giovedì 27 ottobre 2011
Seminario di formazione, Bologna

A Bologna giovedì 27 ottobre 2011 si tiene un seminario di formazione con l’obiettivo di presentare i risultati del Progetto Multilaterale Comenius “Aqueduct. Acquisire Competenze Chiave attraverso l’Educazione al Patrimonio Culturale”, di cui l’IBC è partner italiano, coordinato dal Landcommanderij Alden Biesen (BE) e realizzato con il supporto finanziario della Commissione Europea all’interno del Lifelong Learning Programme.
Nel corso della giornata (diretta web dal sito scuolaer.it) verranno illustrati i progetti pilota realizzati in Italia nell’ambito di Aqueduct e i casi di studio raccolti nei diversi paesi partecipanti
. Fra questi sarà presentato il progetto educativo “Totem sensoriale” elaborato da Manuela Alessandrini e Andrea Sòcrati del Museo Tattile Statale Omero e realizzato dai ragazzi della scuola media Donatello (Istituto Comprensivo Cittadella Archi-Sud di Ancona, dirigente Daniela Romagnoli e Prof. di riferimento Silvana Rota Martir): il totem sensoriale è finalizzato a rendere accessibile ai non vedenti e ipovedenti la Cattedrale di San Ciriaco di Ancona attraverso la costruzione di tavole tattili utili alla comprensione dell’architettura e disponibili in un punto informativo attrezzato all’interno della chiesa.

Inoltre verrà presentato, con alcuni esperti del settore, il manuale Aqueduct, esito finale del progetto.
Il seminario è organizzato dall’IBC, in collaborazione con l’Assessorato Scuola, formazione professionale, università e ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna ed è aperto anche a tutti gli insegnanti e agli operatori culturali italiani. Saranno presenti i referenti dei progetti vincitori dell’iniziativa “Io Amo i Beni Culturali: concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali”, ideato per assicurare una ricaduta del progetto Aqueduct nella Regione Emilia-Romagna.

Per partecipare al seminario occorre iscriversi entro domenica 23 ottobre 2011 (i posti sono limitati). Al termine della giornata verrà rilasciato un attestato di presenza.

Info

Galloni Valentina
tel: 051 527 662 4
vgalloni@regione.emilia-romagna.it

Margherita Sani
tel: 051 527 661 6
MaSani@Regione.Emilia-Romagna.it

Cena al buio per festeggiare insieme Halloween

Lunedì 31 ottobre ore 20,30
Ristorante Il Cardeto di Ancona

Organizzazione: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus Sezione di Ancona in collaborazione con Risotrante Il Cardeto.

Una serata alla riscoperta dei sensi: udito, gusto, olfatto, tatto.
Per una sera lascerete che tutto ciò che la vista vi descrive, spesso, prendendo troppo il sopravvento sugli altri sensi, lasci posto alla vostra capacità di gustare ed immaginare senza influenze di tipo visive.
Una serata in cui il divertimento è assicurato!

Ma anche un’occasione che metterà alla prova l’utilizzo di tutti i vostri sensi.

Costo della cena al buio: 30 euro.

Prenotazione obbligatoria (entro venerdì 28 ottobre): Ristorante Cardeto di Ancona (V. Cardeto, 8/10, Ancona – tel. 071 2074664) oppure Barbara Roefaro cell. 340 7891363.

Le mouvement sculpté – Il movimento scolpito

Scorcio con Mercurio che allaccia i sandali, Jean Baptiste Pigalle, 1744

dal 27 ottobre 2011 al 30 aprile 2012
Museo Tattile Statale Omero,Via Tiziano, 50
Inaugurazione giovedì 27 ottobre, ore 18

In ricordo di Roberto Farroni che ha fortemente voluto e organizzato la mostra risultato di anni di collaborazione con il Louvre.

Il Movimento del corpo, la forza, la dolcezza, lo scatto, la sensualità, la calma. Da secoli è questo uno dei temi più affascinanti dell’arte, ambito che si fa particolarmente forte e rappresentativo nella scultura. Tutti conoscono ed amano Il Gladiatore Borghese, Lo Schiavo ribelle di Michelangelo, o il Mercurio di Giambologna; si tratta di veri e propri simboli che, nelle civiltà occidentali, rappresentano non solo l’evoluzione del linguaggio e delle forme artistiche, ma anche l’evolvere del tempo, la storia dell’uomo e della società. Ed è il Museo del Louvre a realizzare una mostra che rappresenta questo itinerario storico-artistico e che appunto è titolata “Le mouvement sculpté – Il movimento scolpito”.

