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Opera: Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Modello architettonico

Basilica di Santa Maria del Fiore

Modello architettonico

Dimensioni
28 cm in altezza, 38 cm in lunghezza
Tecnica
incisione, assemblaggio
Materiale
legno
Spazio
Medievale e '400

Originale

Autore
Arnolfo di Cambio
Data
1294 - 1471
Periodo
Gotico
Dimensioni
153 m in profondità, 38 m in larghezza
Luogo
Firenze, Cattedrale di Santa Maria del FioreSi apre in una nuova finestra

Foto: Maurizio Bolognini. Proprietà: Archivio Museo Tattile Statale Omero.

Descrizione

“Né cristianità si truova fabrica moderna più ornata di quella, sendovi molte statue e nella facciata e nel campanile fabricate da eccellenti maestri”, Giorgio Vasari.

Il modellino volumetrico, di 28 centimetri di altezza e 38 di lunghezza, riproduce interamente in legno la Basilica di Santa Maria del Fiore a Firenze. Privo di dettagli ed elementi decorativi, permette di percepire tattilmente la struttura e i volumi generali dell’edificio, facilitando così la comprensione della forma nel suo insieme.

La facciata è divisa verticalmente in tre parti di differente altezza che riflettono la divisione interna in tre navate. La fascia centrale terminante con tetto spiovente, ha uno slancio verticale maggiore rispetto alle due laterali che invece si concludono con determinazioni orizzontali.
Separato dal corpo della Chiesa, a fianco della facciata, a sinistra, svetta il maestoso campanile realizzato da Giotto, alta torre a base quadrata dalla struttura compatta.

Esplorando tattilmente le tre navate nella loro lunghezza si arriva al capolavoro progettato da Filippo Brunelleschi, la famosa cupola dalle grandi dimensioni, impostata su un tamburo ottagonale decorato da finestre circolari. Otto costoloni la dividono in spicchi, detti vele, nella cui sommità è posta la lanterna a cono, terminante con una sfera. Intorno alla base della cupola sono visibili tre grandi absidi coronate da cupole.

La Basilica di Santa Maria del Fiore è stata progettata da Arnolfo di Cambio e costruita a partire dal 1294 sulle spoglie di una precedente basilica paleocristiana, intitolata a Santa Reparata, in rovina e non abbastanza grande per accogliere la popolazione. Molti sono stati gli artisti e architetti che si sono succeduti dalla morte di Arnolfo di Cambio del 1302 fino al completamento dell’edificio del 1471, anno in cui è stata posizionata la lanterna.
La sua immagine attuale si raggiunse però solo nel diciannovesimo secolo, quando Emilio De Fabbris e collaboratori eseguirono la facciata, tra il 1871 e il 1884, con la volontà di riprodurre il decorativismo fiorentino del 1300.
La dedica a Santa Maria del Fiore arrivò in corso d’opera, nel 1412, con l’allusione al fiore quale simbolo dell’incarnazione di Cristo e quale riferimento al giglio, simbolo di Firenze.
Duomo della città, è oggi una delle chiese più grandi d’Italia, capolavoro del gotico italiano ed elemento simbolo del centro storico di Firenze dichiarato nel 1982 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.