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Si è conclusa al Britith Museum la mostra Hadrian Empire and Conflict

Il mdoellino in mostra

Si è conclusa la mostra “Hadrian Empire and Conflict” (24 luglio – 26 ottobre) al British Museum di Londra.

Il modellino architettonico del Patheon – un’opera della collezione del Museo – è stato il fulcro di una sala della mostra.

Le 28 opere richieste ai musei di tutto il mondo per raccontare la vita, l’amore e l’eredità del grande imperatore di Roma Adriano (117–138 d.C.) fanno oggi parte di un completo catalogo della mostra.

Educational Bright Ubuntu, un sistema operativo senza barriere

Non vedenti, ipovedenti e altre categorie di persone con disabilità potranno utilizzare facilmente il computer e la rete.

Che cosa significa Bright Ubuntu?

Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo “Ubuntu” porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.”Bright Ubuntu” è un sistema operativo open-source, libero, gratuito e senza barriere per persone con disabilità visiva e non solo, realizzato personalizzando il sistema libero e gratuito “Ubuntu” già esistente, al fine di renderlo “Bright” ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software e gli strumenti necessari.

Sabato 25 ottobre 2008 ore 17.30 – Sala conferenze Museo Omero

Presso la Sala Conferenze del Museo Omero viene presentato in una giornata formativa aperta a tutti “Bright Ubuntu”, le sue funzionalità e possibilità di utilizzo.

Intervengono
Prof. Luca Spalazzi, Ing. Egidio Cardinale, Ing. Angelo Bracci
DIIGA – Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell’Automazione – Università Politecnica delle Marche
Prof. Mirko Montecchiani
Docente di Tiflologia all’Università di Macerata e Responsabile Giovani dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche
Roberto Farroni
Presidente Museo Tattile Statale Omero
Carlo Maria Pesaresi
Assessore alla cultura Provincia Ancona

La giornata formativa è rivolta ai responsabili dei Musei e delle Pubbliche Amministrazioni che vogliono incrementare l’accessibilità dei loro servizi
ai docenti delle scuole che hanno ragazzi non vedenti e ipovedenti in classe
ad ingegneri e tecnici del settore informatico
ai non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità
a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona in ambito privato e professionale.

Promotori
ll progetto, nato da un’idea di Mirko Montecchiani, che con il sostegno di Maurizio Mazzieri e del Rotary Club di Ancona ha coinvolto il team del DIIGA dell’Università di Ingegneria e il Museo Tattile Statale Omero, è stato finanziato dalla provincia di Ancona – progetto Cohabitat (Asse Human Bit).

Linux Day 2008
Alle 12.00 di sabato 25 ore ottobre Bright Ubuntu sarà presentato al liceo classico di Jesi, all’interno del Linux Day 2008, la manifestazione nazionale che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero attraverso le sue sezioni locali fra cui il LUGJesi.

Informazioni

Museo Tattile Statale Omero, Via Tiziano 50, 60125 Ancona. Telefono 071 28 11 93 5. Email: info@museoomero.it

Link esterni

Bright Ubuntu, un sistema operativo open source senza barriere

Logo del Progetto

I non vedenti e gli ipovedenti potranno usare in maniera semplice e gratuita il computer e tutti i programmi grazie ad un sistema che ha già installato al suo interno sintesi vocale e lente d’ingrandimento.

Sabato 25 ottobre 2008 alle 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo Omero in una giornata di promozione e formazione si festeggerà la conclusione del progetto “Bright Ubuntu, un Sistema Operativo Open-Source senza Barriere”. Il progetto, avviato a maggio e presentato in conferenza stampa il 14 luglio, ha portato alla realizzazione di un sistema operativo gratuito e facile da utilizzare per utenti non vedenti e per altre categorie di persone con disabilità. L’Educational del 25 ottobre è rivolto a loro e ai responsabili dei Musei, operatori museali, docenti, ingegneri, tecnici e a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona e presso la sede di lavoro o per uso privato.

L’idea

Il progetto nasce da un’idea di Mirko Montecchiani, Responsabile Giovani dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, con il fondamentale sostegno di Maurizio Mazzieri, un volontario di suddetta associazione e del Rotary Club di Ancona.
Appassionato di viaggi, arte e sensibile alle problematiche dell’integrazione dei non vedenti nella società, Mirko è riuscito a coinvolgere lo staff del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell’Automazioni (DIIGA) dell’Università Politecnica delle Marche guidato dal Prof. Luca Spalazzi e il Presidente del Museo Tattile Statale Omero di Ancona Roberto Farroni.

Un sistema operativo open source ovvero gratuito predisposto per non vedenti e ipovedenti

Il sistema operativo, denominato “Bright Ubuntu”, sarà realizzato dallo staff del DIIGA personalizzando il sistema open source “Ubuntu” già esistente, al fine di renderlo “Bright” ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari ed eliminando l’inutile.
Il logo, che è quello ufficiale di Ubuntu personalizzato da Emeline Moreau, vuole riassumere l’idea progetto nella sua ottica di superamento del Digital Divide: rappresenta infatti tre bambini che si abbracciano, uno di questi ha il bastone in mano; i tre bambini hanno i tre colori degli occhi: blu, marrone e verde.