Si tratta di 18 opere del Museo parigino, che hanno già riscosso un grande successo nel continente asiatico fra Taiwan e la Cina e che ora dal 27 ottobre e fino al 30 aprile 2012 sono esposte ad Ancona al Museo Omero, nelle sale di Via Tiziano 50, a riconfermare il rapporto di collaborazione scientifica in atto da anni tra le due istituzioni. Si tratta di pezzi di grande valore, copie al vero e rilievi in gesso e resina, di celebri sculture divise in cinque categorie che mostrano i movimenti diversi del corpo: lo sforzo, la danza, la corsa, il volo, la caduta.

La mostra a cura di Geneviève Bresc Bautier, Conservatore generale incaricato del Dipartimento di Scultura del Museo del Louvre e di Cyrille Gouyette, Responsabile generale delle attività del Museo del Louvre per il pubblico diversamente abile, permette ad un pubblico molto spesso sprovvisto di una cultura all’immagine, di costruirsi dei riferimenti stilistici e di forma.
L’itinerario espositivo fa ben comprendere il significato del movimento nella scultura e considera le opere in mostra da diverse sfaccettature per renderne appieno la spazialità. In catalogo Bresc Bautier e Gouyette scrivono: “Ognuno acquisirà una conoscenza della scultura secondo differenti approcci tecnici e iconografici. Sono quindi possibili vari livelli di lettura in base al pubblico: dal semplice riconoscimento delle forme fino all’esplorazione più consapevole. Inoltre, nella rappresentazione del corpo umano, risulta indispensabile per un pubblico con disabilità fare riferimento al proprio corpo. La scultura percepita attraverso il tatto, offre delle possibilità di piacere estetico e di conoscenza diretta. I calchi in gesso o resina sono accompagnati da didascalie e pannelli in braille a caratteri ingranditi. Sarà possibile cogliere la costruzione e le linee di forza delle sculture, e scoprirne i dettagli dei rilievi”.

Opere come Il soldato che tende l’arco, L’amazzone, la Danzatrice, Diana, Icaro e Dedalo e la Nike di Samotracia sono una galleria affascinante non solo dell’esplodere della fisicità e della corporeità, ma anche dell’anima, perché la mano e il cuore degli artisti che le hanno scolpite emergono per essere compresi, anche attraverso il tatto, e per affascinare ora, come hanno fatto per secoli. L’efficace e nitido allestimento di Massimo Di Matteo, unitamente al coordinamento del progetto voluto da Roberto Farroni e Aldo Grassini, fanno della mostra Louvre-Omero, un’occasione da non perdere sul piano artistico, oltre ad essere un importante momento di studio e di approfondimento sulle tecniche e metodologie alternative di approccio all’arte estetica.

“Bello e accessibile” – Sezione Itinerante del Museo Omero

Ad arricchire la mostra del Louvre “Bello e accessibile”, il nucleo della nuova Sezione itinerante del Museo Omero che viene allestita con il sostegno ricevuto per il progetto dalla Società Arcus, Società per lo sviluppo dell’arte della cultura e dello spettacolo di Roma. Il percorso espone in anteprima il primo nucleo della sezione itinerante. Per l’inizio del 2012 la sezione sarà ultimata e si comporrà di 24 opere, alcune di nuova acquisizione, altre provenienti dalla collezione del museo stesso. Delle 24 opere, 14 sono riproduzioni da originali di arte antica, 8 opere originali di arte moderna-contemporanea e due modelli architettonici, tutti organizzati secondo temi e correlazioni. Tra i pezzi più significativi Busto di giovane di Felice Tagliaferri, Porta d’Oriente di Floriano Ippoliti, Ingranaggio di Umberto Mastroianni; tra i modelli il Partenone; tra le opere di arte classica Il volto del Mosè di Michelangelo e la Dama del Mazzolino di Andrea Verrocchio. La Sezione itinerante del Museo Omero nasce per esportare in Italia e all’estero un approccio tattile e multisensoriale all’arte e veicolare una cultura senza barriere a livello nazionale e internazionale.

Informazioni

Ingresso: gratuito.
Orari: dal martedì al sabato: 9 -13; 15 -19; domenica: 16 – 19.30. Festivo: 1 novembre, 8 e 26 dicembre, 6 gennaio, 25 aprile: 16 – 19.30. Ultimo ingresso: ore 18.
Chiuso: lunedì, 25 e 31 dicembre, 1 gennaio, Pasqua.
Dove: Museo Tattile Statale Omero Via Tiziano 50 Ancona.
Tel. 071 28 11 935.
Email: info@museoomero.it.

