Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Opera: Senza titolo (numero 8)

Scultura originale

Composizione numero 8

Originale

Autore
Roberto Papini
Data
1990-2011
Periodo
Novecento
Dimensioni
70 cm in altezza, 31,5 cm in larghezza
Tecnica
assemblaggio, pittura
Materiale
legno, metallo, plastica
Spazio
'900 e Contemporaneo

Descrizione

“A me piace la gioia dimessa, sfumata di malinconia che canta in quasi tutte le opere di Roberto Papini” Franco Albonetti

É di forma rettangolare l’opera Senza titolo numero 8 realizzata da Roberto Papini (Ancona, 1921 – 2019) presumibilmente tra il 1990 e il 2011.
Questa tavola, conservata al Museo Omero, alta 70 centimetri e larga 31,5 è un quadro tattile della serie “Ritmi di oggetti”, categoria dove Marilena Pasquali, curatrice della mostra ”Roberto Papini opere 1952 – 2011” ha inserito le tavole tattili realizzate dall’artista tra il 1990 e il 2011.

La tavola si struttura come un quadro tattile realizzato su fondo e cornice di legno dipinti di nero.
Idealmente possiamo dividere la tavola in due metà: quella superiore e quella inferiore.
Nella parte alta Papini posiziona un quadrante circolare in plastica recuperato da una bilancia, dove si leggono i numeri da 0 a 600 grammi.
Al centro del quadrante un cerchio rosso decorato con linee trasversali che intersecandosi formano dei rombi. Al centro è presente un cerchio di plastica madreperlato.
Tutto intorno una trama di rete metallica sembra lavorata ad uncinetto e l’effetto sembra quello di un acchiappasogni.
Nella metà inferiore una sequenza ritmica, regolare e costante di chiodi, fili metallici perline e strutture di ferro.
In corrispondenze delle perle, sei per ognuna delle tre file, la tavola è dipinta di rosso,colore simbolo di un cuore che pulsa e che da vita a questo lavoro dove innegabilmente c’è una ricerca di ritmo, di pulsazioni e battiti regolari.
In questa tavola le dita scorrono piacevolmente e curiosamente tra i materiali cercando di seguire la musica dell’anima che è in grado di farci ascoltare Papini con le sue opere.

Papini nella sua lunga carriera ha ricevuto diversi premi tra cui la “Ginestra d’Oro del Conero”, riconoscimento annuale riservato agli artisti italiani e stranieri e nel 2017 la città di Ancona ha riconosciuto il valore della sua arte assegnandogli l’attestato di civica benemerenza.

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.