Cohabitat

Proprio per questo suo fondamentale obiettivo il progetto è rientrato appieno nei requisiti richiesti da Cohabitat – Asse Human bit – ricevendo così un sostanziale contributo della Provincia di Ancona per la sua realizzazione. Nella conferenza stampa di presentazione l’Assessore alla cultura della Provincia, Carlo Maria Pesaresi, ha voluto sottolineare la pertinenza e l’innovatività di questo progetto, capace di unire tecnologia e cultura.

La comunità e la rete di diffusione

Il sistema potrà essere scaricato gratuitamente da un sito internet realizzato ad hoc http://jeap.diiga.univpm.it/brightubuntu/wiki, dotato di un forum in cui confrontarsi e di un supporto on-line (tipo enciclopedia wiki) che spiegherà come installare e utilizzare il sistema.
Al termine del lavoro dell’Università lo staff del Museo Tattile Statale Omero, insieme ad un gruppo dell’Unione Italiana Ciechi, valuterà e testerà le sue funzionalità.

L’educational

Il progetto iniziato a maggio si conclude sabato 25 ottobre ore 17.30 con una giornata evento per la presentazione del prodotto e delle sue funzionalità e diffusione.

Ancona – Tokyo: una strada diretta grazie al Museo Omero

Conferenza al Castello dei bambini di Toyko

Un Museo unico al mondo, che porta la propria unicità in tutto mondo.

Tokyo

Sempre più frequenti sono i rapporti che intercorrono fra la città dorica e la città del Sol Levante e questo grazie all’attività scientifica e alle collaborazioni culturali intraprese dal Museo Tattile Statale Omero.
Lo scorso agosto infatti il Museo Omero su invito della Gallery Tom di Tokyo, si è recato in Giappone per esportare la propria storia, professionalità e competenza in merito all’accessibilità dei musei per le persone con minorazione visiva. Il prof. Aldo Grassini, assistito dalla dott.ssa Monica Bernacchia, ha tenuto tre affollate conferenze in alcuni importanti musei a Tokyo e Kanagaya: National Children’s Castle, Yokosuka Museum of Art e il Setagaya Art Museum. Il vivo interesse dimostrato dal pubblico – composto da curatori, architetti, operatori museali, studiosi e giornalisti -ha portato ad instaurare, fin da quella visita, numerosi contatti enti e privati desiderosi di approfondire la cultura dell’arte senza barriere e di diffonderla in Giappone. Un’intervista del prof. Grassini in un importante giornale nazionale a elevata tiratura ha inoltre contribuito ad informare il pubblico non specialistico.

Ancona

Una missione professionale che ha seminato nella terra nipponica la passione per il Museo, peraltro già conosciuto. Così da agosto scorso sono venuti appositamente in Ancona, rinunciando a mete classiche come Firenze e Roma, una docente di scuola elementare di Tokyo, che è sinceramente affascinata dalla città ed ha ricavato tanti spunti didattici dalla visita e un gruppo di sette professori universitari appartenenti a diverse istituzioni nazionali che stanno lavorando ad progetto di ricerca per la realizzazione di strumenti didattici tridimensionali per non vedenti. Il progetto triennale, sostenuto dal Ministero di Educazione, Scienza, Sport, Cultura e dal Grant-in-Aid della Ricerca Scientifica del Giappone, dopo l’America ha fatto tappa in Europa includendo le tre istituzioni più emblematiche nel campo dell’educazione artistica per non vedenti e ipovedenti: il Museo Omero di Ancona, il Museo del Louvre di Parigi, il Cavazza di Bologna. Il team ha visitato il Museo e appreso le nostre attività scientifiche e poi ha presentato il prodotti già nati dal loro progetto.
Il prossimo 21 ottobre sarà la volta del Sig. Shigeki Kano un artista che realizza camei a rilievo e che vorrebbe aprire un museo simile al nostro Omero a Kobe.

Gruppo professori universitari giapponesi con il personale del Museo

Tracce scritte

Da una email del 10.08.2008

Thanks for your nice supports to all thing that you had done concernig Ald’s lectures and ,etc.
Please say many thanks from my part and from all the staff of Gallery TOM to the director of Omero Museo, Robert Farroni.
Aldo’s talks at three different places are very succesesful and gave strong and deep inffluence the japanese audience.
Totally about 200 people joined at these 3 lectures.
Take care, Kiyoshi
Vice direttore Gallery Tom

Da una email del 18.08.2008

Dear Monica.
This is Kazuko Mochi. I have no words to express my gratitude for your kindness. I read Momoko’s e-mail and I was known she has had such a wonderful time with you and your Museum’s staff. It is very courteous of you to help her. Thank you so much. Grazie mille.
Sincerely. With love.
CIAO!

