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Pier Giacomo Castiglioni

Pier Giacomo Castiglioni nasce nel 1913 a Milano, dove si laurea in architettura presso il Politecnico nel 1937. Nello stesso anno inizia a collaborare col fratello Livio e dal 1944 anche col fratello Achille, anch’essi architetti.

La sua attività professionale è rivolta in particolare alla ricerca nel campo del disegno industriale. Il suo design unisce la chiarezza all’uso di materiali e forme “poveri” e a un nuovo e più funzionale concetto distributivo delle parti, unione che dà ironia al risultato finale. Questa prassi progettuale porta spesso i fratelli Castiglioni a riproporre modelli tradizionali modificati nella forma.

Alla mostra personale tenutasi nel 1966 al centro Fly di Milano, Pier Giacomo Castiglioni espone prototipi creati dal 1950 al 1966 assieme ad Achille. Si segnalano, in particolare, il radiofonografo RR126 per Brionvega (1965) e le lampade Tubino (1949), Luminator (1954), Arco (1962), Taccia (1962) e Toio (1962), tutte per Flos.

Tra i suoi altri progetti più celebri, si segnalano: le posate Caccia per Alessi (1938, con Livio); la poltrona Cubo per Arflex (1957, con Achille); i sedili Sella e Mezzadro per Zanotta (1957); la poltrona Sanluca per Gavina (1960, con Achille); i bicchieri Splügen per il bar Splügen Brau di Milano (1960); i cucchiaini per barattoli Sleek per Kraft e Alessi (1962); il sedile Allunaggio per Zanotta (1966); la lampada da tavolo Snoopy per Flos (1967).

Di notevole rilievo è l’attività creativa dei fratelli Castiglioni anche nell’allestimento di mostre e padiglioni fieristici. Nei loro allestimenti, i Castiglioni introducono un nuovo modo di trattare lo spazio espositivo e rovesciano l’abituale rapporto che il pubblico ha con esso. Ciò avviene collocando il pubblico al centro della rappresentazione o attirandolo lungo percorsi insoliti, come corridoi bui, passerelle sospese, soffitti ribassati. Alcuni dei progetti realizzati in quest’ambito comprendono il padiglione Rai alla Fiera di Milano, allestito ripetutamente tra il 1949 e gli anni ‘60, e i padiglioni alla Triennale di Milano negli anni ‘50.

Nel campo dell’arredamento, Pier Giacomo Castiglioni è autore di diversi interventi nel capoluogo lombardo, tra cui la sede della Camera di commercio, industria e agricoltura in via Meravigli (1958), la birreria Splügen Bräu in corso Europa (1960) e il negozio Flos in corso Monforte (1968).
Sia lui che i fratelli sono molto aperti nei confronti di tecnologie e sistemi espressivi all’avanguardia, che consentono loro di risolvere con attenzione i problemi relativi all’inserimento in strutture preesistenti.

Oltre a esercitare la professione di designer e architetto, Castiglioni inizia l’insegnamento nel 1937 a Milano subito dopo la laurea in Architettura. Nel 1958 consegue la Libera Docenza in Composizione Architettonica e dal 1964 al 1968 è docente di disegno dal vero alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano. È inoltre tra i fondatori del Movimento studi architettura (1945) e dell’Associazione per il Disegno Industriale (1956).

È vincitore di numerosi concorsi e riconoscimenti, tra cui 5 edizioni del Compasso d’oro (1955, 1960, 1962, 1964, 1967) e diversi premi alla Triennale di Milano. Le sue opere sono esposte al MoMA di NY, al Royal Institute of British Architects di Londra, al Musée des arts décoratifs di Parigi e in altre importanti istituzioni museali di tutto il mondo.

Muore nel 1968 a Milano.

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