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Opera: Adorazione dei magi, formella dal portale dell’Abbazia di Nonantola

Copia di scultura

Adorazione dei magi, formella dal portale dell'Abbazia di Nonantola

Copia

Dimensioni
49 cm in altezza, 31 cm in larghezza
Tecnica
calco al vero
Materiale
gesso alabastrino
Spazio
Medievale e '400

Originale

Autore
Wiligelmo
Data
1002 - 1032
Periodo
Romanico
Dimensioni
49 cm in altezza, 31 cm in larghezza
Materiale
marmo
Luogo
Abbazia di Nonantola, portaleSi apre in una nuova finestra

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.

Descrizione

“Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono; e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra”, Matteo 2; 11-12.

Attorno al 1117 Wiligelmo e i suoi allievi lavorarono al portale dell’Abbazia di Nonantola, realizzando il lunotto e probabilmente le due serie di formelle che ornano gli stipiti, commissionate dall’abate Rodolfo. Al Museo Omero si trovano alcune copie di questi capolavori dell’arte romanica.

“L’adorazione dei Magi” è orientata verticalmente e sovrastata da due archetti a tutto sesto. Sotto l’arco sinistro si trova Maria seduta su una sedia con in braccio Gesù bambino benedicente. Sotto l’arco destro ci sono invece i tre magi, caratterizzati da lunghe vesti e da copricapi conici. Uno di essi è rappresentato nell’atto di inginocchiarsi offrendo un a Cristo un contenitore ovale. Dietro di lui sono presenti i due compagni di cui è percepibile sono il volto e parte del busto. Nonostante l’autore cerchi di caratterizzare le figure ponendo una certa attenzione nella rappresentazione dei dettagli del vestiario, come nei copricapi dei Magi, queste rimangono rigide nei movimenti e sproporzionate come il braccio di Maria, troppo corto rispetto al resto del corpo.

Approfondimento

All’origine dell’abbazia vi fu nel 752 una donazione di terre dal re longobardo Astolfo al cognato Anselmo, Santo e fondatore dell’abbazia. Intitolata a San Silvestro, del quale ospita le reliquie, divenne monastero benedettino e luogo di accoglienza e pellegrinaggio. La storia dell’Abbazia è in parte narrata proprio da uno dei due cicli di formelle sul portale. Le formelle sono tutte rettangolari, benché di dimensioni diverse; la maggior parte delle scene descritte sono incorniciate da due archetti a tutto sesto ed orientate verticalmente. Esse si dividono in due sequenze che narrano le storie dell’infanzia di Gesù, le storie dell’abbazia di Nonantola, con particolare riferimento alle figure di Sant’Anselmo, San Silvestro e Sant’Adriano.