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Floriano Ippoliti

Floriano Ippoliti nasce ad Ancona nel 1954. Si iscrive ad Architettura presso l’Università di Roma nel 1974, ma dopo pochi anni ed alcune esperienze nelle avanguardie del tempo decide di utilizzare alcuni insegnamenti del padre pittore e di tornare alla pittura. Sente la necessità di recuperare l’antico mestiere e va a studiare da diversi restauratori per carpirne i segreti e approfondire le proprie conoscenze tecniche. Le conoscenze acquisite gli permettono di elaborare una personale espressione pittorica che gli permetterà negli anni ‘80 di aderire a quella corrente artistica chiamata Pittura Colta o Anacronismo, elaborata da critici come Maurizio Calvesi, Claudio Strinati, Italo Tomassoni, Giuseppe Gatt e altri.

Le prime mostre risalgono agli anni ’80: di particolare rilievo quella al Castello di Falconara Alta, allo Studio Mascarella di Bologna e allo Studio Miele di Nola e Ancona.
Nel corso del decennio prende parte a numerose collettive e nel 1986 viene selezionato, come giovane artista, dalla Galleria Schubert di Milano. Nel 1989 è il più giovane artista di sempre a vincere il Premio Marche. Nello stesso anno allestisce la prima mostra personale e incontra Federico Zeri, con cui avvia un’intensa corrispondenza.
Negli anni ‘90 continua a partecipare a numerose rassegne, tra cui il Premio Marche e il Premio Salvi. La Repubblica di San Marino gli rende omaggio nel 1998 con una personale al Museo di Stato e la sua città, Ancona, gli dedica una antologica presso gli spazi della Mole Vanvitelliana.

Il 2003 è l’anno della svolta artistica, l’anno in cui inizia a lavorare sulla scultura in bronzo. Tra le opere pubbliche di quel periodo sono da ricordare La Porta dei Mu al Parco del Cardeto di Ancona (2004), La Città degli Immortali a Jesi (2005), L’Origine e la Scienza per la Facoltà di Agraria di Ancona (2006).
A luglio 2005 partecipa alla mostra dei pittori figurativi della seconda metà del XX secolo e nel 2006 le sue opere sono presenti a Palazzo Venezia a Roma e al Museo d’Arte Moderna di Mosca. Nel 2010 realizza il premio Corelli ed una mostra al teatro delle Muse di Ancona; nel 2011 è invitato alla XVIII edizione del premio Mannucci, realizza il premio Mediterraneo e partecipa alla 54a Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi.

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