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Opera: Piazza dei Miracoli di Pisa

Modello architettonico

Piazza dei Miracoli di Pisa

Modello architettonico

Dimensioni
35 cm in altezza, 197 cm in lunghezza, 120 cm in profondità; scala 1:200
Tecnica
calco, assemblaggio
Materiale
resina, legno
Spazio
Medievale e '400

Originale

Data
1000 - 1200 d.C.
Periodo
Romanico Gotico
Luogo
Pisa

Descrizione

L’espressione «Piazza dei Miracoli», coniata da Gabriele D’Annunzio, esprime lo stupore di chi si trova di fronte al candore dei monumenti sopra il verde del tappeto erboso.  Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, l’area si trova ai margini della città di Pisa ed include la Cattedrale, il Battistero, il Campanile, lo Spedale nuovo e il Camposanto.

Il progetto di costruire la nuova Santa Maria nacque nel 1064, anno dell’impresa antisaracena di Palermo, il cui bottino fu in parte investito nella sua costruzione. La cattedrale, simbolo della comunità civile e religiosa pisana, doveva rispecchiarne fama e potenza: in facciata furono apposte epigrafi che celebravano le principali imprese marinare e sui fianchi vennero inseriti elementi architettonici provenienti da monumenti di età romana.

Nel 1152, in asse con la facciata della Cattedrale fu costruito il Battistero, su progetto di Diotisalvi. Ispirato nella forma al Santo Sepolcro di Gerusalemme, testimonia le relazioni tra l’architettura pisana e quella orientale. La sua pianta circolare fu ripresa nel 1173 dall’autore del Campanile, di cui non si hanno precise notizie (Bonanno Pisano o Diotisalvi?). La famosa torre circolare, richiama nelle curve le absidi della Cattedrale e l’uso di colonne e archetti la legano agli altri edifici della Piazza. Si innalza per  56 metri d’altezza e i suoi  8 piani sono percorribili tramite  293 scalini. Poco tempo dopo la fondazione, il Campanile, che ospita sette campane, iniziò a pendere a causa di gravi problemi statici.

L’espressione «Piazza dei Miracoli», coniata da Gabriele D’Annunzio, esprime lo stupore di chi si trova di fronte al candore dei monumenti sopra il verde del tappeto erboso.  Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, l’area si trova ai margini della città di Pisa ed include la Cattedrale, il Battistero, il Campanile, lo Spedale nuovo e il Camposanto.

Il progetto di costruire la nuova Santa Maria nacque nel 1064, anno dell’impresa antisaracena di Palermo, il cui bottino fu in parte investito nella sua costruzione. La cattedrale, simbolo della comunità civile e religiosa pisana, doveva rispecchiarne fama e potenza: in facciata furono apposte epigrafi che celebravano le principali imprese marinare e sui fianchi vennero inseriti elementi architettonici provenienti da monumenti di età romana.

Nel 1152, in asse con la facciata della Cattedrale fu costruito il Battistero, su progetto di Diotisalvi. Ispirato nella forma al Santo Sepolcro di Gerusalemme, testimonia le relazioni tra l’architettura pisana e quella orientale. La sua pianta circolare fu ripresa nel 1173 dall’autore del Campanile, di cui non si hanno precise notizie (Bonanno Pisano o Diotisalvi?). La famosa torre circolare, richiama nelle curve le absidi della Cattedrale e l’uso di colonne e archetti la legano agli altri edifici della Piazza. Si innalza per 56 metri d’altezza e i suoi  8 piani sono percorribili tramite  293 scalini. Poco tempo dopo la fondazione, il Campanile, che ospita sette campane, iniziò a pendere a causa di gravi problemi statici.