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Toccare l’arte

mani che toccano l'opera lue e lei di vangi

Un museo tattile: ecco la novità!

Il Museo Omeo non proibisce di toccare le opere d’arte.

L'”Omero” è un museo senza barriere.

Il non toccare di fatto esclude un’intera categoria di uomini, quelli che “vedono” con le mani, cioè i ciechi e qui si restituisce loro un diritto altrove negato.
Ma il senso del tatto appartiene a tutti gli uomini, i quali peraltro lo hanno dimenticato a causa di una cultura che nobilita la vista e respinge il tatto.
Ma tutti i sensi hanno la loro nobiltà, tutti regalano il piacere della conoscenza e della fruizione della bellezza della natura e dell’intelligenza umana.

L’esplorazione tattile ci fa scoprire le forme attraverso un sentiero inconsueto, perfino ad occhi chiusi; ci fa apprezzare le sfumature delle superfici sfiorate, crea una relazione fisica con le cose che amiamo, elimina la distanza e in certo senso fonde insieme il soggetto e l’oggetto, fa capire la differenza tra toccare e accarezzare, esalta le emozioni di un’intima relazione con le cose.

In tal modo viene esclusa la discriminazione dei ciechi che ormai hanno il diritto di entrare nel mondo magico della bellezza dell’arte. E quelli che vedono ritrovano un dono della natura che da molto tempo era stato perduto.