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Opera: Senza titolo (numero 10)

Scultura originale

Fusione

Originale

Autore
Roberto Papini
Data
1968-1975
Periodo
Novecento
Dimensioni
45,5 cm in altezza, 31 cm in larghezza
Materiale
metallo, specchio, legno
Luogo
Si apre in una nuova finestra

Descrizione

“Nascono così i Pentagrammi che potremmo anche chiamare Scritture per la loro struttura compositiva a tavole di ideogrammi, ma dei quali mi preme sottolineare la vicinanza alle partiture musicali, di cui il pittore reinterpreta e traduce in immagini segni e ritmi.” Marilena Pasquali, Opere 1952-2011.

Roberto Papini (Ancona, 1921 – 2019) realizza questa tavola senza titolo poi denominata numero 10 tra il 1968 e il 1975; oggi è parte della Sezione Itinerante del Museo.
Questa lastra di metallo e specchio, larga 31 cm e alta 45,5 cm, rientra nel gruppo dei Pentagrammi.
La superficie è solcata da segni grafici per lo più sferici incisi di circa di mezzo centimetro che si susseguono sulle linee di un immaginario pentagramma. Una partitura interrotta da una crepa dai contorni incerti e frastagliati che si apre dal centro fino al lato destro dell’opera. Una fessura rivestita con uno specchio in cui è possibile riflettersi. La percezione tattile è molto interessante perché le mani muovendosi sull’opera possono sentire la particolarità della decorazione e allo stesso tempo incontrare inaspettatamente il vuoto e perdersi dentro l’opera.
Roberto Papini, lontano da schemi e classificazioni, ha elaborato tra il 1968 e il 1975 questa serie di Pentagrammi, che gli rendono una giusta notorietà tra la critica locale. Segni grafici che rimandano ad altri mondi profondi e interiori come tutta l’opera di questo originale artista che proseguirà la propria ricerca fino alla morte con una vivida curiosità verso la materia.

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.