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Risoluzione del Convegno Internazionale

immagine di un settore

I partecipanti al Convegno Internazionale "L'Arte a portata di mano: verso una pedagogia di accesso ai Beni Culturali senza barriere", organizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona e dal Museo Tattile di pittura antica e moderna "Anteros" dell'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, tenutosi nei giorni 21-22-23 ottobre 2004 a Portonovo di Ancona, provenienti da otto Paesi di tre continenti, a conclusione dei lavori approvano all'unanimità la seguente risoluzione:l'attuale società tende sempre più a valorizzare gli aspetti visivi della realtà, fino al punto di oltrepassare l'uso pratico dell'immagine visiva per giungere ad una identificazione della realtà con essa.

Rendere esclusivo questo approccio con la realtà comporta come conseguenza il venire meno della concretezza e della complessità del mondo, e delle modalità di comunicazione ad esso relative e della consapevolezza che l'uomo dispone di cinque sensi per conoscere la realtà e per goderne. I convegnisti sottolineano la necessità di recuperare tutte le possibilità offerte dai cinque sensi e in particolare dal tatto, ed evidenziano le straordinare potenzialità conoscitive ed estetiche che il tatto mette a disposizione.

Questa considerazione che ha valore universale diventa di primaria importanza per i ciechi che sono costretti ad usare il senso del tatto come principale strumento di relazione con la realtà.Tutto ciò premesso si rivolge un appello alle autorità politiche ed amministrative, agli operatori museali e scolastici, alle agenzie culturali e della comunicazione affinché facciano attenzione ad alcune esigenze considerate prioritarie:

1. Il processo educativo tenga nella dovuta considerazione l'importanza dell'educazione dei sensi, e in particolare del tatto, sia nell'esperienza della realtà sia per una conoscenza più profonda del patrimonio artistico.

2. I mezzi di comunicazione tengano conto che tra gli utenti esiste anche un pubblico di minorati visivi e per tanto integrino, dove possibile, l'uso delle immagini con adeguate descrizioni verbali.

3. I beni culturali siano accessibili a tutti i cittadini cercando di equilibrare l'esigenza della loro salvaguardia con il diritto alla fruizione.

4. In particolare, le istituzioni museali abbandonino il pregiudizio per il quale, in modo assoluto e generale, esiste il divieto di toccare gli oggetti esposti, limitandolo alle effettive esigenze di tutela e salvaguardia degli stessi.

5. Le autorità competenti si impegnino a stilare una certificazione ufficiale degli standard di accessibilità delle strutture museali pubbliche e private.

6. La scuola, quale principale agenzia educativa, presti la giusta attenzione all'importanza che l'educazione artistica riveste nella formazione degli alunni non vedenti e nella loro integrazione culturale e sociale.A tal fine, si auspica una più specifica formazione degli insegnanti e una maggiore organicità di rapporti tra la scuola e le strutture museali.

7. I due assi portanti dell'integrazione dei pubblici, e cioè l'educazione all'arte e le pari opportunità sociali, siano al primo posto tra gli obiettivi politici nazionali ed europei.

Per la soddisfazione di tali esigenze generali, i partecipanti al Convegno hanno individuato alcuni obiettivi comuni, che si impegnano a perseguire congiuntamente, e per i quali intendono responsabilizzare le autorità a livello europeo e dei rispettivi Paesi:

1. Agevolare la costituzione di reti interistituzionali a livello europeo, anche con l'utilizzo di nuove tecnologie, destinandole alla sensibilizzazione del pubblico e alla formazione a distanza.

2. Individuare profili professionali adatti all'assistenza e alla mediazione didattica; valorizzare il personale non vedente dei musei, formandolo per l'accoglienza.

3. Intraprendere azioni di formazione specialistica per tali operatori. Elaborare percorsi tattili all'interno dei musei e dotare le singole opere di schede conservative, che contengano l'indicazione delle relative possibilità di esplorazione tattile; elaborare criteri omogenei per l'esecuzione di calchi, repliche, copie o elaborazioni digitali delle opere originali.

Ancona, 23 ottobre 2004