Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Opera: Ritratto di Michelangelo

Copia di scultura

Ritratto di Michelangelo (scultura in gesso)

Copia

Dimensioni
46 cm in altezza
Tecnica
calco al vero
Materiale
gesso alabastrino
Spazio
Ingresso
Itinerante
Quest’opera fa parte della sezione itinerante.

Originale

Autore
Daniele da Volterra
Data
1570
Periodo
Rinascimentale
Dimensioni
46 cm in altezza
Materiale
marmo
Luogo
Firenze, Basilica di Santa Croce, Tomba di MichelangeloSi apre in una nuova finestra

Descrizione

“Egli lavorò tutto il sabato, che fu inanti al lunedì che s’ammalò; lavorò tutto il sabato della domenica di carnevale, lavorò in piedi, studiando sopra quel corpo della Pietà”. Daniele da Volterra.

Nello spazio dedicato alla sezione Bello e Accessibile del Museo Omero è presente un calco al vero in gesso della testa di Michelangelo Buonarroti, realizzato da Daniele da Volterra, di circa 46 cm.

Il busto di Michelangelo in marmo lo si può ammirare al centro del suo monumento funebre nella Chiesa di Santa Croce di Firenze. Michelangelo muore il 18 febbraio 1564 a Roma nella sua casa-studio. Dopo la traslazione del corpo di Michelangelo da Roma, Leonardo Buonarroti, erede e nipote di Michelangelo, inizia a concepire l’idea di un monumento funebre che onori il genio. Leonardo affida la commissione del ritratto di Michelangelo a Daniele da Volterra, l’artista che resta vicino al maestro fino agli ultimi istanti e desume il ritratto dalla maschera funebre.

Capelli riccioluti e una barbetta incorniciano il viso. La fronte è alta e contrassegnata da rughe, le sue tempie sono leggermente accentuate e protese oltre le orecchie. I suoi occhi sono piccoli e sporgenti dall’orbita. Lo sguardo è triste e allo stesso tempo tagliente. Il naso è segnato e spezzato da pugno sferratogli durante l’adolescenza. La bocca, nascosta dalla barba, è chiusa e con gli angoli rivolti verso il basso.

Si narra che Michelangelo non fosse un uomo di bell’aspetto, con la testa sproporzionata e un corpo quasi scheletrico. Schivo, amante della solitudine, energico e passionale, possiede una forza di volontà selvaggia diretta verso un solo scopo, l’arte. E solo Daniele da Volterra, passato alle cronache come il “Braghettone” per essersi occupato di censurare il “Giudizio Universale”, riesce a cogliere quello sguardo malinconico e quel volto segnato dal tempo che tanto caratterizzano Michelangelo Buonarroti.

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.