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Giornata di Festa al Museo Omero con l’UICI Marche

19 dicembre 2009, Ancona

Il Museo Omero e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche hanno organizzato una giornata ricca di attività per gli oltre 40 partecipanti provenienti da tutto il territorio regionale.

Ecco il report fotografico.

Visita al Museo Omero: Sala greca

Esplorazione tattile del Poseidone

Esplorazione tattile dell'Auriga di Delfi

Mostra “Toccare gli Angeli – Inediti Marmi di Gioacchino Varlè”

Esplorazione tattile della Coppia di angeli e della lampada Nuvola

Esplorazione tattile delle sculture in marmo Coppia di Evangelisiti

Sala Rinascimentale

Esplorazione tattile della Pietà di San Pietro di Michelangelo

Sala Contemporanea

Lettura della didascalia Braille della scultura Ragazza con pappagallo di Aron Demez

Esplorazione tattile della scultura Uomo che imita i cavalli di Felice Tagliaferri

Sala Architettura

Esplorazione tattile del modello del Pantheon

Visita alla Pinacoteca Civica Podesti di Ancona con dipinti accessibili ai non vedenti grazie al progetto “Tocco quindi vedo”

Esplorazione tattile dei bassorilievi riproducenti dipinti

Esplorazione tattile dei bassorilievi riproducenti dipinti

Sala Conferenza Museo Omero

Andrea Socrati presenta al Museo il progetto “Per una didattica dell’arte multisensoriale e inclusiva. La Mimica del volto umano” e il volume in Braille “Appunti di Storia dell’arte” di Ilario Cuoghi

Una non vedente consulta il kit

Non vedente consulta le tavole a rilievo del libro Appunti di Storia dell'Arte

E infine tombola!

Aldo Grassini e Daniela Bottegoni al tavolo della Tombola

Aldo Grassini e Daniela Bottegoni al tavolo della Tombola

Un Dolce Natale 2009 al Museo Omero

Bottiglia Olio Petrini

Grazie alla generosità della storica azienda dolciaria Giampaoli di Ancona e della ditta “Cecconi Mario” di Osimo si rinnova anche quest’anno la tradizione di un “Dolce Natale al Museo Omero”.

In questi giorni di festa è possibile trovare al Museo un raffinato e genuino incontro di sapori: il famoso panettone Giampaoli accompagnato da una selezione di spumanti offerti dalla ditta “Cecconi Mario”: il Moscato Incanti, il Verdi Frizzantino e il Verdi Rosè.

Da quest’anno inoltre si aggiunge alla compagnia dei sapori: l’Olio Omero, olio extravergine di oliva prodotto dalla “Fattoria Petrini” di Monte San Vito con apposita etichetta Braille. L’olio è una selezione delle varietà raggia, frantoio e leccino ed ha un fruttato fresco di oliva con retrogusti erbaceii ed è perfettamente abbinabile con piatti delicati: verdure, carni bianche, pasta.

Tutte gustose e generose idee da regalare e regalarsi per sostenere le nostre attività con un’erogazione liberale a favore dell’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero Onlus”.

Durante tutte le festività è possibile visitare il museo e la mostra “Toccare gli angeli – Inediti marmi di Gioacchino Varlè”, con i seguenti orari: dal martedì al sabato: 9 alle 13; dalle 15 alle 19; domenica: dalle 16 alle 19.30. Chiusura: lunedì, 25 e 31 dicembre, 1 gennaio; il 26 dicembre e il 6 gennaio aperto dalle 16,00 alle 19,30.

Al Museo potrete sempre provare a cimentarvi in una visita bendata e far divertire i vostri bambini con percorso a base di filastrocche e multisensorialità.

 

Presentazione del catalogo “Toccare gli angeli – Inediti marmi di Gioacchino Varlè”

Fontana di San Nicola, Gioacchino Varlè

Domenica 13 dicembre alle ore 17,30, giorno di Santa Lucia, viene presentato il catalogo della mostra “Toccare gli angeli – Inediti marmi di Gioacchino Varlè”.

Lo scultore Gioacchino Varlè (Roma 1731 – Ancona 1806) fu un protagonista della scena artistica di Ancona nel corso del Settecento; formatosi alla scuola romana di Camillo Rusconi, venne chiamato a collaborare alla rinascita della città, sembra proprio dal grande architetto Luigi Vanvitelli, impegnato allora a ridisegnare il tessuto del centro storico per dotare lo Stato della Chiesa di uno sbocco verso l’oriente. Il Varlè realizzò, con il gusto classicista e barocco tipico dell’epoca e della sua formazione, opere in gesso e in marmo e ornamenti in stucco per decorare l’interno delle chiese e ornare palazzi pubblici e dimore private.

