Mostra “Archeoplastica”

bottiglie di plastica disegnate

Storie di scarti e riusi di civiltà.
Dal 12 luglio al 27 ottobre 2024.
Inaugurazione 11 luglio ore 18:30.
Museo Archeologico di Palazzo Pianetti, Jesi.
Il Museo Omero collabora alla mostra con il prestito di manufatti della mostra itinerante "La cultura della plastica: Arte Design Ambiente".

Il percorso espositivo

L'esposizione si muove su un doppio binario che coniuga l'educazione al patrimonio e la sensibilizzazione verso la tutela ambientale.

Il percorso espositivo prende avvio da Archeoplastica, un progetto nato nel 2008 che ha portato alla catalogazione di rifiuti in plastica rilasciati dal mare risalenti al periodo tra gli anni '60 e gli anni '80, che vengono letti come reperti della società contemporanea.

Dal materiale utilizzato, alla forma dell'involucro, alla comunicazione del prodotto, ogni rifiuto possiede una dimensione di racconto di un'epoca, più o meno recente, ma comunque passata, che può far riflettere su come il quotidiano diventi storia per le generazioni future.

Si attiva, così, un parallelismo con i più classici reperti del museo archeologico, che verranno accostati ai reperti in plastica secondo criteri estetici o tenendo conto della funzione originaria degli oggetti.

La mostra proporrà, inoltre, una riflessione su un uso consapevole della plastica. Attraverso accostamenti con opere d'arte e oggetti di design in plastica, verrà posta l'attenzione sulle proprietà estetiche e funzionali di questo materiale, che, però, pone anche un grande problema dal punto di vista ambientale in relazione al suo smaltimento.

Il Museo Omero collabora alla mostra con il prestito di manufatti della mostra itinerante "La cultura della plastica: Arte Design Ambiente":

  • Mare nostrum di Raoul Orvieto
  • Il lato oscuro del mare di Paolo Nicolai
  • Trasbordo di Massimiliano Trubbiani
  • Lampada Take di Ferruccio Laviani per Kartell
  • Scarpe da donna Vibram Furoshiki
  • Orologio Swatch New Gent Ghost Skeleton dial plastic
  • Mangiadischi Europhon Fonojet
  • Pic Boll Carlo Vigliano per Fratelli Guzzini Sfera per PC Nic
  • Mia Hand
  • Tratto pen

Un importante aspetto della mostra è l'allestimento, che nasce da un incontro con lo studio di progettazione il Vespaio di Milano, ideatore di una soluzione ecosostenibile per creare un percorso espositivo capace anche nella struttura di mostra di promuovere una sensibilità ambientale.

I collaboratori

L'intera progettualità è frutto di un lavoro di équipe, coordinato dai Musei Civici di Palazzo Pianetti, che coinvolge:

  • ATA Rifiuti
    Ha come obiettivo istituzionale la raccolta differenziata e la riduzione della produzione di rifiuti. Pone particolare attenzione alla formazione e all’educazione ambientale.
  • Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio per le provincie di Ancona - Pesaro e Urbino
    Si occupa della tutela dei beni archeologici attraverso la conoscenza. Individua, protegge e conserva i beni culturali di interesse archeologico per permetterne a tutti, oggi e nel futuro, la fruizione.
  • Università Politecnica delle Marche - Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente
    Comprende più di 100 scienziati e tecnici organizzati in 20 laboratori interdisciplinari che vanno dalla chimica alla biologia, dalla microbiologia alle biotecnologie applicate, dalla geologia alla prevenzione dei rischi.
  • Museo Tattile Statale Omero
    È uno spazio unico e "senza barriere" in cui tutti possono conoscere l'arte attraverso il tatto.
    Punto di riferimento internazionale nell’educazione estetica per persone cieche e ipovedenti, rilancia sul piano internazionale il tema della fruizione dell’arte attraverso la multisensorialità.
  • Remaplast
    La Remaplast è un'azienda di Filottrano che produce copri abito secondo un ciclo produttivo virtuoso che prevede l'utilizzo di plastica riciclata, riciclabile al 100% e biocompostabile, conciliando i bisogni dei clienti con la salvaguardia del Pianeta.

La mostra è visitabile dal 12 luglio al 27 ottobre 2024 con un biglietto d'ingresso che includerà anche l'accesso all’intera collezione ospitata presso il Museo Archeologico di Jesi e della Vallesina di Palazzo Pianetti.