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Il Museo Omero al Louvre per il Satiro danzante

Il progetto del Research Centre iGuzzini si avvale dell'osservazione tattile del Museo Omero. Fino al 18 giugno a Parigi nella mostra dedicata a Prassitele.

Con la Venere Cnidia firmò il primo nudo femminile della storia dell'arte. Sono sue le grandi opere in marmo di Hermes con Dionisio, Apollo Sauroctono o del Satiro: Prassitele. È a lui che il Louvre di Parigi dedica, un grande evento espositivo. Un percorso attraverso le sue opere, sia quelle riconosciute che quelle a lui attribuite, che lo racconta come uno dei più celebri scultori di età ellenistica e che offre non pochi spunti di riflessioni.

Si inserisce fra le iniziative di prestigio volute dal Louvre contemporaneamente alla mostra, incontri di discussione, convegni o proiezione di video, il progetto Conoscere la forma. Ideato dal Research Centre iGuzzini e dall'Istituto Centrale per il Restauro di Roma, Conoscere la forma ha come protagonista la riproduzione perfetta del Satiro Danzante di Mazara del Vallo, attribuibile secondo l'archeologo Paolo Moreno al Prassitele, e qui interpretata attraverso la luce da personaggi della cultura.

L'invito per iGuzzini è arrivato dal Louvre. Cyrille Gouyette, curatore dei percorsi e degli eventi didattici ha riconosciuto nel progetto e nelle sue due declinazioni, forme da vedere e forme da toccare, un approccio in grado di formare i visitatori, anche i più inesperti, sul corretto rapporto 'luce' e opera d'arte. L'iniziativa con 'forme da vedere' apre alla comprensione dell'elemento luce inteso come strumento di lettura delle opere d'arte, che non solo illumina rendendo fruibile l'opera ma è capace di innescare una serie di emozioni diverse.

Nel caso di un pubblico di non vedenti non è però l'occhio la via attraverso la quale passa la lettura di un'opera d'arte. Sono gli altri sensi che intervengono in questa scoperta, usando quella che il Museo Tattile Statale Omero, partner del progetto, definisce osservazione tattile.

Secondo il percorso ideato e realizzato da Giorgio Accardo, direttore del Laboratorio di Fisica dell'Istituto Centrale per il Restauro, una versione in scala ridotta del Satiro ed il particolare della testa, saranno in questo caso gli elementi utili ai non vedenti per conoscere l'opera.

E se nella presentazione realizzata nel maggio 2006 a Milano la scultura era stata interpretata da Vincenzo Cerami, Gillo Dorfles, Angelo Mombelli e Paolo Moreno, nell'evento ospitato dal Louvre i contributi saranno di 3 personaggi della cultura francese: Alain Pasquier: conservatore e direttore del Dipartimento delle Antichità greche, etrusche e romane, Jean-Luc Martinez: conservatore, e Agnès Robert, cantante lirica ipovedente. Per lo spazio espositivo destinato dal Louvre (Ala Sully, Sala Saint Louis) alle interpretazioni francesi del Satiro, e per ridurre al minimo l'intrusività dell'installazione nella sala, iGuzzini ha creato una sorta di palcoscenico dalla struttura in legno laccato nero e quinte in telo bianco retro-illuminato che variano di colore in base alle diverse scenografie degli interpreti.

Le soluzioni luminose sono realizzate con i nuovissimi proiettori 'Tecnica', design Bruno Gecchelin, scelti per l'innovativo sistema di regolazione del cono di luce e i riflettori speculari intercambiabili gestiti attraverso il sistema di controllo 'Scene Equalizer' di Gitronica, una delle aziende del Gruppo Guzzini.

Martedì 24 aprile,alle ore 11.30, incontro con il Comitato Scientifico della mostra, Adolfo Guzzini,e per il Museo Omero, Roberto Farroni, Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, con giornalisti ed architetti che operano nel settore dei beni culturali per una più ampia illustrazione del progetto Conoscere la forma - Il Satiro danzante che vede la collaborazione scientifica del Museo di Ancona.

Come si ricorderà il Satiro è già stato esposto con grande successo alla Mole Vanvitelliana di Ancona, il 21 febbraio nell'ambito della convention organizzata dallo stesso Museo.