Da una email del 15.10.2008
Dear Roberto Farroni Monica Bernacchia, Andrea Socrati, Massimiliano Trubbiani
Thank you very much for your hearty reception on 8 October. We (seven visitation members) are extremely happy to meet you and to learn about your activities. It’s very nice if our friendship becomes active after this, starting from our visitation. Let’s keep in touch with us in the future. Attachment is the PDF, which is almost same as the printed materials I distributed to you. I look forward to meeting you someday again. If you come to Japan, don’t hesitate to contact me!
Very best regards, Yoshinori Teshima (on behalf of visitation members)

Il Museo Omero si presenta a Barcellona

Barcellona

dal 18 al 25 ottobre 2008 – Barcellona, Spagna.

Progetti europei e Museo Omero

Il Museo Omero da due anni è la meta di numerosi ragazzi da ogni parte dell’Europa grazie al programma europeoGioventù in Azione della Commissione Europea” che ha scopo principale la socializzazione, integrarsi con persone di altre culture, lingue e nazionalità, condivisone di esperienze e lo scambio culturale. Mirko Montecchiani, Docente di Tiflologia all’Università di Macerata e Responsabile Giovani dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche, ha organizzato già due progetti (Building Trust nel 2008 e Swimming in the Light nel 2007) che hanno visto sempre l’inclusione del nostro museo come meta culturale.

 “Different Views of Culture”

All’interno del medesimo programma dal 18 al 25 ottobre l‘associazione spagnola “Barcelona Volontaria” ha organizzato il progetto “Different Views of Culture”, capeggiato da Carla Rodríguez. Partner italiano del progetto è l’Unione Italiana Ciechi di Macerata, in collaborazione con il Museo Omero, i partner degli altri paesi sono: Ungheria, Lituania, Grecia, Slovenia ed Estonia.

A ragazzi (dai 18 ai 30 anni) provenienti da queste terre diverse sarà presentato il Museo Omero di Ancona e le sue attività. A rappresentare il Museo in Spagna insieme a Mirko Montecchiani ci saranno, Alessia Varricchio e Maria Castellana, due tirocinanti che hanno scelto il Museo per la loro formazione post-laurea e che sono state premiate dalla Direzione per la loro operatività. A questo gruppo di giovani il compito di raccontare ai loro coetani la cultura dell’accessibilità e il programma di educazione artistica per non vedenti e ipovedenti che il Museo porta avanti. Al termine del progetto  verrà rilasciato loro lo YouthPass, documento valido a livello lavorativo nel settore pubblico (concorsi, graduatorie ecc.).

I Rapporti internazionali

Un altro impegno internazionale fondamentale per il Museo Omero, congiuntamente alla partecipazione alle mostre “Hadrian Empire and Conflict” al British Museum di Londra e “Umano Divino” a Černá Hora, alla prossima la mostra di Praga e agli intensi rapporti con enti e istituzioni giapponesi.

Il Museo Omero al Cartacanta festival expo

Logo della manifestazione

Fiera di Civitanova Marche, dall’ 8 al 12 ottobre.
Il Museo Omero sarà presente nello stand del Comune di Ancona alla Decima edizione di “Cartacanta festival expo”.

Il Museo Omero sarà presente, insieme al Teatro delle Muse, nel grande stand dell’Amministrazione comunale di Ancona per presentare la propria attività editoriale e promozionale.

La mostra “Cartacanta” si propone come appuntamento annuale dedicato interamente alla carta, alle diverse forme in cui, nel tempo, è stata utilizzata come supporto alla comunicazione, sia scritta che visiva, ai vari usi di cui è stata fatta oggetto nei vari campi dell’attività artigianale ed industriale.

“Cartacanta” è esposizione della carta come prodotto industriale e artigianale per una varietà di usi: imballaggio, scatole e contenitori, attività di ufficio, carta da parati, cartapesta, cartone, mobili di cartone, cappelli, tipi di carta, origami.

“Cartacanta” è mostra del collezionismo di oggetti di carta e su carta che hanno impressi i segni della cultura, della comunicazione, del folklore, del gioco: cartoline, francobolli, foto d’epoca, ex-libris, tarocchi, cartoline d’epoca, carta da lettere, carte da gioco, quaderni, libri, giornali, riviste, manifesti (politici, pubblicitari, locandine cinema), fumetti, carte nautiche, etichette vini, carte telefoniche, spartiti musicali, sotto bicchieri, tipologie dei “gratta e vinci”, libri antichi e libri animati,carte d’antiquariato,cartastraccia, filigrana, carte geografiche, cartine, scatoline, scatole, pergamene, papiri. Sono questi alcuni tipici articoli tradizionalmente presenti a CartaCanta.

“Cartacanta” è luogo di laboratori e attività artigianali sulla carta filigranata, sulla cartapesta, sul bozzettismo, sulla costruzione a forbice di oggetti e figure di carta. “Cartacanta” è luogo di documentazione dell’attività editoriale della Regione Marche, di importanti Comuni, di qualificate Istituzioni culturali e museali.

Per ulteriori informazioni relative all’edizione 2008, nella sezione ‘approfondimenti’ è possibile accedere al sito internet di Cartacanta.