Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Opera: Cattedrale San Ciriaco, modello volumetrico

Modello architettonico

opera Cattedrale San Ciriaco modello volumetrico(modello architettonico)

Modello architettonico

Realizzato da
Fabio Ridolfi
Dimensioni
30 cm in altezza, 72,5 cm in profondità, 60 cm in larghezza; scale 1:250
Tecnica
incisione, intaglio, assemblaggio
Materiale
legno
Spazio
Ancona

Originale

Data
1189 - 1263
Periodo
Romanico Gotico
Dimensioni
57,27 m in profondità, 49,63 m in larghezza
Materiale
pietra bianca del Conero
Luogo
Ancona, Colle GuascoSi apre in una nuova finestra

Descrizione

“Ad Ancona bisogna arrivarci alle tre del pomeriggio, e con il sole. La città sembra allora una zebra; strisce fonde e scure di vicoli si alternano con fasce abbaglianti e trasversali. Un paio di finestre dal riflesso stralucente fanno gli occhi. Poi se passa una nube, la zebra si muta in un cammello inginocchiato, e si aspetta di vederlo alzare da un momento all’altro, col baldacchino di San Ciriaco sulla gobba, il santo che si sporge vestito di rajah.” Dino Garrone

Il modellino volumetrico di San Ciriaco, in legno, ha una base di 72,5 x 60 centimetri. Realizzato da Fabio Ridolfi ripropone tutti i volumi dell’architettura, ed è particolarmente utile ad una prima lettura tattile, mirata a comprendere le forme generali dell’edificio.

Toccando questo piccolo modello compatto si può comprendere che la cattedrale ha una pianta a croce greca: tre dei bracci che la compongono sono delle medesime dimensioni, il principale è più allungato. Nel punto di intersezione tra il corpo longitudinale e il perpendicolare più corto, detto transetto, si innalza la slanciata cupola che poggia su una base dodecagonale.  I bracci del transetto terminano con due absidi semicircolari, mentre la parte posteriore termina a pianta quadrata.

È rappresentato anche il portico posto a protezione e copertura dell’ingresso (protiro) con i due leoni ai lati che ne sostengono le colonne anteriori. L’intera facciata, a cui si accede da una scalinata, è tripartita ed è ornata sopra al portico da una finestra circolare chiamata. Le mura esterne sono decorate un’alternanza di strette aperture ad arco (monofore) e pilastri decorativi (lesene); in alto sono presenti file di piccoli archi ciechi, poco sporgenti chiamati archetti pensili.

In stile romanico con influenze bizantine ed elementi gotici la chiesa raccoglie in sé  tutte le trasformazioni di un lungo periodo di costruzione compreso tra il 1000 e il 1100.

La cattedrale sorge su Colle Guasco e la sua entrata guarda il mare. Nel 1300 viene dedicata dopo l’antico titolo di San Lorenzo venne sostituito da quello del vescovo e martire Ciriaco, patrono della repubblica marinara.

 

foto: archivio Museo Tattile Statale Omero