Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Franco Corelli “un bene dell’umanità”

25 agosto – 1 novembre 2021

Il 25 agosto abbiamo inaugurato la mostra dedicata a “Franco Corelli. La voce, l’artista, il mito”, che sarà al Museo Omero di Ancona fino al 1° novembre.

L’incontro inaugurale si è svolto all’interno della Corte delle Mole, presso il Bar MicaMole!, dove alcuni dei presenti hanno preso parte ai ricordi dello straordinario artista anconetano.

Aldo Grassini, Presidente del Museo, ha ricordato come Corelli “ha vissuto Ancona in tutti i suoi luoghi, prima di spiccare il volo per un cielo più ampio”.

Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ha sottolineato come Franco Corelli sia contemporaneamente “un bene dell’umanità riconosciuto nel mondo e allo stesso tempo un pezzo fortissimo dell’identità della comunità anconetana”.

Toccante il ricordo del tenore come un anconetano verace, il quale conosceva benissimo la sua città e il carattere degli anconetani. Il religiosissimo Corelli, emozionato nel sentire la sua voce risuonare nella corte della Mole, prima della finale di un concorso canoro che lo vedeva in giuria, alzò gli occhi al cielo e “forse così ringraziò Dio per avergli fatto il dono immenso, che è il dono che ha fatto a tutti noi” conclude il prof. Antonio Luccarini.

Il metodo scelto dal Comune di Ancona per celebrare il centenario dalla nascita di Corelli afferma l’assessore alla cultura Paolo Marasca “è stato quello di celebrarlo come Comune, ma anche come città. La celebrazione è ampiamente partecipata e durerà due settimane, con eventi che fanno da cornice alla stagione lirica che sta per iniziare”.

Fabio Brisighelli, critico musicale, ha ripercorso la carriera di Corelli ricordando che per ben cinque anni consecutivi alla Scala di Milano e per quindici anni, dal 1960 al 1974, al Metropolitan di New York, Franco Corelli ha inaugurato la stagione lirica dei rispettivi teatri.

Il ricordo dell’ottobre 2002, di Corelli con l’allora sindaco Fabio Sturani, durante il taglio del nastro per l’inaugurazione del Teatro delle Muse, ha fatto emozionare i tanti presenti che avevano memoria di quella giornata tanto attesa.

Più tecnico l’intervento di Roberto Ricci che ha descritto l’allestimento della mostra multimediale, con audio e video che ripercorrono la carriera del tenore, i manifesti della Scala con tutte le rappresentazioni dove è stato protagonista Corelli, e ha sottolineato le importanti trattative e collaborazioni non solo con La Scala di Milano, ma anche con il Metropolitan di New York e il Teatro dell’Opera di Roma che, che in una seconda fase, concederanno abiti di scena indossati da Franco Corelli.

Entusiasta anche Andrea Gioacchini, Presidente degli Amici della Lirica Franco Corelli di Ancona, che afferma si tratti di “una mostra degna dell’affetto che la città di Ancona porta a questo suo figlio che viene reso immortale” e lo ricorda leggendo la poesia “El principe” che Mario Panzini scrisse in occasione della morte del nostro concittadino dalla voce straordinaria.

La mostra, realizzata con il personale impegno di Roberto Ricci, Fabio Pugnaloni, Elisabetta Seu, Francersco Lozzi, Giulia Marini e Antonio Luccarini, è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona in collaborazione con l’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” Ancona, Comune di Ancona – La Mole Ancona, Associazione Le Cento Città”, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ODV-ONLUS, Servizio Civile Marche – Garanzia Giovani.

Periodo: fino al 1° novembre.
Ingresso: gratuito. Prenotazione e green pass obbligatori.
Tel. e whatsapp: 335 56 96 985, e-mail: didattica@museoomero.it
Orario: Agosto: da martedì a domenica 17:00 – 20:00; domenica anche 10:00 – 13:00.
Settembre – Novembre: da martedì a domenica 16:00 – 19:00 domenica e festivi anche 10:00 – 13:00.

Le poesie di Anna Elisa De Gregorio

Lunedì 27 settembre ore 16:00
Auditorium della Mole Vanvitelliana

Quasi un addio Ogni libro finito: bozzolo aperto.

Programma

ore 16:00 Alessandro Fo, la poesia di Anna Elisa De Gregorio. Introduce Maria Grazia Camilletti.

ore 16:40 Leila Falà e Natalia Paci, letture e commenti.

ore 17:00 La giornalista Lucilla Niccolini dialoga con Luigi Socci, Renata Morresi, Vincenzo Luciani e Alessandro Seri.

ore 17:45 Evelina de Signoribus, Germana Duca, Nadia Mogini letture e commenti.

ore 18:05 Interventi dal pubblico.

Per informazioni: giornalista Nello Bolognini 3406291870.

Ingresso libero. Tutti gli amici sono invitati.

Green pass obbligatorio. Prenotazione consigliata al 342 50 60 364 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00.

