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Opera: Ingranaggio

Scultura originale

Ingranaggio

Originale

Autore
Umberto Mastroianni
Data
1988
Periodo
Contemporaneo
Dimensioni
29 cm in altezza, 20 cm in larghezza, 9,5 cm in profondità
Materiale
bronzo
Luogo
Si apre in una nuova finestra

Descrizione

“Oggi la riapparizione di una
forma è quasi leggenda.
Oggi la rinascita di una
forma può
riportare al vertice il
divenire di un pensiero
puro originale
arrivato sulla terra stanca”.
Umberto Mastroianni

“Ingranaggio”, opera inserita all’interno della sezione itinerante Bello e Accessibile del Museo Omero, è una piccola scultura in bronzo (alta 20 cm) realizzata da Umberto Mastroianni nel 1988.
Innestata su una base in marmo bianco a forma di parallelepipedo, la scultura è un assemblaggio di forme astratte costruite su linee curve e spezzate.

Dalla base si innalzano forme dallo slancio verticale, con curve tondeggianti e sporgenti sul profilo sinistro, e rientranti e spigolose sullo quello destro. Forme che accompagnano l’occhio e la mano verso due cerchi, scavati all’interno, uno a destra uno a sinistra. Da questi cerchi, che ricordano due “anelli”, si aprono sulla sommità due “corone dentate”. Sopra l’anello di sinistra, più grande (4 cm di diametro) si apre la corona con cinque denti di varie dimensioni, simili ai merli delle architetture militari medievali, sopra l’anello di destra (3 cm di diametro) si apre la corona più piccola con tre denti.

La superficie del bronzo è lucida e levigata, liscia e piacevole al tatto. Sul retro, lungo la forma verticale che sale dal basamento della scultura, è incisa la firma dell’artista.
Un insieme di forme che potrebbe suggerire la visione di un essere zoomorfo, un animale astratto, con becco aperto, cresta e occhio. Sicuramente l’effetto generale è di grande dinamismo e, come suggerisce il titolo, ci riporta alla mente un ingranaggio, un meccanismo in movimento. L’opera è parte di una lunga serie di studi sulla macchina e il suo dinamismo, che l’artista pone al centro della propria ricerca artistica ed estetica.
“Ingranaggio” si inserisce nella penultima fase creativa di Mastroianni: dopo gli anni 60/70, periodo delle esplosioni violente, dalla plasticità dirompente, nelle sue creazioni appaiono ingranaggi, meccanismi integrati a forme geometriche inedite, non prive di senso ironico, che lo porta di frequente a suggerire l’esistenza di un fantastico mondo di animali meccanicizzati.

 

foto: archivio Museo Tattile Statale Omero