La mostra al Museo Tattile Statale Omero ospita una Coppia di Cherubini (seconda metà XVIII sec., marmo), due mirabili teste d’angelo, infantili e alate che provengono dal Museo Diocesano di Ancona; e una Coppia di Evangelisti, Luca e Giovanni, appartenenti del Convento dei Padri Domenicani, opere in parte mutile ma sottoposte, per l’occasione, ad un sapiente restauro conservativo da C.B.R. di Romeo Bigini (seconda metà XVIII sec., marmo).

Il catalogo della mostra, non solo offre un importante apparato critico alle opere inedite esposte, ma ricostruisce in modo organico, attraverso una suggestiva raccolta di immagini e testi, la storia artistica del Varlè nella città dorica e i suoi numerosi interventi che hanno interessato: la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa del SS. Sacramento, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa e Convento di San Domenico, la Chiesa e il Convento di San Francesco delle Scale, la Chiesa di San Bartolomeo, la Cattedrale di San Ciriaco, il Palazzo del Comune o degli Anziani, la Loggia dei Mercanti, il Palazzo Trionfi, il Palazzo Cresci Antiqui, il Palazzo Ferretti, la Fontana di San Nicola, il Monumento a Pio VI.

Il catalogo, a cura di Massimo Di Matteo, Nadia Falaschini, Diego Masala, contiene anche un documento inedito che chiarisce le date di nascita e morte dell’artista, ed è aperto dagli interventi del Presidente Museo Tattile Statale Omero, Roberto Farroni, dell’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Ancona – Osimo, Mons. Edoardo Menichelli, e dell’architetto Massimo Di Matteo.

Sia la mostra che il catalogo, a cura delle Edizioni del Museo Omero, sono state realizzate  grazie alla collaborazione virtuosa tra varie Istituzioni e professionisti. In particolare per il catolgo si ringraziano: Gaetano Apicella, Romeo Bigini, Maurizio Bolognini, Claudia Caldari, Sandro Censi, Giorgio Cozzolino, Luciano Garella, Anna Giovannini, Padre Antonio Olmi, Mons. Cesare Recanatini, Archivio diocesano, Arcidiocesi Ancona – Osimo, Camera di Commercio Ancona, Comune di Ancona, Convento dei Padri Domenicani, Museo Diocesano, Museo Nazionale Archeologico delle Marche, Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle Marche.

 

Il Museo Omero è il primo e unico museo in Italia Certificato ISO 9001:2008

Logo Rina

Il Museo Tattile Statale Omero è il primo e unico Museo in Italia che ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2008.

Il Rina, il 23 ottobre 2009, ha certificato che il Sistema Gestione Qualità di cui il Museo Omero si è dotato dopo un anno di duro lavoro, è risultato conforme alla norma 9001:2008 per le seguenti attività:

progettazione e sviluppo di attività di promozione culturale ed artistica quali gestione di collezioni, pubblicazioni, mostre, eventi culturali e servizi educativi anche per persone diversamente abili ed in particolare per ipovedenti e non vedenti.

Una certificazione che rappresenta per il Museo Tattile Statale Omero e per il Comune di Ancona un valido motivo di orgoglio.

Tale certificazione garantisce che il Museo opera secondo criteri non solo di correttezza, ma anche di elevata qualità nell’ambito della sua attività educativa e culturale, così come nei settori dell’approvvigionamento e delle risorse umane. Il monitoraggio della soddisfazione del pubblico e la verifica della proprie azioni in vista di un continuo miglioramento nella progettazione e nel raggiungimento degli obiettivi sono i capisaldi di tale certificazione.

Un risultato, per altro ottenuto a costo zero, grazie alla Soteco srl e alla borsista Irene Giuseppetti, che hanno affiancato il personale del Museo nella redazione del Sistema Gestione Qualità, e grazie al Rina, che ha svolto gratuitamente l’esame di certificazione.

Scarica i certificati:

Progetto tocco quindi vedo

Domenica 13 dicembre 2009 avrà luogo la cerimonia conclusiva del progetto “Tocco quindi vedo”, ideato e realizzato dal Centro Internazionale del Libro Parlato Onlus “Adriano Sernagiotto” in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero e il Comune di Ancona.

Il progetto, a carattere nazionale, è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariverona e si è sviluppato nelle città in cui la Banca ha le sue sedi. “Tocco quindi vedo” ha permesso la produzione di 23 bassorilievi, copie di dipinti presenti nella Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona, nella Pinacoteca Civica di Vicenza, nel Museo Diocesano di Mantova, nel Museo Civico di Feltre (Belluno), nella Galleria d’Arte Moderna di Verona.

