Operatori culturali, Imprese e Amministrazioni pubbliche alla sfida della crescita intelligente.
ISTAO Villa Favorita - Ancona
Mercoledì 14 dicembre ore 9.30/18.30

Scopo del seminario, rivolto agli operatori culturali, imprese e amministrazioni pubbliche, è discutere, a partire dall'esperienza di Cohabitat, il programma di finanziamento della attività culturali della Provincia nel triennio 2008-2010, sui modelli e le modalità operative più efficaci per garantire che il sostegno a progetti artistici e culturali divenga uno strumento strategico per la competitività delle nostre aziende nell'economia della conoscenza.
Come noto, la strategia Europa 2020 prevede che dalle attuali difficoltà, economiche e sociali, dei nostri paesi si possa uscire solo puntando sulla "crescita intelligente", ovvero investendo in conoscenza, sapere, creatività, innovazione. In una parola, investendo in cultura.
Passando dalla "intelligenza collettiva" della rete alla "intelligenza connettiva" dei territori e quindi creando un partenariato stabile tra imprese, operatori culturali e
amministrazioni locali capace di massimizzare la creazione di valore, economico, sociale, culturale, per tutti.
L'Assessore alla Cultura della Regione Marche, Pietro Marcolini, lo scorso 4 novembre a Fano, ha proposto all'imprenditoria marchigiana un Patto per lo sviluppo della cultura allo scopo di incentivare le sponsorizzazioni, stimolare processi creativi che generino sviluppo e sostenere le industrie creative del nostro territorio.
A partire da quella "sfida", il seminario intende approfondire il rapporto impresa-cultura da un punto di vista pratico ed operativo, nella consapevolezza che i tempi che corriamo impongono decisioni rapide e responsabili ad ogni livello.
Quali forme di collaborazione pubblico-privato è possibile ipotizzare nel nostro territorio per sostenere le attività culturali? Che rapporti di scambio possono esistere tra questi mondi caratterizzati da logiche e obiettivi spesso divergenti? Quali modelli adottare per massimizzare i ritorni, economici, organizzativi e di immagine, per le imprese? Come utilizzare il "pensiero laterale" proprio della cultura per migliorare la cultura d'impresa, la sua organizzazione, il suo capitale umano? Come portare avanti progetti coerenti al tempo stesso con i valori aziendali e le identità territoriali? Come conciliare le esigenze economiche delle imprese con la libertà creativa degli operatori culturali? Come è possibile garantire contemporaneamente la sostenibilità economica, la qualità artistica e lo sviluppo del capitale umano e sociale delle nostre comunità?
Queste sono le domande a cui il seminario intende rispondere.
Nella sessione mattutina, dedicata agli operatori culturali, si trarranno le conclusioni del monitoraggio e della valutazione dei progetti del triennio di Cohabitat e si valuteranno esperienze e proposte dei partecipanti al programma.
Nella sessione pomeridiana, aperta al mondo economico e alle istituzioni, Michele Trimarchi, docente di Cultural Economics all'Università di Bologna, presenterà l'approccio "Cultural social responsibility" quale evoluzione delle pratiche di Responsabilità Sociale delle Imprese tramite operazioni artistico-culturali.
Seguirà una tavola rotonda condotta da Stefano Monti, docente di Management delle organizzazioni culturali allo IULM di Milano, con rappresentanti di aziende, locali e non, per dibattere sul modo in cui l'investimento in progetti culturali può costituire per le imprese una risorsa strategica e condividere nuovi modelli di partenariato stabile con gli operatori culturali locali, superando la logica delle sponsorizzazioni occasionali.

Si prega di confermare la partecipazione a:
e.mail: redazione@cohabitat.it
tel. 071.872484

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