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1 dicembre: Aldo Grassini e Andrea Socrati a Perugia per il progetto “Polimaterico Arte in tutti i sensi”

1 dicembre 2014
Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia
Aldo Grassini e Andrea Socrati intervengono al progetto

Il Museo Omero, nato con la mission specifica di creare percorsi di fruizione per i pubblici diversificati, in particolar modo per quanto attiene l'arte contemporanea, coinvolgendo artisti e istituzioni nella creazione di itinerari di visita e di esperienze di contatto diretto con le opere d'arte, è stato chiamato a portare la propria esperienza nel progetto Polimaterico proposto per il terzo anno dall'Associazione Culturale "Centro Studi Città del Sole" e indirizzato a creare un'opportunità di approfondimento e di indagine delle modalità di accesso e fruizione dell'arte contemporanea. Questo progetto si avvale del finanziamento e del sostegno della Direzione PABAAC, Servizio V, ed è attuato in partenariato con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria.

Il tema scelto per questo workshop, che vedrà la presenza di altre associazioni, di operatori e soprattutto di ragazzi con varie e diversificate disabilità, è Arte in tutti i sensi, un titolo che evidenzia la multidisciplinarietà delle metodologie impiegate e, nelle finalità, l’intento di esplorare i diversi codici linguistici adoperati dagli artisti contemporanei.

Per creare un'esperienza davvero formativa e che possa permettere a tutti di sperimentare concretamente i percorsi della creatività come opportunità per tutti, la Soprintendenza su proposta dell'Associazione, ha invitato l'artista down Lucio Piantino, che vive a Brasilia, e che ci condurrà nel viaggio alla scoperta del suo lavoro, attraverso la realizzazione in progress di alcune opere, raccontando attraverso l'azione artistica e i materiali documentari la sua esperienza.
Inoltre saranno invitati artisti, operatori teatrali, restauratori, che proporranno temi specifici per sperimentare le molte espressioni del linguaggio visivo attuale.
Nel corso delle giornate del workshop la Soprintendenza presenterà inoltre i modelli tattili realizzati in collaborazione col Comune di Perugia che saranno inseriti nel percorso di visita della Galleria Nazionale dell'Umbria.

Il progetto si inscrive anche all'interno della mostra ARTSIDERS, che è stata inaugurata nelle sale della Galleria e che vede la partecipazione di 39 artisti che lavorano con mezzi e tecniche diversificati, dalla fotografia al video, alla pittura, alla performance, alle installazioni sonore.
Si tratta dunque di un progetto che apre all’approccio al contemporaneo attraverso tutti i sensi, coinvolgendo il nostro corpo e la nostra mente nell'esperienza estetica, intesa come esperienza totale.
Alla base vi è la convinzione che il pieno sviluppo della persona umana, garantito peraltro dalla nostra Costituzione, si connetta ontologicamente, concettualmente e normativamente allo sviluppo culturale, dunque alla crescita civile ed economica, che ritrova poi nel patrimonio culturale le radici di un’identità altrimenti irrintracciabili.
Da queste premesse, che sanciscono il diritto di ognuno alla fruizione del patrimonio si delinea il processo che ha condotto al mutamento di prospettiva verso le problematiche dell'accessibilità e della disabilità, da un'idea di dovere etico e morale verso una costellazione che ne configura un assetto normativo e giuridico imprescindibile, che ritrova nella Convenzione ONU per i diritti delle persone disabili del 2006 e nelle Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale, adottato con Decreto Ministeriale dal MiBACT nel 2008, i riferimenti cardine per inquadrare correttamente tutto il problema, nelle sue molteplici diramazioni.
Occorre però rilevare come nel corso degli ultimi decenni sia cambiata radicalmente la metodologia di approccio ai diversi problemi:

l'ampliarsi dell'offerta tecnologica e l'utilizzo della stessa (i Pod, wireless, social network, ecc.) ha consentito di superare le barriere che limitano l'accesso all'istruzione e ai saperi, nei processi di apprendimento e condivisione delle informazioni;
per l'accessibilità all'ambiente edificato, soprattutto pubblico e di nuova costruzione, si stanno impiegando sempre con maggiore frequenza e con un protocollo strutturato i principi del 'restauro integrato' (che tiene in conto l'utenza diversificata) e dell'universal design, ossia della progettazione universale;
per accessibilità ai luoghi della cultura non si fa più ormai riferimento ad un visitatore standard ma a pubblici diversificati che includono dall'utenza debole (bambini, anziani, disabili temporanei) all'utenza ampliata, comprensiva cioè di tutte le tipologie di disabilità.

Per tornare alla questione dell'accessibilità al patrimonio è importante tener conto dell’innovazione determinata dal D. Lgs 42/2004 che scioglie tutte le problematiche connesse alla tutela nella duplice diramazione della Conservazione e della Valorizzazione, finalizzata poi alla Fruizione. Infatti con l'integrazione apportata dal D. lgs n. 62 del 26 marzo 2008 la valorizzazione (int. con art. 1).
D'altro canto, parallelamente, in questi anni è mutata radicalmente l'idea di museo, da luogo inteso esclusivamente come contenitore preposto alla conservazione, studio e raccolta delle opere, a laboratorio integrato col territorio, crocevia di esperienze molteplici e eventi diversificati, che intrecciano le dinamiche dell'intrattenimento (nell'accezione usata da Derrida) con le sperimentazioni e le produzioni visive, più innovative e con le istanze provenienti dal territorio.
Il progetto Polimaterico acquista pertanto una valenza straordinaria, che consente alla Galleria Nazionale dell'Umbria di sperimentare nuove strade per l'accessibilità, volgendo l’attenzione verso il presente, con la sua complessa ricchezza di esperienze visive, affinché si possa guardare al passato con occhi diversi e più attenti, in una prospettiva inclusiva che faccia del museo il luogo reale in cui crescere e il laboratorio della progettualità future.