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Opera: Meccanica

Scultura originale

Meccanica

Originale

Autore
Umberto Mastroianni
Data
1988
Periodo
Novecento
Dimensioni
29 cm in altezza
Tecnica
fusione, doratura, lucidatura
Materiale
bronzo
Spazio
'900 e Contemporaneo

Descrizione

“Cerco le vertebre l’ombelico
della mia statua nata viva
dalla mia ossessione
ossessione-incubo che
trascende cupa memoria
di sepolcri imbalsamati
tali mi appaiono le sculture
nate morte
viziate dall’incantesimo
di folli ricordi del tempo
perduto”.

Umberto Mastroianni

“Meccanica” è una scultura a tutto tondo in bronzo di piccole dimensioni. La maggior parte delle superfici presenta una finitura levigata, il bronzo è lucido e molto gradevole al tatto.

Dalla base bronzea a forma di basso parallelepipedo nasce una forma, simile ad un arco ribassato, contrassegnata da scanalature che la attraversano; gli elementi sovrastanti sono forme derivate da geometrie composte: forme appuntite, saettanti, che inseguono dei cilindri, i quali si perdono dentro dei fori; con cadenza ritmica spuntano alcune forme a cuneo. Questa composizione, regolata solo da un puro e irrazionale dinamismo, termina con un arco spezzato, che ripete sia nella forma sia nella collocazione l’elemento di partenza in basso, da cui nasce il tutto; sull’estremità di tale arco è collocata una forma a cuneo. Queste forme fanno misteriosamente associare il tutto ad un essere zoomorfo, forse una gallina, un’oca o un rapace.

Il titolo dell’opera, “Meccanica”, rivela l’appartenenza alla penultima produzione scultorea di Umberto Mastroianni: dopo il periodo sessanta/settanta delle esplosioni violente, delle saette, è l’ora della Macchina Sacrale, della Meccanica. Mastroianni concentra il proprio studio sul dinamismo delle macchine industriali, quasi riferite alla mai dimenticata macchina bellica: appaiono ingranaggi e ruote dentate, integrate a forme geometriche inedite, create con fare giocoso e ironico che richiamano una fantastica zoomorfìa. Mastroianni amava giocare con i titoli, con i personaggi dell’antichità, della mitologia: era per lui una sorta di recupero, di ritorno alle origini.

foto: archivio Museo Tattile Statale Omero