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Opera: Fuga in Egitto

Scultura originale

Fuga in Egitto

Originale

Autore
Arturo Martini
Data
1927
Periodo
Novecento
Dimensioni
27 cm in altezza, 18 cm in larghezza, 15 cm in profondità
Tecnica
modellatura a stampo, modellatura a tornio, patinatura
Materiale
terracotta
Spazio
'900 e Contemporaneo

Descrizione

“Avanti al tema religioso gli artisti divengono loro stessi personaggi del dramma sacro, raccontano la loro storia”. Arturo Martini

Fuga in Egitto è una scultura di piccole dimensioni, alta 27 centimetri.
Realizzata in terracotta da Arturo Martini nel 1927 è oggi esposta al Museo Omero.

Il gruppo rappresenta la Sacra famiglia. La composizione, nella sua totalità, ricorda una piramide, con il vertice occupato dalla testa di Maria che, seduta su un asinello, tiene in braccio il piccolo Gesù. Accanto all’animale cammina San Giuseppe con la mano destra poggiata sul collo dell’animale, mentre con la sinistra regge il piccolo fagotto che porta in spalla. Il gruppo è posizionato sopra un basamento a forma di ciotola rovesciata. Sia Giuseppe che Maria indossano semplici tuniche e mantelli. Giuseppe sembra rivolgersi allo spettatore guardando avanti a sé, mentre Maria volge lo sguardo al cielo.
Dell’asino sono evidenti solo il collo ed il muso rivolto verso terra, perché il resto del corpo è coperto dal lungo mantello di Maria. La terracotta è liscia al tatto, le forme sono semplici ed essenziali, con i tratti fisiognomici appena accennati.

Tra gli scultori più rappresentativi del ‘900 italiano, Arturo Martini si ispira spesso all’arte antica ed in particolar modo al mondo etrusco, mai in maniera sterile. Utilizza frequentemente un materiale povero, ma legato alla tradizione, come la terracotta, ottenendo figure arcaiche nella loro essenzialità.
Mentre altre sue terrecotte sono di grandi dimensioni, qui Martini ha scelto un formato ridotto, realizzando un’opera carica di intimità, in cui risalta il legame che unisce le figure, modellate in un unico blocco d’argilla e immerse in un’aura di magico incanto.

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.