Link esterno

Fotografie

Ippomene
Milone di Crotone, Guillaume Coustou 1712, Copia da calco al vero
Amazzone, Jean Jacques Feuchère ,1843, Copia da calco al vero

Al Museo Omero il premio Miglior Museo

Venerdì 21 ottobre, Loreto

Al Museo Omero verr’ consegnato il premio come MIGLIOR “MUSEO dalla Giuria qualificata dell’undicesima edizione della manifestazione Sensoriabilis, promossa da Confindustria Ancona sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica.

Distintosi con la manifestazione “Arteinsieme 2011. Cultura e culture oltre le barriere”, il Museo Omero ha saputo creare il miglior progetto a favore dei disabili e riceverà il premio il prossimo venerdì 21 ottobre alle ore 19.00 presso la Sala Paolo VI in Loreto,dove sarà presente anche lo scultore non vedente Felice Tagliaferri con sue opere.

La bellezza del tatto

Mostra

Polonia, Museo della Slesia, Katowice.
14 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012.
Inaugurazione venerdì 14 ottobre 2011, ore 17,00.

Anche la Polonia apre al Museo Omero di Ancona.

L’Istituto di Cultura Italiana di Cracovia promuove la mostra “La bellezza del tatto” inaugurata venerdì 14 ottobre presso il Museo della Slesia di Katowice. La mostra è organizzata e realizzata dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona. A conferma del grande interesse culturale e sociale del Museo anconetano a livello internazionale, va ricordato che per questo evento si è trattato di una specifica richiesta dell’Istituto di Cultura.

La rassegna, che si protrae fino al 8 gennaio 2012 propone una selezione di 33 opere del Museo Omero: copie delle più famose sculture dell’antichità, dalle opere dell’antica Grecia al Rinascimento (Venere di Milo, Nike di Samotracia, Pietà di Michelangelo), che consentono di assaporare la cultura e l’arte Europea in un percorso storico completo e modellini architettonici e volumetrici che consentono di acquisire una visione d’insieme della storia dell’architettura. Questa mostra fornisce una nuova impronta nella gestione dei musei in Polonia e costituisce il punto di partenza per una serie di nuove iniziative promosse dal Museo della Slesia il cui obiettivo principale è quello di rendere il patrimonio culturale europeo accessibile a tutti, a persone con diverse disabilità cognitive ed in particolar modo a non vedenti e ad ipovedenti.

Per l’occasione è stato tradotto in lingua polacca il DVD promozionale del Museo “La grande Luce”.
Il 13 ottobre una delegazione del Museo Omero, composta dal suo fondatore Aldo Grassini e dal responsabile dei progetti speciali Andrea Sòcrati, ha partecipato al convegno connesso con la mostra: gli interventi sono stati incentrati sul Museo Omero come punto di riferimento per l’educazione artistica ed estetica.

La mostra si trasferirà poi al Museo di Bielsko Biala dal 1 febbraio al 15 aprile 2012. 

Link esterni:

Fotografie:

Presentazione mostra

Sala mostra

 Sala Mostre

In ricordo di Roberto Farroni

Roberto Farroni

14 ottobre 2011- E’ deceduto nella notte, all’Ospedale regionale di Torrette di Ancona, Roberto Farroni, presidente e direttore del Museo Tattile Statale Omero.

Giornalista pubblicista, aveva 58 anni (5-12-1953) ed è stato protagonista, promotore e animatore della cultura nella città di Ancona e nelle Marche, con particolare riferimento all’arte. Ha ideato e realizzato, insieme ad Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, il primo Museo al mondo destinato alla fruizione tattile delle opere d’arte e finalizzato all’accessibilità totale dei beni culturali.

Un percorso impervio e difficile nei primissimi anni durante i quali sono state raggiunte tappe assai significative che hanno fatto di questa struttura museale un punto di riferimenti scientifico ed artistico a livello mondiale. Con grande forza e caparbietà quotidiane ha condotto il Museo per più di 10 anni trasformandolo in una realtà efficiente e funzionale che accoglie annualmente migliaia di visitatori.