Domenica 13 dicembre, alle ore 11, presso la Pinacoteca di Ancona (Via Pizzeccolli 17 – Palazzo Bosdari) verranno presentati per la prima volta al pubblico quattro bassorilievi di altrettanti dipinti appartenenti alla collezione civica: i ritratti del “Cardinale Antonio Maria Cadolini” e di “Gregorio XVI” di Francesco Podesti, “L’Immacolata Concezione” del Guercino, “La Crocefissione” del Tiziano. Alla cerimonia saranno presenti: l’Assessore alla cultura del Comune di Ancona, Andrea Nobili, il Direttore del Centro Internazionale del Libro Parlato, il Maestro Gualtiero Munerol, il Presidente del Museo Tattile Statale Omero, Roberto Farroni, l’Architetto Massimo Di Matteo, il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Regione Marche, Aldo Grassini.

I dipinti sono stati tradotti in bassorilievi attraverso una speciale tecnologia grafica computerizzata che permette di ricavare la terza dimensione del quadro. Tutte le opere sono accompagnate da una guida a caratteri grandi e in Braille e da fotocolor incorniciate riproducenti le immagini delle opere originali: quindi totalmente accessibili ai minorati visivi.

Il Museo Tattile Statale Omero rimarrà depositario di tutti i 23 bassorilievi che andranno a costituire un fondo fruibile a tutti:

  1. Il sogno di San Romualdo di Giuseppe Bazzani
  2. Matilde di Canossa di Anonimo
  3. Santa Tecla di Girolamo Bedoli Mazzola
  4. Sebastiano e Irene di Frigeri Lanfranco
  5. Martirio di Sant’Apollonia di Guido Reni
  6. La Madre del Redentore di Teodoro Ghisi
    Le opere originali si trovano presso il Museo Diocesano di Mantova
  7. Andromeda di Louis Dorigny
  8. Berenice Bernardo Strozzi
  9. Cristo alla colonna di Bartolomeo Cincani
  10. Santa Caterina d’Alessandria di Giovanni Bonconsiglio
  11. Suonatrice di chitarra di Giulio Carpioni
  12. Cristo portacroce di G. P. Rizzoli
  13. Erodiade con la testa del Battista di F. Cairo
    Le opere originali si trovano presso Musei Civici e la Pinacoteca Civica di Vicenza
  14. Ritratto del Cardinale Antonio Maria Cadolini di Francesco Podesti
  15. Ritratto di Gregorio XVI di Francesco Podesti
  16. Immacolata concezione del Guercino
    Le opere originali si trovano presso la Pinacoteca Civica Podesti Ancona
  17. Crocifissione del Tiziano
    L’opera si torva presso la Chiesa di San Domenico di Ancona
  18. Ritratto di prelato di G. Bellini
  19. Madonna con bambino benedicente fra S. Giovanni e S.ta Elisabetta
    di V. Belliniano
  20. Santa Lucia da Siracusa di N. Regniér
  21. Beato Bernardino da Siena di Q. Metsys
    I dipinti originali sono presso il Museo Civico di Feltre
  22. Due bimbe di A. Nardi
  23. Contadinello di L. Nono
    I dipinti originali sono presso la Galleria d’Arte Moderna di Verona

Insieme ai bassorilievi sono presenti 19 fotocolor incorniciate riproducenti le immagini delle opere originali e 12 fascicoli guida.

La storia da toccare

Giovedì 10 dicembre 2009, ore 16.30
Museo Tattile Statale Omero, Ancona

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione fra l’Archivio di Stato di Ancona e il Museo Tattile Statale Omero per conoscere la storia nostra città in forma accessibile, indagando fra le sue antiche carte.

Ancona e le sue antiche magistrature comunali (Carlo Giacomini)

Conferenza su “Ancona e le sue antiche magistrature comunali” a cura di Carlo Giacomini dell’Archivio di Stato di Ancona.
L’incontro è dedicato alla storia di Ancona e delle sue magistrature municipali in epoca di antico regime, ossia dalla nascita del libero Comune (fine secolo XI) sino al 1797, anno nel quale la città e il suo territorio vivono la breve esperienza della prima Repubblica Romana.
La Responsabile del Servizio Restauro, Angela Pansini, illustrerà inoltre le varie tipologie documentarie attraverso l’allestimento di un tavolo con materiale cartaceo originale da toccare.

Mettiamo le mani in pasta (Michele Bonomo)

Michele Bonomo, Maestro cartaio del Museo della carta e della filigrana di Fabriano, presenterà l’antico procedimento di preparazione della carta, coinvolgendo il pubblico in un’attività a carattere laboratoriale. Sarà presente un piccolo tino con l’impasto da carta, oltre che una forma filigranatrice e vari tipi di carta già realizzata. Il pubblico potrà mettere le mani in pasta e percepire la consistenza della materia prima da cui si origina la carta di Fabriano.

Allegato