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Corso di formazione nazionale sull’accessibilità ai beni culturali

mani che toccano l’opera Stele delle colombe

Dal 2004 il Museo Omero organizza e cura corsi di formazione atti a offrire una panoramica sulle tematiche della disabilità e dell’accessibilità del patrimonio culturale.

Negli anni il museo si è specializzato nello storico corso di formazione sull’accessibilità ai beni culturali che propone a docenti, operatori museali, educatori e guide turistiche autorizzate, un momento formativo di alto livello per conoscere le tecnologie, gli strumenti, i metodi e le esperienze nazionali e internazionali nell’ambito dell’accessibilità al patrimonio culturale, dell’educazione dell’arte alle persone non vedenti, ipovedenti e sorde e del turismo accessibile.

Obiettivi e finalità

Molteplici le finalità, tra cui favorire l’integrazione scolastica e sociale delle persone con minorazione visiva fornendo al personale dei settori interessati le conoscenze e gli strumenti necessari per rendere accessibile il patrimonio museale e promuovere una corretta e significativa educazione all’arte e all’estetica.

Specifici del campo anche gli obiettivi che il corso si prefigge di far raggiungere ai corsisti vale a dire apprendere le modalità, gli ausili, le tecnologie e le buone prassi per favorire l’accesso al patrimonio museale; conoscere le possibilità, i metodi e gli ausili per l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva; individuare le tecnologie e gli strumenti informatici per l’autonomia e l’apprendimento di chi è privo della vista.

Moduli

Nel 2013 il decennale corso nazionale di formazione e aggiornamento si arricchisce di un qualificato e innovativo contributo sulle questioni inerenti l’accessibilità alla cultura delle persone con disabilità uditiva.

L’annuale corso di formazione è suddiviso in 2 moduli (solitamente si svolgono il giovedì, venerdì e sabato), in ognuno dei quali si alternano relatori nazionali e internazionali specializzati nel settore della disabilità visiva, uditiva e dell’accessibilità ai beni culturali, così da fornire una esauriente visione d’insieme sulle tematiche legate all’accessibilità museale.

Le prime due giornate sono dedicate al modulo “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”, per una durata complessiva di 15 ore, mentre la mattinata del sabato è dedicata al modulo “Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persone sorde”, della durata di 4 ore.

Relatori

Negli anni i corsisti hanno visto l’alternarsi di relatori qualificati tra i quali: Loretta Secchi  del Museo Tattile di Pittura antica e moderna Anteros dell’Istituto dei ciechi “F. Cavazza” di Bologna; Lucia Baracco, Architetto e Responsabile del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia; Paolo De Cecco e Nicoletta Marconi della Lega del Filo d’Oro; Nicoletta Grassi  del Centro Tiflodidattico di Pesaro; Aldo Grassini, Andrea Socrati e molti operatori museali del Museo Omero; Michele Calascibetta, Patrizia De Socio e Rosanna Catozzo dell’Ufficio Scolastico Regionale; Paolo Carini e Paolo Scarpellini, entrambi Direttori Generali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggio delle Marche; Mariagrazia Bellisario, Dirigente – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Servizio V architettura e arte contemporanee, MIBACT; Gianfranca Rainone della Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale – Coordinatore del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, MIBACT; Elisabetta Borgia del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio – Direzione Generale Educazione e Ricerca – Servizio I – Ufficio studi – MIBACT; Sandra Tucci della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane – Servizio I – Arte e Architettura Contemporanee – MIBACT, Gabriella Cetorelli, responsabile Servizio Progetti speciali – MIBACT; Fabrizio Vescovo architetto coordinatore scientifico Gruppo di lavoro Linee guida psico-sensoriali e cognitive del MiBACT;  Rosella Bellesi architetto del Polo Museale delle Marche; Barbara Leporini (Ricercatore presso l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR di Pisa). Non sono mancati artisti presenti in collezione con le loro opere, come Loreno Sguanci e Felice Tagliaferri.

Nel campo della disabilità uditiva hanno offerto finora il loro contributo Carlo di Biase, storico dell’arte e membro dell’Osservatorio sull’Accessibilità presso la sede centrale dell’Ente Nazionale Sordi, Consuelo Agnesi, architetto membro dell’Osservatorio sull’Accessibilità (OSA) dell’Ente Nazionale Sordi, Diego Pieroni Presidente Ente Nazionale Sordi e Maria Bucci Interprete Lingua Italia dei Segni dell’Ente Nazionale Sordi di Ancona, Raffaela Tomassetti e Violante Nonno di Kiasso Tis – Turismo Internazionale per Sordi, Stefania Fadda Direttrice CABBS Onlus – Psicoterapeuta e Psicologa specializzata in Salute Mentale e Sordità, Valentina Bani guida Museale in LIS – Lingua dei Segni Italiana, Brunella Manzardo ricercatrice Progetto Accessibilità, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Luciano Candela docente e formatore sordo dell’Istituto dei Sordi di Torino.

Tra i relatori internazionali citiamo Hoelle Corvest de la Cité des Sciences et de l’Industrie di Parigi, Cyrille Gouyette del museo del Louvre, Zsofia Tettamanti del Museo delle belle Arti di Budapest, Marcus Weisen consulente internazionale sul tema dell’accessibilità al Patrimonio, Jane Samuels, Access and Equality Manager del British Museum di Londra, Antonio Espinosa Ruiz, Direttore di Vilamuseu, Rete di Musei e Monumenti di Villajoyosa – Alicante, Spagna.

Informazioni

Per maggiori informazioni scrivere a info@museoomero.it