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Incontro con l’artista Aron Demetz

Roberto Farroni, Aron Demezt e Marco Di Capua durante l'incontro

28 novembre 2002
Rassegna Pomeriggi di Arte e Musica

Lettura tattile: la “Ragazza con il pappagallo” vista con le mani “Totem, idoli, tronchi d’albero narranti”, così la critica descrive le opere di Aron Demetz, trentenne artista altoatesino che recupera reinventandola, la tradizione dell’intaglio su legno. Ragazza con il pappagallo è una delle ultime acquisizioni del Museo Omero ed una delle più recenti sculture di Demetz in legno di tiglio a colori acrilici.
Una figura di donna a grandezza naturale, con occhi silenziosi e sorriso evocativo, limpidamente ambigua e sinceramente misteriosa: un mistero che nemmeno il pappagallo bianco, posato tra i capelli sul capo della giovane-fanciulla-donna, riesce a rompere. Questa è “Girl with parrot” , tenera, tattile, estesa, espansa; tronco d’albero in forma di donna.

Il racconto ligneo di Demetz viene da lontano; dalla tradizione e dall’antico ha imparato la ieraticità e l’atto del levare materia a beneficio di un racchiuso silenzio. Ma la novità è che il giovane artista ha reso i suoi personaggi contemporanei, simili a noi nei pensieri, nei colori e nelle espressioni. Questi tratti caratterizzano in modo inconfondibile le sculture di Aron, che sfiorano quasi una vena pop nelle loro forme rassicuranti. Ma sono le stesse che ci tengono a distanza con la forza di un enigma moderno.

Una inconsueta lettura della sua arte, consistente nel toccare a lungo e ripetutamente la Ragazza con il pappagallo, è stata fatta infatti da Aldo e Daniela Grassini ; una visione esclusivamente tattile effettuata con la complicità dello stesso Demetz, che interveniva con spiegazioni e commenti. Aldo e Daniela hanno fatto comprendere come sia possibile la lettura dell’arte anche attraverso la sola tattilità.

“Le mani hanno occhi” – ha detto Demetz, evidentemente commosso e felice di questo rapporto intenso tra i non vedenti e le sue opere . “Questa esperienza potrebbe cambiare anche il mio modo di scolpire il legno e, certamente, mi ha già coinvolto come artista, mettendomi davanti ad un pubblico diverso con esigenze e sensibilità di cui terrò certamente conto nel mio lavoro. Sono molto felice di lasciare qui al Museo Omero la mia Ragazza”.

Le nuove sculture della sezione di arte contemporanea

Marilena Pasquali e Roberto Farroni durante l'incontro

21 novembre 2002
Rassegna Pomeriggi di Arte e Musica

Marilena Pasquali, personalità di rilievo internazionale, soprattutto per i suoi studi ed attività legati a Giorgio Morandi, ha presentato le nuove acquisizioni del Museo Omero.

Sette sculture che vanno ad aggiungersi alla già ricca dotazione; opere particolarmente idonee alla fruizione artistica tattile, ma anche pezzi di rara bellezza e pregio come il Ritratto in terracotta dell’Avvocato Gabriele Consolazio risalente agli anni 40 di Pietro Annigoni e la bellissima Mater Amabilis di Valeriano Trubbiani.

Di grande rilievo anche Girl with parrot di Aron Demetz, legno di tiglio a colori acrilici; Cabina Telefonica di Andre Barelier, bronzo; Pittore Sconosciuto di Sergio Zanni, bronzo; Bambina a cavallo di Pierre Carron, bronzo.

A Marilena Pasquali già direttore dei Musei della città di Ancona dal 1978 al 1983 e organizzatrice di memorabili rassegne quali “Lorenzo Lotto nelle Marche” nel 1981, si deve buona parte della produzione critica ed artistica intorno a Morandi, anche per il ruolo di Direttrice della Galleria Comunale di Arte Moderna di Bologna dal 1983 che poi ha dato vita nel corso degli anni a quell’Archivio e Centro Studi Giorgio Morandi che porterà alla nascita del Museo Morandi, di cui è stata direttore dal 1983 al 2001, oggi uno dei poli culturali più prestigiosi d’Europa.

