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Forma e materia un percorso scultoreo a Villa Fermani

5 settembre – 11 ottobre 2020
Parco di Villa Fermani
Corridonia Via E. Niccolai, 337

Lo storico parco di Villa Fermani dal 5 settembre all’11 ottobre accoglie le sculture di dodici famosi artisti marchigiani: Giovanni Beato, Silvio Craia, Egidio Del Bianco, Anna Donati, Valfrido Gazzetti, Jhoannes Genemans, Tonino Maurizi, Rocco Natale, Jessica Pelucchini, Sandro Piermarini, Paolo Pompei e Valerio Valeri.

Le loro opere, in armonia con l’ambiente circostante, raccontano il tradizionale rapporto tra forma e materia a partire proprio dalla concretezza della corporeità fisica dell’opera.
La scelta di collocare soluzioni artistiche in un determinato luogo assume validità quando, tenendo conto delle trasformazioni ambientali, ha una visione moderna e dinamica volta a valorizzare le tradizioni locali.
Da un lato, la natura contribuisce a valorizzare l’opera, a comprenderne il senso e la sua ricaduta nel sociale; dall’altro, il lavoro umano rende fisicità alla forma e ai suoi elementi costitutivi, contestualizzando entità entro cui si articola pienamente il fattivo contributo della scultura contemporanea.
La proposta allestitiva di un’esposizione d’arte contemporanea a cielo aperto vuole anche rinnovare la storica tradizione di vivere l’arte a diretto contatto con la natura attraverso un approccio tattile/multi-sensoriale e grazie alla collaborazione con del Museo Tattile Statale Omero.
L’apporto critico nato da questa mostra è occasione per la comunità di riflettere su un progetto di riqualificazione urbana e cittadina sostenibile che trovi nell’arte la sua chiave di volta.

Info

Ente Promotore: Ass. Culturale per Angelino Balistreri.
Patrocinio: Comune di Corridonia.
Collaborazione: Museo Tattile Statale Omero, AMIA – Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche, Associazione Culturale L. Lanzi.
Progetto: Bruno Mariani.
Comitato scientifico ed esecutivo: Egidio Del Bianco, Bruno Mariani, Mario Montalboddi, Giuliana Pascucci.
Coordinamento: Egidio Del Bianco.
Allestimento: Mario Montalboddi.
Didascalie, segnaletica e accessibilità Mario Montalboddi, Giuliana Pascucci, Andrea Sòcrati.
Catalogo a cura di: Giuliana Pascucci.
Saggi introduttivi: Mario Montalboddi, Giuliana Pascucci, Andrea Sòcrati.
Saggi critici: Valentino Ambrosini, Roberto Maria Budassi,  Lucio Del Gobbo, Pericle Fazzini,  Davide Miliozzi, Francesco M. Orsolini, Pino Mascia, Stefano Papetti, Sandro Piermarini, José Van Roy Dalì, Daniele Taddei, Alvaro Valentini.
Progetto grafico: Agostino Cartuccia.
Catalogo: Edizioni Artemisia.

A Ferragosto siamo aperti!

Il Museo Omero come ogni anno è aperto è Ferragosto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Quest’anno vi aspettiamo con una piccola novità: la nostra cornice instagram per i selfie al Museo!

Sapete da dove viene il termine Ferragosto?

Deriva dal latino feriae Augŭsti «ferie d’agosto», feste volute dal primo imperatore romano Ottaviano Augusto il primo d’agosto, poi spostate dalla Chiesa cattolica al giorno 15 del mese in coincidenza con la festa religiosa dell’Assunzione; è il giorno tipico delle ferie, cioè della breve sospensione del lavoro nel pieno dell’estate, che si estende in genere anche ai giorni contigui.

In foto la copia dal calco al vero della testa dell’imperatore Augusto, conservata al Museo Omero.