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Opera: Busto di Dama di Urbino

Copia di scultura

Busto di Dama di Urbino (scultura in gesso)

Copia

Dimensioni
48 cm in altezza
Tecnica
calco al vero
Materiale
gesso alabastrino
Spazio
Mimica del volto umano

Originale

Autore
Desiderio Da Settignano
Data
XV sec. d.C.
Periodo
Rinascimentale
Dimensioni
48 cm in altezza
Materiale
marmo
Luogo
Berlino, Musei StataliSi apre in una nuova finestra

Descrizione

“Come vide Natura

Dar Desiderio a’freddi marmi vita;

E poter la scultura

Agguantar sua bellezza alma e infinita,

Si fermò sbigottita;

E disse: “Ormai sarà mia gloria oscura”

 

Giorgio Vasari Vite

 

La “Dama di Urbino” è un ritratto a mezzobusto, qui in copia da calco al vero in gesso alabastrino, che rappresenta una dama non meglio identificata.

La scultura a tuttotondo è stata modellata nel marmo verso la metà del ‘400, attribuita storicamente allo scultore toscano Desiderio da Settignano, anche se vi sono ancora teorie discordanti. L’opera originale è conservata presso i Musei Statali di Berlino.

La donna è ritratta frontalmente, solo la testa è leggermente ruotata alla sua sinistra, dove pare guardare.

I capelli ondulati sono acconciati e tenuti insieme da un sottilissimo velo sulla sommità del capo. Pur non conoscendone l’identità, l’elaborata acconciatura fa ipotizzare che questa dama sia di nobili origini. Il volto è ovale, i lineamenti del viso sono delicati e senza imperfezioni, l’espressione non tradisce particolari emozioni, anche se lo sguardo rivolto verso il basso appare vagamente malinconico.

Indossa un abito sfarzoso, caratterizzato da ampie maniche e due lunghe fasce intessute di perle e cuciture, che attraversano il petto e ricadono sulla schiena.  Desiderio, nato a Settignano il 1430 circa e deceduto a Firenze nel 1464,è stato allievo di Donatello ed è considerato un importante esponente del primo rinascimento fiorentino. Il ritratto della dama urbinate sembra essere il manifesto del suo stile, che pone particolare attenzione alla resa accurata dei dettagli più minuti, come quelli dell’abito e dell’acconciatura della dama che ci permettono di intuire l’agiatezza del personaggio ritratto. Desiderio è celebre per essere stato un abile ritrattista di giovani uomini e donne scolpiti a tutto tondo. Questo ritratto è stato paragonato a ritratti simili dello stesso autore, tra cui il “Busto di Gentildonna” e il “Ritratto di Marietta Strozzi”.