Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

7 agosto, Cantiere Borges 1986 – 2006

Martedì 7 agosto ore 22 presso la corte del Fortino Napoleonico, Portonovo di Ancona, sarà possibile assistere a CANTIERE BORGES. 1986-2006, una Lettura Teatrale di Luca Violini con musiche originali di Fausto Farroni.

Lo spettacolo, è una produzione del Museo Tattile Statale Omero, un omaggio nel ventennale della morte di Jorge Luis Borges, il celebre scrittore argentino divenuto progressivamente cieco in età adulta. Proposto dal Museo lo scorso dicembre al Ridotto Teatro delle Muse di Ancona, e successivamente anche alla Mole Vanvitelliana, riscontrò un tale successo di pubblico che molti non poterono assistervi.

Il lavoro interpretativo è affidato a ''Quelli che con lo voce'' produzioni, ovvero alla voce di Luca Violini, celebre attore e doppiatore di fama nazionale che farà rivivere le suggestioni dei versi di Jorge Luis Borges, agli gli effetti audio sono di Gabriele Esposto e al suono di Raffaele Petrucci. Il lavoro ha visto la consulenza letteraria Stefania Zolotti.

La parte musicale dello spettacolo è una delicata sequenza di ''Romanze senza parole'' composte e arrangiate appositamente da Fausto Farroni ed eseguite da Stefano Santoni al pianoforte, Marco Ferretti al violoncello e Lorenzo Luciani all'oboe e corno inglese.

I versi sono tratti dalle opere più celebri dell'autore, selezionate estrapolando quella produzione letteraria che avesse come filo rosso la condizione di cecità che crea il ponte culturale con il Museo stesso: ''La moneta di Ferro'', ''L'artefice'', ''L'oro delle tigri'', ''La rosa profonda'', ''Fervore di Buenos Aires'', ''Elogio dell'ombra'' e ''L'altro, lo stesso'' sono i titoli che racchiudono in maniera più significativa la simbologia poetica e narrativa di Borges.

''Cantiere Borges'' come poesia del pensiero, come metafora di condizioni esistenziali spesso in ombra. Una cecità, la sua, capace di trasformarsi in realtà o in metafora della vita. Pensieri tramutati in immagini e parole divenute veri e propri simboli di una letteratura universale.

Per ulteriori informazioni relative alla serata:
Hotel Fortino, Portonovo di Ancona, tel. 071 801 450 , fax. 071 801 454
e-mail: info@hotelfortino.it