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Fatturazione elettronica

Gli adempimenti normativi per i fornitori del Museo Tattile Statale Omero.

Il Decreto Ministeriale citato, nel modificare il DPR 633/72, introduce l’obbligo per tutti i fornitori della PA di fatturare le prestazioni effettuate mediante emissione di fattura elettronica.
La fattura elettronica è un documento, predisposto secondo il formato FatturaPA, inserito in una piattaforma web denominata Sistema di Interscambio (SDI) tramite la quale, dopo l’inserimento dei dati obbligatori, viene trasmesso il documento contabile all’Ente destinatario, e in particolare agli uffici ordinanti, identificati tramite un codice (Codice Ufficio) riportato nell’indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Codice univoco ufficio (CU) del Museo Tattile Statale Omero è UFCE38, che dovrà essere correttamente indicato nella fattura elettronica affinché la stessa sia ricevuta e gestita nel più breve tempo possibile; questo sistema si auspica renderà il pagamento delle fatture stesse più agevole e più veloce.

Le fatture elettroniche inviate a questo Ente devono contenere anche le seguenti informazioni:

  • Nominativo referente amministrativo dell’ordine
    Codice blocco 1.2.6
    Facoltativo, su richiesta dell’ufficio ordinante
  • Codice Unico di Progetto (CUP)
    Codice blocco 2.1.2.6
    Obbligatorio in caso di fatture relative a progetti di investimento pubblico
  • Codice Identificativo di Gara (CIG)
    Codice blocco 2.1.2.7 Obbligatorio, tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla Legge del 13 agosto 2010, n. 136
  • Numero dell’impegno di spesa nel formato AAAA/NNNN
    Codice blocco 2.2.1.15
    Obbligatorio come sancito dall’art. 191, comma 1, D.Lgs. 267/2000 (TUEL)

La mancanza nelle fatture elettroniche delle informazioni secondo le modalità sopra indicate darà luogo al rifiuto della fattura.

Ricordiamo che la legge prevede che le fatture emesse a partire dal 31 marzo 2015 potranno pervenire solamente mediante il formato elettronico come sopra indicato; saremo pertanto costretti a rifiutare e restituire tutti i documenti contabili pervenuti in modalità cartacea o e-mail (compresa la PEC) oltre tale data.
Al Sistema di Interscambio (SDI) i fornitori potranno accedere mediante registrazione della propria azienda oppure mediante i servizi offerti dagli intermediari abilitati.

Applicazione Split Payment
La Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014, art. 1, c. 629, lett. b) ha modificato il DPR 633/1972, disciplinante l’applicazione dell’IVA, introducendovi l’art. 17-ter: secondo la nuova normativa, per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una serie di enti pubblici, l’imposta deve essere versata dai medesimi direttamente allo Stato e non più al fornitore, escludendo espressamente le prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo d’imposta o d’acconto sul reddito.
Dall’esame fatto dell'”Indice delle pubbliche amministrazioni” risulta che il Museo Omero Tattile Statale è qualificato nella categoria degli “Enti pubblici Produttori di Servizi Assistenziali, Ricreativi e Culturali” che non rientra fra quelle che, in via interpretativa, la circolare n. 1/E del 09/02/2015 individua come soggetti potenzialmente destinatari.
Alla luce di quanto sopra, non risulta applicabile il regime di split-payment (art. 17-ter DPR 633/72), pertanto, si precisa che la fatturazione dovrà indicare l’imponibile e l’importo derivante dall’applicazione dell’IVA, omettendo qualsiasi indicazione alla normativa in oggetto.

Applicazione Reverse Charge
Nei casi previsti dalla nuova normativa e per le seguenti tipologie di servizi:
pulizie di locali aventi gestione rilevante IVA;
servizi di demolizione, installazione di impianti, completamento relativi ad edifici che riguardino attività rilevante IVA;
è stato esteso il regime del reverse charge – “inversione contabile”.
A tale riguardo, il Museo Statale Tattile Omero, operando per le sue attività istituzionali come ente non commerciale, pur disponendo di Partita IVA e Codice Fiscale, di fatto non risulta soggetto passivo ai fini IVA.
Alla luce di quanto sopra, non è applicabile il regime del reverse charge (art. 17 c. 6 DPR 633/72) e, pertanto, si precisa che la fatturazione dovrà indicare l’imponibile e l’importo derivante dall’applicazione dell’IVA, omettendo qualsiasi indicazione alla normativa in oggetto.

Riferimenti:
per informazioni sull’avvenuta ricezione delle fatture rivolgersi al Settore Amministrazione e per chiarimenti di natura fiscale e relativamente al pagamento rivolgersi al Settore Amministrazione
e-mail: simone.marconi@museoomero.it – Tel. 071 28 11 93 5.