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Opera: Basilica di San Pietro

Modello architettonico

Basilica di San Pietro (modello architettonico)

Modello architettonico

Dimensioni
140 cm in altezza, 238 cm in lunghezza, 115 cm in larghezza; scala 1:100
Tecnica
assemblaggio
Materiale
legno, resina
Spazio
Rinascimentale

Originale

Autore
Vari inclusi Maderno, Michelangelo, Bernini
Data
1506 - 1626
Periodo
Rinascimentale
Dimensioni
137 m in altezza, 186,3 m in lunghezza, 42 m diametro cupola
Luogo
Città del VaticanoSi apre in una nuova finestra

Descrizione

“Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo maraviglioso tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l’architettura, il musaico, l’arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti”.

Gustavo Stafforello

Al Museo Omero nella stanza dedicata al Rinascimento è esposto un modellino architettonico della Basilica di San Pietro. Misura circa 210 centimetri in lunghezza e 155 centimetri in larghezza ed è stato realizzato con elementi in resina bianchi, applicati su una struttura di legno; poggia su una piattaforma ad altezza variabile e non presenta aperture, quindi non è perlustrabile all’interno. Il modellino, che riproduce le forme attuali della Basilica, è estremamente dettagliato, tanto che risulta laborioso per il visitatore non vedente poterlo esplorare totalmente. È estremamente utile, tuttavia, anche per il pubblico vedente, per apprezzare le forme esterne della cattedrale nella loro interezza, compresi quei dettagli troppo alti per poter essere visti dal vero. È il caso per esempio delle numerose cupole che animano la copertura, concepita come un ampio terrazzo sul quale è possibile salire. Il modellino riproduce anche le scalinate dalle quali si accede alle cupole.

La grandiosa composizione si sviluppa su tre piani. La pianta, a croce latina, e composta da un braccio più lungo, corrispondente alle navate, attraversato in perpendicolare da uno più corto, chiamato transetto, nella parte retrostante. Nel punto d’intersezione si innalza la gigantesca cupola progettata da Michelangelo (l’originale è alta 137 metri). Grandi pilastri addossati al muro percorrono tutto il perimetro della Basilica, alternati ad elementi architettonici di regolarità geometrica nel segno di una ricerca di armonia tipica del Rinascimento. Nel primo piano si alternano edicole, cioè piccoli tempietti, a nicchie, cavità semicircolari ; al secondo si alternano finestre e monofore, una piccola finestra stretta culminante ad arco. Il terzo piano, l’attico, è scandito da finestre quadrate. Sia le navate che il transetto terminano con absidi semicircolari. La cupola principale è circondata da altre minori: due poste subito prima del transetto e disposte simmetricamente alla principale, altre dieci molto più piccole e di forma ottagonale poste subito dopo il transetto, anch’esse disposte simmetricamente  rispetto alla principale.
La facciata, preceduta da una scalinata, è più larga del transetto; otto colossali colonne la scandiscono, sostenendo una trabeazione. Nella parte inferiore si aprono 5 varchi sovrastati da 5 grandi finestre. In corrispondenza di quello centrale si trova il balcone da cui viene annunciata l’elezione del nuovo Pontefice. Sopra la trabeazione, un timpano triangolare occupa la parte centrale dell’attico sulla cui balaustrata si trovano le statue di Cristo, del Battista e degli Apostoli, realizzati dalla Scuola del Bernini, e agli estremi due orologi, opera di Valadier.

Il cantiere della Basilica attuale ebbe inizio nel 1506 sotto Papa Giulio II. Alla guida del pro-getto si sono susseguiti i più grandi artisti del tempo da Bramante a Michelangelo e Carlo Maderno. La nuova Basilica sorge sulle ceneri della prima, voluta dall’Imperatore romano Costantino ed eretta nel 320 d.C. circa, secondo la tradizione, sulla sepoltura di San Pietro.

 

foto: archivio Museo Tattile Statale Omero