Pomeriggi di Arte e Musica

Aldo Grassini e Daniela Bottegoni toccano le due sculture intitolate Ragazza con pappagallo

Novembre – Dicembre 2002

Quattro pomeriggi di Arte e Musica da trascorrere nelle sale del Museo, in via Tiziano, 50, per parlare in modo informale di arte contemporanea e di scultura negli incontri di novembre, mentre alla musica saranno dedicati quelli di dicembre.

Fuori programma sono esposti alcuni lavori realizzati dagli alunni disabili del laboratorio Arte Insieme dell’Istituto d’Arte Edgardo Mannucci di Ancona dedicati al Natale.

Calendario

Arte al Museo
Giovedì 21 Novembre 2002, ore 17.30
LE NUOVE SCULTURE DELLA SEZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA

A cura della Dott.ssa Marilena Pasquali.

Giovedì 28 novembre 2002, ore 17.30
INCONTRO CON L’ARTISTA ARON DEMETZ, SCULTORE

A cura del Prof. Marco Di Capua.

MUSICA AL MUSEO
Domenica 8 dicembre 2002, ore 17.30
L’ONDA E LA SIRENA: VOCI E SUONI DA TOCCARE

A cura di Isabella Cementano e Reinhold Kletzander

Programma
L’ONDA
Musiche di: Villa-Labos, Baden Powell, A:C. Jbim
VOCE: Isabella Cementano
CHITARRA: Reinhold Kletzander.

LA SIRENA E L’ARCOBALENO, UNA FIABA PER BAMBINI DAI 4 AI 99 ANNI
Prima rappresentazione assoluta della fiaba multisensoriale La Sirena e L’arcobaleno, scritta e musicata da Isabella Cementano e Reinhold Kletzander.

Domenica 22 dicembre 2002, ore 17.30
CANTI SOTTO L’ALBERO

Concerto natalizio degli allievi della
Bimbo Music School
A cura del M° Deborah Vico.

Mostra “Sanzio Blasi. I luoghi e le memorie”

Domenica 10 novembre 2002
Ancona, Chiesa Santa Maria Liberatrice di Posatora

A trent’anni dalla scomparsa di Sanzio Blasi, anche grazie alla collaborazione fra il Museo Tattile Statale Omero e la seconda Circoscrizione del Comune di Ancona, Sanzio Blasi viene ricordato come scultore, scrittore e come uomo pubblico innamorato della sua Ancona.
L’inaugurazione della mostra, fissata per domenica 10 novembre, alle ore 17.30, sarà preceduta da una cerimonia per la titolazione di una strada a Sanzio Blasi, proprio a Posatora, il quartiere che lo vide prima giovane eclettico e generoso, poi artista e professionista affermato.

Fortemente voluta dalla famiglia Blasi, questa interessante operazione culturale ha visto per la prima volta uscire il Museo Omero dalla sua dimensione statica per contaminare, invece, il territorio sostenendo, in sinergia con la seconda Circoscrizione, il progetto di Cristiana Carlini, nipote di Sanzio Blasi.
L’allestimento di questa rassegna è dotato di supporti tattili e strumenti audio per i non vedenti.

La mostra vuole rappresentare l’artista anconetano inserito nel suo tempo e nella sua città e consente di scorrere un contesto storico assai interessante e sempre troppo poco analizzato: quello cha va dagli anni Trenta ai Settanta.
Oltre che autore di opere scultoree e letterarie, Blasi è stato soprattutto uomo profondamente legato alla sua terra e alla sua città. Della Pietà di San Domenico, la bella Chiesa barocca di Piazza del Papa, sono in mostra due calchi in gesso del volto di Maria e di Gesù, mentre è stato possibile collocare anche l’intero originale in gesso della Madonna del Cimitero dei Polacchi di Loreto. Di grande interesse anche il ritratto di Monsignor Bignamini, in terracotta, e il bozzetto della Vittoria Alata.
Nel dopo guerra lavorò a monumentali opere pubbliche: la Pietà del Cimitero di Tavernelle, la Pietà di San Domenico, tutte le sculture del monumento nel Cimitero dei Polacchi a Loreto; inoltre dedicò grande interesse alla produzione ritrattistica. Sempre del periodo post bellico la famosa testa del grande poeta romano Trilussa, che ne rimase entusiasta.

La mostra che resterà aperta fino al 20 novembre e avrà i seguenti orari: dalle ore 15,30 alle ore 19,30, sabato 16 novembre anche dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Ingresso libero.