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Un anno al Museo Tattile Omero grazie al calendario del Gruppo Gola della Rossa

Parte della scultura Mater amabilis: testa di bambina

"Dodici mesi alla scoperta delle magiche suggestioni del Museo Tattile Omero di Ancona".
E’ la promessa del calendario 2008 del Gruppo Gola della Rossa, gruppo industriale che da anni ha intrapreso un importante percorso di promozione e valorizzazione dei musei della provincia.

Si tratta di una dimostrazione di grande sensibilità nei confronti del panorama culturale e sociale da parte di un Gruppo che, nel corso della sua lunga storia, ha saputo imporsi nel panorama economico con grande competenza e professionalità.

Dire Gruppo Gola della Rossa significa parlare di molteplici realtà imprenditoriali che operano con successo in nove settori differenti, con 260 dipendenti tra maestranze, impiegati, ingegneri e tecnici. Dall'estrazione alla lavorazione, dall'edilizia civile a quella industriale, dal riciclo ambientale al terziario, con servizi legati ai trasporti e al turismo, ogni settore opera su livelli d’eccellenza.

Con la realizzazione del calendario 2008 il Gruppo non solo continua a dimostrare un particolare riguardo per la valorizzazione del bagaglio artistico e culturale del nostro territorio, ma arricchisce il progetto di una valenza sociale ancora più marcata.

"Unico nel panorama nazionale, il Museo Omero è un tentativo, chiaramente riuscito, di conciliare la fruizione artistica di vedenti e non vedenti in un unico spazio culturale. L'aspetto più significativo del Museo sta proprio, a nostro avviso, nel favorire l'incontro fra persone attraverso il linguaggio più universale, quello dell'arte – commentano i responsabili del Gruppo -.

Nella realizzazione del calendario abbiamo cercato di interpretare questa importante valenza del Museo. Lo abbiamo fatto pensando il calendario come un invito, e al tempo stesso una provocazione a immergersi nel vissuto del non vedente, nell'intento di sensibilizzare nei confronti della sua diversa condizione. Lo abbiamo fatto inserendo una parte in Braille e rendendo il calendario strumento fruibile da tutti".

La progettazione del calendario (che viene prodotto in due versioni: una a parete ed una da tavolo) è a cura dello studio Corus Associati di Ancona.
Le dodici immagini fotografiche, realizzate da Lucia Giacani, rappresentano alcune delle opere più belle della collezione di arte contemporanea del Museo, come "Ragazza con pappagallo", di Aron Demetz, o "Mater amabilis" di Valeriano Trubbiani, ma anche pezzi di Annigoni, Bodini e Zanni; fino ai calchi su originali del Bernini e di Michelangelo. Le foto sono coperte da fogli in materiale gsk che fungono da contenitori e che rendono le immagini velate e protette allo sguardo. Solo toccando con le mani la carta le forme prendono intensità e nitidezza e l’opera d’arte appare in tutta la sua bellezza.

Una sorta di provocazione che ripercorre la filosofia del Museo Omero dove l’arte viene letta anche con le mani. Ogni singola immagine può essere sfilata dal contenitore e diventare un oggetto a se stante e quindi riutilizzata in altre formulazioni.

La stampa del calendario è realizzata dalla Conerografica.