Opera: Statuetta equestre di Carlo Magno

Copia di scultura

Statuetta Equestre di Carlo Magno ( copia in resina dipinta)

Copia

Dimensioni
27 cm in altezza, 20 cm in larghezza, 11 cm in profondità
Tecnica
calco al vero, patinatura
Materiale
resina
Spazio
Deposito

Originale

Data
IX - X secolo d.C.
Periodo
Gotico
Dimensioni
27 cm in altezza
Materiale
bronzo
Luogo
Parigi, Museo del LouvreSi apre in una nuova finestra

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.

Descrizione

“Ebbe un corpo largo e robusto, statura alta, ma tuttavia non sproporzionata, la sommità del capo rotonda, gli occhi grandi e vivaci, il naso un po’più lungo del normale, una bella chioma bianca, un volto piacevole e gioviale che gli conferiva un aspetto molto autorevole e dignitoso, sia quando stava in piedi sia quando era seduto”, Eginardo, “Vita di Carlo Magno”.

Nello spazio Medievale del Museo Omero si trova una statuetta, alta circa 20 centimetri, che ritrae Carlo Magno a cavallo. Si tratta della copia da calco al vero, in resina, di un originale in bronzo conservato al Louvre e datato attorno al nono e decimo secolo.

La statuetta equestre celebra l’imperatore Carlo Magno (742 – 814), il re dei Franchi divenuto Imperatore di un vasto territorio, pari a gran parte dell’Europa continentale di oggi, unificato sotto il segno della cristianità.

Seduto in sella al suo cavallo, Carlo Magno, ovvero il Grande, indossa le vesti e i simboli dell’imperatore. Un mantello, fissato sulla spalla destra da una fibbia, copre il busto; sul capo è posta la corona, ornata di gemme e decorata da quattro palmette sulla sommità; ai piedi indossa calzari alti fino al polpaccio. Il braccio destro è piegato ad angolo retto e la mano stringeva probabilmente una spada, ora perduta, mentre la mano sinistra sostiene una sfera, che riproduce il globo, simbolo di dominio. Carlo Magno guarda dritto di fronte a sé. Il viso è incorniciato da lunghi baffi.

Il cavallo è colto nell’atto di incedere in avanti, ha la zampa sinistra anteriore sollevata. Intorno al muso, leggermente girato verso sinistra, si percepisce la briglia, e altri finimenti sono lungo il corpo. Il cavallo è un’opera di riuso, pratica frequente nel Medioevo che faceva ricorso a soggetti “classici”.
La copia in resina come l’originale in bronzo, sono scuri, quasi neri, anche se sulla statuetta originale conservata al Louvre era presente anche una patinatura dorata, andata perduta.

La statua si ispira ai monumenti equestri romani a sottolineare la volontà di Carlo Magno di riunificare sotto la sua guida e sotto la religione cristiana l’antico Impero Romano d’Occidente ormai decaduto. Ogni anno, il 28 gennaio, anniversario della morte del sovrano, nella cattedrale di Metz, in Francia, si mostrava ai fedeli la statuetta, come fosse una reliquia.