A lui si deve in massima parte anche tutto l’iter scientifico e di ricerca che porta oggi il Museo Omero alla Mole Vanvitelliana, con un progetto scientifico che si basa sulle più recenti conoscenze e competenze del settore. Oltre alla sua tenacia e alle sue altissime qualità professionali, vanno ricordate la sua grande generosità e bontà che ne hanno fatto una personalità stimata ed amata da tutti, oltre il suo ruolo pubblico e la sua notorietà.

Sempre al suo fianco la moglie Barbara Toppi, inseparabile compagna e collaboratrice.

Ultimo saluto a Roberto Farroni, domani 15 ottobre, alle ore 10, presso la Chiesa di San Domenico di Ancona.

Il Museo Omero rimane chiuso fino a lunedì 17 ottobre.

Dichiarazione del Sindaco di Ancona Fiorello Gramillano

E’ con profondo sconcerto e sincero dolore che apprendo della scomparsa di Roberto Farroni, presidente e direttore del Museo Tattile Statale Omero. 
Uomo di enorme cultura, appassionato di arte, promotore di numerosissime iniziative, è stato tra gli attori principali della vita culturale della città. Nonostante la sua esistenza sia stata segnata da una grave disabilità fisica, Roberto ha avuto il coraggio, la dignità, la forza di portare avanti innumerevoli battaglie sul piano politico, civico, culturale. A favore della crescita culturale del capoluogo e dell’integrazione a tutti i livelli della società delle persone portatrici di handicap.
Solo pochi mesi fa gli era stato assegnato il prestigioso Premio Rotondi 2011, sezione Marche, per l’attività che la struttura museale da lui presieduta ha svolto in passato ed in tempi recenti nella salvaguardia e nella diffusione della cultura. Si è voluto in questo modo premiare l’impegno di un uomo che ha voluto e saputo ideare e promuovere, insieme ad Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, uno dei rari musei al mondo nati per promuovere l’integrazione delle persone con disabilità visiva, destinato alla fruizione tattile delle opere d’arte e finalizzato all’accessibilità totale dei beni culturali. Il Museo Omero –grazie a Farroni – è andato a coprire un vuoto nei servizi culturali e sociali, estendendo la propria funzione anche alla promozione e didattica dell’arte e diventando una realtà efficiente e funzionale che accoglie annualmente migliaia di visitatori. A lui si deve in massima parte anche tutto l’iter scientifico e di ricerca che porterà presto- speriamo- il Museo Omero alla Mole Vanvitelliana, con un progetto scientifico che si basa sulle più recenti conoscenze e competenze del settore. E ci dispiace davvero tanto che il suo presidente non potrà assistere a questo momento, sognato da anni. 
Oltre alla sua tenacia e alle sue altissime qualità professionali, desideriamo ricordare la sua grande generosità e disponibilità che ne hanno fatto una personalità stimata ed apprezzata. Alla moglie Barbara Toppi, inseparabile compagna e collaboratrice, le più sentile condoglianze per questa grave e immatura perdita. 
E a Roberto, un saluto e un ringraziamento commossi.

Il cordoglio della presidente della Provincia Patrizia Casagrande per la scomparsa di Roberto Farroni

Non appena appresa la morte di Roberto Farroni, la presidente Casagrande ha voluto rendere omaggio alla salma presso l’ospedale di Torrette.

Ci mancherà, Roberto Farroni. Un uomo ostinato e convinto nel condurre fino in fondo tante battaglie sulla fruizione culturale – afferma Patrizia Casagrande, – con tutti i sensi e in tutti i sensi. Da presidente e direttore del Museo Omero, ha saputo guidare un lungo percorso che ha portato la struttura di Ancona, unico esempio in Italia, a ottenere il riconoscimento del Parlamento. A quella tappa, ne sono seguite tante altre di rilievo nazionale e internazionale: dall’inserimento dell’Omero in MaratonArte con lo spot di Andrea Bocelli alle collaborazioni con il Louvre di Parigi o il Museo di Praga. Proprio nella capitale ceca abbiamo condiviso insieme l’emozione di vedere le sculture del Museo Omero illuminate da IGuzzini esposte all’Istituto italiano di cultura di fronte a un pubblico ammirato. Esperto d’arte, Roberto Farroni ha portato la sua passione all’interno del museo tattile di Ancona che, oltre ai calchi e ai modellini in scala, ospita opere originali di artisti contemporanei. Un’operazione dalle molteplici implicazioni per vedenti e non vedenti: opere da toccare che, contrariamente a quanto accade negli altri musei, ci permettono di superare l’inibizione tattile per stabilire un contatto diretto con la materia plasmata dall’artista e, cosa di particolare rilievo, inaugurando un versante teorico sul versante dell’estetica del tatto. Un servizio sperimentale e formativo rivolto a tutti, che raggiunge l’obiettivo dell’integrazione culturale, oltre che sociale, dei non vedenti e diventa modello nazionale.

