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Andrea Bocelli al Museo Omero di Ancona

Aldo Grassini, Andrea Bocelli e Daniela Bottegoni vicino alla Pietà di San Pietro

 

Tre ore di visita di Andrea Bocelli al Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Accompagnato da Aldo Grassini, membro del Comitato Direttivo del Museo e presidente regionale dell’U.I.C (Unione Italiana Ciechi), e da Daniela Bottegoni, membro del Comitato Consultivo, Bocelli si è soffermato a lungo in tutte le sezioni previste dal percorso espositivo, iniziando dalla Sezione di architettura che ospita una collezione di modelli in scala realizzati sulla base di rigorosi criteri scientifici.

Tra questi il Partenone, il Pantheon, il Duomo di Ancona, il Duomo di Firenze, la Basilica di San Pietro, la Mole Vanvitelliana. Dopo la sezione archeologica, passando allo spazio scultura, che raccoglie calchi e copie in gesso delle più celebri opere di tutti i tempi, (da quelle egiziane a quelle dell’arte greca, etrusca, romana, fino ad arrivare a quella neoclassica e alle avanguardie del primo 900), si è soffermato su alcuni pezzi della scultura greca, in particolare l’Ercole e l’Omero, sottolineando come la lettura tattile consenta di intuire il carattere e i sentimenti dei personaggi rappresentati e di percepire gli elementi fondamentali della fisiognomica.

Bocelli ha ricordato come gli sia stato consentito di toccare l’originale de La Pietà di Michelangelo, ma come si altrettanto bello ed emozionante toccare quella della collezione del Museo Omero. Entusiasta anche del Davide di Donatello e della qualità delle riproduzioni.

Assai interessanti i commenti sulla bellezza dei volti, sulla perfezione delle forme e sulla possibilità di entrare dentro l’arte così a fondo una potenzialità ed una ricchezza disponibile in questo Museo per tutti. Grassini ha indicato l’attività del Museo Omero, compresa quella didattico-scientifica (quale ente formatore a livello nazionale), quella di ricerca sulla comunicazione artistica e i nuovi linguaggi, e quella espositiva e degli eventi con le grandi mostre alla Mole Vanvitelliana di Ancona: “Francesco Messina, 100 sculture” (dicembre 2003,marzo 2004) e “Manzù: l’avventura di Ulisse” (estate 2005).

Bocelli si è detto entusiasta dell’Omero e di quanto, anche grazie alla sua attività, si sta muovendo nel mondo dell’arte e della cultura in particolare per quanto riguarda un approccio nuovo del pubblico, come la lettura tattile e la percezione plurisensoriale. Fondamentale, è stato detto da Bocelli e Grassini, l’approccio dei non vedenti all’informatica, processo questo che il Museo di Ancona agevola anche attraverso il sito web www.museoomero.it, navigabile vocalmente gratuitamente grazie al numero verde.
Anche Andrea Bocelli conosce l’esperanto, così come molti visitatori del sito www.museoomero.it

Andrea Bocelli tocca la Pietà di San Pietro