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Presentazione dei Servizi didattici del Museo

Farroni e Socrati

30 settembre 2003
Mole Vanivetelliana di Ancona

Una vera e propria convention tra insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado e gli operatori del Museo Omero.
Realizzando questo appuntamento nell’arco temporale della permanenza del Museo alla Mole, in attesa del ritorno nella sede di Via Tiziano, sede che sarà dotata di nuovi e migliori strutture ed attrezzature, l’Omero intende rimarcare il proprio ruolo di promozione della cultura artistica e di formazione, presentando a tutti gli insegnanti le nuove proposte didattiche per l’anno scolastico 2003-2004.

Il Museo si è infatti dotato di itinerari espositivi funzionali alle attività didattiche e alle esigenze della scuola, anche sulla base delle numerose esperienze realizzate con allievi ed insegnanti degli Istituti scolastici marchigiani. La convention – Martedì 30 settembre, alle ore 17.30 – ha visto la partecipazione degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado che potranno incontrare l’arte e la didattica sotto uno stesso comune denominatore: il tatto.

Direttore del Museo Roberto Farroni, insieme con tutto lo staff dell’Omero,il Responsabile dei progetti Andrea Socrati, la responsabile del coordinamento Cristiana Carlini e gli operatori didattici Monica Bernacchia, Andrea Socrati, Annalisa Trasatti e Massimiliano Trubbiani, hanno presentato la nuova Sezione Didattica, articolata in specifici Laboratori: il Laboratorio di arte e archeologia, i Servizi di educazione artistica ed estetica per i non vedenti e gli ipovedenti, i Corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti delle scuole primarie e secondarie. Con questa finalità è stata editata una pubblicazione che illustra tutte le proposte didattiche e i singoli Laboratori e ne indica le metodologie e le tecniche di attuazione: un vero e proprio strumento didattico e promozionale che potrà essere molto utile per l’anno scolastico in corso.

I laboratori didattici hanno lo scopo di creare occasioni di conoscenza e di apprendimento sulle tematiche dell’arte e dell’ archeologia, totalmente accessibili agli alunni sia vedenti che non vedenti e ipovedenti attraverso l’educazione all’approccio sinestetico della percezione tattile.Una via creativa alla portata di tutti che permetta di riavvicinare il mondo dei normalmente abili a quello dei diversamente abili. La metodologia utilizzata è rigorosamente scientifica e abbina una aggiornata pedagogia dell’arte a una pedagogia speciale per i non vedenti.
Ad allietare la serata un concerto del Nino Rota Quartet Ensemble.