Rivolgo un pensiero di profondo cordoglio ai familiari e di gratitudine a Roberto Farroni per tutto ciò che ha rappresentato per la nostra comunità”.

Il Museo Omero in visita alla Biennale di Venezia

Daniela Bottegoni esplorazione tattile alla Biennale di Venezia

Su invito dell’architetto Maria Grazia Bellisario, Direttrice Servizio V Architettura e Arti contemporanee del Ministero Beni e Attività Culturali, e grazie al coordinamento della dott.ssa Valentina Borsato, Responsabile Educational e Promozione Pubblico della Biennale, una delegazione del Museo Omero, composta da Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, ha visitato lo scorso 8 settembre 2011 la Biennale di Arte Contemporanea di Venezia.

Aldo Grassini e Daniela Bottegoni agevolati dall’attenzione, dalla sollecitudine e dalla competenza dei giovani che li hanno assistito durante la visita – Marta, Lucia, Matteo e Massimiliano – hanno potuto godere un’esperienza senza precedenti per la possibilità di una fruizione ampia ed approfondita di tante opere di arte contemporanea dei più interessanti artisti del momento.

Come scrive Aldo Grassini nella lettera di ringraziamento “Anche ai fini di possibili sviluppi futuri verso una progressiva apertura della Biennale alle esigenze della fruizione dei disabili sensoriali, è interessante sottolineare che, nonostante la mancanza di specifici accorgimenti, abbiamo potuto compiere una visita molto significativa, che potrà risultare ancor più stimolante con l’aggiunta di qualche opportuno intervento.

Io da anni sostengo che per i ciechi e gli ipovedenti la condizione necessaria è soprattutto di carattere culturale: la possibilità di usare il tatto e l’accoglienza. Queste due condizioni hanno trovato ottima soddisfazione. Si è dimostrato, lo scorso sabato, che gran parte dell’arte contemporanea può essere “toccata” da chi non vede senza alcun danno né per gli oggetti né per le persone. Una difficoltà, a cui è tuttavia possibile ovviare con idonei strumenti, è rappresentata in molti casi dall’eccessiva altezza degli oggetti esplorati tattilmente.

Voglio anche sottolineare che le nostre guide, Marta e Lucia, hanno rivelato sensibilità ed intelligenza nella scelta delle opere da mostrarci, tenendo conto, oltre che della possibilità di toccare, anche della fruibilità multisensoriale degli ambienti fisici, e integrando le sensazioni da noi ricevute con opportune descrizioni, sobrie ma efficaci.In questo mio messaggio di ringraziamento, ho colto già sin d’ora l’occasione per fornire qualche piccolo suggerimento, ma naturalmente mi è gradito assicurare la più completa disponibilità alla collaborazione del Museo Omero per raggiungere l’obiettivo di estendere la fruizione e il godimento dell’arte anche ai minorati della vista.”

Fotografie

Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, esplorazione tattile alla Biennale di Venezia
Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, esplorazione tattile alla Biennale di Venezia

12 ottobre: Truck itinerante del volontariato

Ascoli

Il 12 ottobre 2011, Thomas e Alessia, i due volontari del Servizio Volontario Europeo del Museo Omero hanno partecipato alla tappa di Ascoli Piceno del “Truck itinerante del volontariato: giovani che cambiano il mondo” promosso dall’agenzia nazionale per i giovani e dal Ministero della Gioventù, voluto in occasione dell’anno europeo del volontariato per presentare ai giovani le diverse forme di volontariato esistenti ed incentivare la cittadinanza attiva.

Il Truck, partito il 24 settembre da Catania e girerà tutta l’Italia, per promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani; sviluppare la solidarietà, promuovere la tolleranza tra i giovani; favorire la conoscenza, la comprensione e l’integrazione culturale tra i giovani di paesi diversi.

Un’occasione per condividere esperienze, conoscere, informarsi ulteriormente, socializzare e fare rete con altri operatori giovanili del settore al fine di intensificare e migliorare le misure tese a valorizzare il volontariato in Europa e la partecipazione attiva dei giovani.

Nell’ambito di questa iniziativa Alessia e Thomas hanno parlato della loro esperienza di volontari presso Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona.