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Opera: Madonna col bambino

Scultura originale

Madonna con Bambino

Originale

Autore
Felice Tagliaferri
Data
2004
Periodo
Contemporaneo
Dimensioni
60 cm in altezza, 20 cm in larghezza
Tecnica
scultura, lucidatura
Materiale
marmo
Spazio
'900 e Contemporaneo

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.

Descrizione

“Davanti alle sue opere non si è spettatori di teatro ma si diventa attori. È l’artista che lo vuole, è l’artista che ci obbliga ad esserlo, perché toccare e scandagliare la materia è il suo modo di vedere, di vivere e di fare arte”, Vittorio Spampinato.

Felice Tagliaferri ha scolpito Madonna con bambino nel 2004. Si tratta di una piccola scultura, alta 60 cm, che rappresenta, nel candore del marmo bianco, Maria che tiene tra le braccia Gesù Bambino.

La Madonna, in piedi e frontale, indossa una lunga veste e un velo che le copre i capelli fin sotto le spalle. La veste è mossa da pieghe diagonali che si aprono al centro e scendono fino a terra. Dalle larghe maniche della veste escono solo le mani, molto grandi e sproporzionate rispetto al resto del corpo, con le quali stringe al petto Gesù.
Il bambino, nudo, è rannicchiato contro il petto della madre che ha il viso leggermente reclinato per guardarlo. Il piccolo Gesù rivolge allo spettatore il profilo destro, mentre allunga il braccio destro verso la spalla della madre.

I volti e i corpi dei due protagonisti appaiono appena abbozzati, tanto che del volto di Maria riusciamo appena a distinguere le orbite ed il naso, mentre la bocca è una linea sottile appena accennata. Della testa di Gesù invece riusciamo solo a toccare il profilo del naso e della nuca.
Una mimica facciale ridotta all’essenziale per dare rilievo alla fusione dei corpi in questo unico blocco di marmo, liscio e levigato. Un’opera carica del senso di intimità proprio del rapporto madre figlio.

Il tema della maternità è stato trattato dallo scultore più volte, sia in bronzo che in marmo così come il rapporto ricorrente tra Gesù e Maria come nella “Pietà ribaltata”.

Tagliaferri, non vedente, ha una particolare sensibilità alla resa tattile delle opere, le sue sculture come dice l’artista nascono per essere viste e toccate. Lo scultore ha riassunto la sua poetica nello slogan “Dare forma ai sogni”, nella convinzione che la scultura sia per eccellenza la forma d’arte in grado di unire il mondo dei vedenti con quello dei non vedenti. Le sue sculture nascono senza essere viste, prendono forma prima nella sua mente, trasportate da ricordi e racconti, per poi prendere vita dalle sue mani, che lavorano il legno, la terracotta, il marmo, la pietra.

Opera acquistata con il contributo di Arcus Spa.

Ascolta l’audio: Felice Tagliaferri a dialogo con Aldo Grassini (Puntata “Toccare l’arte alla radio” dell’11 marzo 2021)