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Protocollo d’intesa fra Museo Omero e Ufficio Scolastico per le Marche

Il presidente del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, Roberto Farroni, e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Michele De Gregorio, hanno sottoscritto, il 17 aprile scorso, un importante protocollo d’intesa.

La sigla dell’accordo è avvenuta in occasione dell’apertura del Corso nazionale “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”, che il Museo organizza da anni anche con il patrocinio dello stesso Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. Occasione non casuale, considerato che l’oggetto del protocollo è proprio quello di favorire la formazione e l’aggiornamento dei docenti delle scuole marchigiane sulle metodologie, gli strumenti e gli ausili per una didattica dell’arte innovativa e capace di integrare le diverse abilità, con particolare riferimento agli alunni con minorazione visiva.

Il protocollo muove dal ruolo educativo e formativo del Museo Omero, consolidato nel tempo con laboratori didattici di arte e di archeologia totalmente accessibili e attività di studio e di formazione, e si colloca a pieno titolo nella già vasta rete di collaborazioni interistituzionali messe in atto sul territorio nell’ambito del più ampio progetto “Le Marche: una regione laboratorio”, promosso dalla Direzione Scolastica regionale.

In particolare, l’accordo ha l’obiettivo di programmare e realizzare iniziative finalizzate a promuovere e rafforzare la crescita e l’integrazione culturale degli alunni diversamente abili, e in particolare dei minorati della vista, nella consapevolezza che l’integrazione sociale dei disabili passa attraverso un’adeguata integrazione culturale.

Museo Omero e Ufficio Scolastico Regionale per le Marche si impegnano inoltre a organizzare e finanziare, nel limite delle risorse disponibili, iniziative di formazione dei docenti di ogni ordine e grado delle istituzioni scolastiche della regione sulle tematiche dell’educazione artistica ed estetica, utili sia alle persone non vedenti che vedenti.

Fra Arte e tattilità

lo scultore Valeriano Trubbiani

Giunto ormai alla sua quinta edizione si è concluso il Corso Nazionale organizzato dal Museo Omero (17 e 18 aprile) sul tema “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”.

Fra i contributi di rilievo di quest’anno la presenza del Maestro Valeriano Trubbiani invitato dal Presidente del Museo Roberto Farroni, per una lezione sul rapporto fra l’arte e tattilità.

Il maestro ha raccontato la propria esperienza di sculture, le fasi del processo creativo, il rapporto con la materia, tenendo a sottolineare la valenza del Museo Omero, un Museo dal profilo unico che oggi infatti sta affermandosi come modello d’eccellenza in campo internazionale.
Il Corso ha visto altri contributi di rilievo come quello di Cyrelle Gouyette, Responsabile dell’educazione artistica per non vedenti al Louvre di Parigi che ha parlato della propria esperienza professionale nel celebre museo francese, e di Loretta Secchi del Museo Tattile di Pittura antica e moderna Anteros di Bologna.

La valenza Nazionale del Corso è stata sottolineata infine dalla presenza di Patrizia De Socio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali e di Michele De Gregorio, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Ministero della Pubblica Istruzione.
Anche quest’anno la risposta degli operatori è stata numerosa: una partecipazione da tutta Italia che, come ha sottolineato Aldo Grassini, si trasforma di anno in anno, in concrete attività a favore dei non vedenti in numerosi Musei italiani. Sempre più, grazie ai giovani operatori e all’insegnamento del Museo Omero, si va radicando la possibilità di una cultura senza barriere.

Il Museo Omero a Napoli: circa 800 visitatori in una sola settimana

Un visitatore esplora tattilemnte la scultura Nonna del sud

Si è conclusa con grande successo la Mostra “Toccare l’arte Vedere con le mani” tenutasi presso il Monastero di Santa Chiara di Napoli dal 14 al 21 marzo. Mostra resa possibile dalla collaborazione tra il Centro Servizi per il volontariato di Napoli, l’Unione Nazionale Volontari pro ciechi di Napoli e il Museo Tattile Statale Omero di Ancona.
Per la prima volta a Napoli è stato possibile fruire l’arte senza barriere, senza divieti, un progetto di cui il Museo Omero da lungo tempo si è fatto promotore.

Gli accessi sono stati di gran lunga superiori alle aspettative: si parla di circa 800 visitatori tra vedenti e non.
Numerosi gruppi di non vedenti, scolaresche di tutte le età compresi gruppi universitari e turisti si sono avvicinati a questa singolare esperienza con curiosità, poi rimanendo affascinati da questo diverso modo di avvicinarsi all’arte.Non pochi sono stati i giovani napoletani che sono accorsi per motivi legati alla loro esperienza di studio.