Anna Elisa De Gregorio, nata a Siena da genitori campani e scomparsa nel mese di settembre del 2020, abitava ad Ancona.
Ha pubblicato nel 2010 il suo primo libro di poesie “Le Rondini di Manet”, e nel 2012 “Dopo tanto esilio”, entrambi premiati; nel 2013 “Corde de tempo” in dialetto anconetano, nel 2016 “Un punto di Biacca”.
È presente in numerose antologie, pubblica articoli su riviste letterarie e blog (Poesia, Caffè Michelangiolo, Le Voci della Luna, clanDestino, Atelier, L’Immaginazione, Periferie, Nostro Lunedì, Poesia 2.0, Versante Ripido, Fili di Aquilone). Ha organizzato stage presso scuole e circoli culturali sulla poesia haiku. Nel 2008 ha vinto il Premio Nazionale Haiku organizzato dall’Associazione Italiana Amici del haiku, patrocinato dall’Ambasciata giapponese e dall’Istituto giapponese della Cultura.

25 e 26 settembre: Giornate Europee del Patrimonio

Tornano sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa.

Il tema di quest’anno è “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”.

Per l’occasione il Museo propone domenica 26 settembre alle 10:30 e alle 16:30 “Contemporaneamente di-segno!”:
un percorso bendato ed un’attenta esplorazione tattile di un’opera d’arte per mettere a confronto il modo di vedere degli occhi e quello delle mani.

Ingresso museo e attività gratuiti.
Posti limitati. Green pass e prenotazione obbligatori.

Telefono e WhatsApp: 335 56 96 985
e-mail: didattica@museoomero.it

Presentazione libro “Quello che doveva accadere” di Giovanni Gaggia. Edizione in Braille

21 settembre ore 17:00.
Un racconto corale nato in occasione del quarantennale della strage di Ustica.

Prenotazione obbligatoria.

Martedì 21 settembre ore 17:00, presso la corte della Mole Vanvitelliana (Bar MicaMole!), verrà presentata per la prima volta l’edizione Braille del libro di Giovanni Gaggia edito da NFC edizioni “Quello che doveva accadere”.

Interverranno, oltre all’artista Giovanni Gaggia, Cristiana Colli, Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero, Annalisa Trasatti, coordinatrice del Museo Tattile Statale Omero, Luisa e Tiziana Davanzali, figlie di Aldo Davanzali, armatore e azionista di maggioranza della compagnia ITAVIA.

Il Museo Omero ospita in permanenza l’opera “Quello che doveva accadere”.
Si tratta di un arazzo realizzato dall’artista e performer marchigiano nel quarantesimo anniversario della strage di Ustica, che chiude idealmente un ciclo che ha impegnato Giovanni Gaggia per dieci anni.

L’opera è corredata da oltre sessanta contributi sonori. Persone attive nel mondo dell’arte e della cultura italiana hanno proposto una riflessione sul rapporto tra arte e memoria. Artisti, critici, curatori, poeti, giornalisti, scrittori, intellettuali hanno condiviso la loro personale riflessione in risposta ad una domanda dell’autore:

“Analizziamo i termini Tempo e Giustizia in relazione a questa tragica vicenda, inoltre, se lo è stato, che valore ha l’aver affidato la memoria all’arte?”

Da questo intervento personale a più voci di Giovanni Gaggia, a cura di Stefano Verri, è poi nato il libro “Quello che doveva accadere”, edito da NFC Edizioni.

Il volume è un libro d’artista, ha la copertina di allumino come il QTB (Il Quaderno Tecnico di Bordo) che doveva essere a bordo del Douglas – DC9 della compagnia aerea ITAVIA, abbattuto nei cieli italiani il 27 giugno del 1980.

Info

Ingresso gratuito.
Green pass obbligatorio.
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail info@museoomero.it, massimo 50 posti.

Progetto europeo Amusing

9 – 11 settembre 2021.

Seconda tappa per il progetto europeo finanziato da Erasmus plus, dal titolo Amusing, iniziato nel 2019 e, causa pandemia, prorogato fino al 2022.

Oggi una delegazione del Museo, composta da Annalisa Trasatti e Francesca Santi, insieme ai professori Nicola Farina e Andrea Sòcrati del Liceo Artistico Edgardo Mannucci, sono ospiti a Vilnius presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna con gli altri partner del progetto: il Museo Tattile di Atene, i Musei di Valencia e numerosi istituti scolastici superiori che saranno coinvolti nella sperimentazione di riproduzioni 3D con il supporto tecnico della società spagnola FabLab Cuenca. L’obiettivo del progetto è lo scambio di conoscenze e buone prassi proprio su questo tema.

La prima tappa fu ad Atene, la prossima, a Maggio 2022, sarà proprio ad Ancona presso il nostro museo e il Liceo Mannucci.

Nuovi volontari al Museo

Ieri 1 settembre 2021 hanno preso servizio al Museo Omero tre volontari del Servizio civile regionale – Garanzia Giovani selezionati per il progetto “Rimaniamo in conTatto”.

Erica De Buono, Cristina Giuliani, Christian Lusuriello rimarranno con noi fino al 31 agosto 2022 affiancando lo staff nelle mansioni dell’accoglienza e della promozione.