Opera: Donna nel tubo

Scultura originale

Donna nel tubo

Originale

Autore
Giuliano Vangi
Data
1967 - 1968
Periodo
Novecento
Dimensioni
64 cm in altezza, 100 cm in larghezza, 45 cm in profondità
Tecnica
modellazione, patinatura con cera
Materiale
gesso
Spazio
'900 e Contemporaneo

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.

Descrizione

“Vangi è dunque inconfondibile. La sua scultura, le sue sculture, hanno una carta di identità che è l’attestato del volto, del carattere e dello slancio – di marmo o di legno – che sta in quei corpi”, Giorgio Soavi, “Vangi, Sei sculture a Milano”.

“La Donna nel tubo” al Museo Omero, in gesso smaltato, è il modello dell’omonima opera in bronzo conservata presso il Museo Vangi in Giappone. Realizzata fra il 1967 e il 1968 la scultura misura circa un metro di lunghezza.

Le fattezze del corpo sono annullate dalla forma cilindrica del tubo in cui è incapsulata la donna. Restano fuori solo il volto e i piedi. Il viso, incorniciato dal tondo del tubo con pochi capelli che fuoriescono, è caratterizzato da grandi occhi ben spalancati, tipici dello scultore, da un naso fortemente geometrico, da labbra carnose, da una bocca socchiusa da cui si intravedono i denti. All’altra estremità del tubo si riconoscono le piante di due grandi piedi. Lo sguardo, sotto le folte ciglia, è fisso, come a guardare oltre, verso un futuro in via di costruzione. Il cilindro è ricurvo dal busto in su: la donna è impegnata a sollevarsi con la forza degli addominali; questa curvatura, che piega il tubo, è realizzata imitando scrupolosamente la realtà e racchiude in sé un significato fortemente simbolico: nella società degli anni Sessanta prendono infatti forma le lotte delle donne in cerca di libertà e indipendenza.

La società contemporanea è il soggetto privilegiato di Giuliano Vangi: l’uomo del nostro tempo, considerato nel rapporto con la condizione esistenziale, con lo spazio vivibile, con lo spazio interno e con quello psichico. La scultura di Vangi è pervasa da realismo, per questo restituisce al pubblico la sensazione di angoscia e costrizione con straordinaria immediatezza.

Ascolta l’audio: Giuliano Vangi dialoga con Aldo Grassini (Puntata “Toccare l’arte alla radio” del 4 febbraio 2021)