Come guida della mostra ho potuto osservare le più diverse reazioni dei visitatori vedenti bendati, privati, cioè, temporaneamente del senso che più viene usato nella vita quotidiana: la vista. C’è stato chi aveva paura anche di camminare, chi invece è riuscito a fidarsi totalmente di chi li accompagnava; chi riusciva a capire poco di ciò che toccava e chi invece procedeva spedito nel rapportarsi ad una fruizione tattile dell’opera d’arte.
In molti hanno percepito una disuguale collocazione spaziale delle sculture, presentate in mostra, e una diversa dimensione delle stesse tra il momento dell’investigazione tattile e quello dell’esplorazione visiva.

Molti dei non vedenti venuti al chiostro di Santa Chiara avevano già visitato il Museo Omero di Ancona, quindi già educati ad un uso del tatto in funzione della percezione estetica dell’opera d’arte. Questi più di altri, senza dubbio, sono riusciti a godere della bellezza dell’”arte toccata”, più di altri hanno mostrato sensibilità e voglia di approfondire il tema trattato.
Importante è stato l’intervento dei volontari dell’l’UNIVOC di Napoli che mi hanno aiutato ad accompagnare i visitatori in questo viaggio, in qualche modo, fantastico.

Un ringraziamento speciale ai frati di Santa Chiara che molto curiosi hanno visitato la mostra con grande interesse.

Un’esperienza assolutamente positiva da ripetere e da estendere anche ad altri luoghi.

Oriana Siviello (Napoli, 11.04.2008)

Felice Tagliaferri guida alla lettura tattile di una sua scultura un vistatore bendato
Una visitatrice bandata esplora il modellino della basilica di San Pietro

Gli approfondimenti del Museo Omero: aperte le iscrizioni

La lettura tattile delle opere d’arte: metodi, strumenti e risorse

Le iscrizioni al corso sono chiuse poiché si è raggiunto il numero massimo di 6 partecipanti.

Mercoledì 7 maggio 2008 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Giovedì 8 maggio 2008 dalle 9 alle 13.

A chi sono destinati:
Alle persone che hanno frequentato il Corso di Formazione Nazionale “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”, ai docenti di sostegno, a coloro che hanno esperienza documentata di educazione con minorati della vista.

Finalità:
Hanno lo scopo di trattare in maniera dettagliata singoli argomenti oggetto del Corso di Formazione “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva” e prevedono pertanto la partecipazione di un numero ristretto di corsisti.

Sede: Museo Tattile Statale Omero, Ancona.

Costo: 80 euro.

Programma

Aspetti tecnici:

  • Aspetti fisiologici del tatto;
  • Aspetti della percezione tattile;
  • Percezione tattile e percezione visiva;
  • Cenni sull’educazione del tatto;
  • La formazione dell’immagine tattile;
  • Il valore estetico dell’immagine tattile;
  • Estetica e tatto nel dibattito storico-artistico;
  • L’arte tattile del Novecento;

Il metodo: esplorazione tattile della forma e supporto verbale:

  • La lettura dell’opera scultorea;
  • La lettura dell’opera architettonica;
  • La lettura dell’opera pittorica;
  • La lettura del reperto archeologico;

Per una nuova didattica dell’arte.
Attività didattiche e laboratoriali per un approccio multisensoriale alla storia dell’arte.

Esercitazioni.

Informazioni

I corsi di formazione saranno realizzati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ancona e costituiranno crediti formativi, riconoscibili ai sensi delle disposizioni vigenti.

Modalità di iscrizione:
Per l’iscrizione al corso è necessario far pervenire alla Segreteria del Museo il modulo di pre-iscrizione (allegato sotto) debitamente sottoscritto e compilato in tutte le sue parti entro il 30 aprile 2008 via fax al numero 071.28 18 35 8.
Solo al raggiungimento di 6 pre-iscrizioni la Segreteria del Museo Omero comunicherà l’avvio del corso e richiederà, a conferma dell’iscrizione, l’invio di una copia della ricevuta del versamento di 80,00 euro,come quota d’iscrizione al corso, che dovrà pervenire alla Segreteria stessa entro il 2 maggio 2008. Farà fede la data del timbro postale.

Modalità di pagamento:
Intestazione: Tesoreria Comune di ancona, piazza XXIV maggio, 60121 Ancona;
Causale (obbligatoria): “Iscrizione Corso formazione Gli approfondimenti del Museo Omero”.
– versamento nel conto corrente postale n.13275607 ; oppure
– bonifico postale IBAN IT 07 B 07601 02600 0000 13275607 oppure
– bonifico bancario: Banca delle Marche spa filiale 275 agenzia n° 2 di ancona via menicucci 4/6 60121 ancona coordinate nazionali iban it 88 d 06055 02600 000000003786.
La spedizione potrà essere effettuata per fax al numero 071.28 18 35 8 oppure per lettera al seguente indirizzo:
Museo Tattile Statale Omero,
Segreteria Servizi Didattici,
Via Tiziano, 50,
60125 Ancona.